Organizzazioni dell'esilio cubano negli Stati Uniti hanno conferito al capo della Missione Diplomatica degli Stati Uniti a Cuba, Mike Hammer, il titolo onorifico di "Ambasciatore dell'Esilio Cubano", in riconoscimento del suo impegno diplomatico a favore dei diritti umani e della democrazia nell'isola.
La distinzione è stata conferita durante una visita di Hammer all'esibizione permanente del Museo Americano della Diaspora Cubana, intitolata “L'Esperienza Cubana”, inaugurata a dicembre 2024 a Miami, ha riportato il mezzo locale America TeVe.
Il riconoscimento evidenzia “la sua voce ferma, il suo costante impegno e il suo coraggio”, qualificandolo come un “faró di speranza per milioni di cubani che chiedono un paese libero”, secondo la targa firmata da leader di importanti organizzazioni dell'esilio.

Tra i firmatari figurano Marcell Felipe, presidente del museo e della Fondazione Inspira América; Rafael Montalvo, presidente dell'Associazione dei Veterani della Brigata di Assalto 2506; Orlando Gutiérrez, coordinatore dell'Assemblea della Resistenza Cubana; Rosa María Payá, di Cuba Decide; María Werlau, direttrice di Archivio Cuba; Sylvia Iriondo, di MAR per Cuba, e Tony Costa, della Fondazione di Diritti Umani a Cuba.
Durante la sua visita, l'ambasciatore Hammer ha avuto un incontro con i rappresentanti delle organizzazioni, dove hanno discusso l'importanza di preparare un piano pratico e urgente per facilitare una transizione democratica a Cuba in caso di una eventuale caduta del regime castrista.
Hammer ha sottolineato che la dittatura cubana sta attraversando il suo "momento di massima debolezza storica", indicando che “il popolo ha perso la paura, riconosce il fallimento della rivoluzione e non incolpa più gli Stati Uniti né l'embargo”.
L'ambasciatore si unisce così ad altre figure internazionali che sono state riconosciute con questo titolo simbolico, come l'ex presidente della Polonia Lech Walesa e l'ex segretario generale dell'OEA Luis Almagro.
Domande frequenti sul riconoscimento di Mike Hammer come "Ambasciatore dell'Esilio Cubano"
Perché Mike Hammer è stato nominato "Ambasciatore dell'Esilio Cubano"?
Mike Hammer è stato nominato "Ambasciatore dell'Esilio Cubano" per il suo lavoro diplomatico a favore dei diritti umani e della democrazia a Cuba. Questo riconoscimento è stato conferito da organizzazioni dell'esilio cubano negli Stati Uniti, sottolineando la sua "voce ferma", "impegno costante" e "coraggio" nella sua missione diplomatica a supporto dei cubani che invocano un paese libero. Il premio è stato consegnato durante la sua visita al Museo Americano della Diaspora Cubana a Miami.
Quali azioni ha intrapreso Mike Hammer per sostenere la democrazia a Cuba?
Mike Hammer ha incontrato oppositori e attivisti cubani, sia dentro che fuori dall'isola. Ha visitato figure dell'opposizione, come José Daniel Ferrer e Berta Soler, e ha mantenuto dialoghi con la società civile per promuovere i diritti umani. Inoltre, ha denunciato la repressione del regime cubano e ha collaborato con esuli cubani e autorità statunitensi per facilitare una transizione democratica a Cuba.
Come ha reagito il regime cubano alle azioni di Mike Hammer?
Il regime cubano ha intensificato i suoi attacchi discorsivi contro Mike Hammer, accusandolo di promuovere la destabilizzazione del paese. Lo hanno definito "emissario imperiale" e hanno denunciato i suoi incontri con oppositori e attivisti come violazioni dei protocolli diplomatici. Il regime ha utilizzato campagne sui social media per screditare le sue azioni, affermando che il suo obiettivo è destabilizzare il modello socialista cubano.
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