La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA, per il suo acronimo in inglese) ha pubblicato questo giovedì il suo previsione ufficiale per la stagione degli uragani nell'Atlantico del 2025, nella quale avverte che sarà una stagione "superiore alla media", con un'alta probabilità di tempeste significative.
Il rapporto, presentato in una conferenza stampa a soli pochi giorni dall'inizio ufficiale della stagione (che va dal 1 giugno al 30 novembre), stima la formazione di tra 13 e 19 tempeste con nome, delle quali 6 a 10 potrebbero diventare uragani, e tra 3 e 5 raggiungerebbero una categoria maggiore (categoria 3 o superiore).
La NOAA attribuisce questa previsione a diversi fattori climatici chiave: temperature più calde del normale sulla superficie dell'Atlantico e dei Caraibi; una fase neutra del fenomeno El Niño-Oscillazione del Sud (ENSO), che non limita lo sviluppo dei cicloni come farebbe un El Niño attivo; e un monsone africano occidentale più intenso, che può generare più onde tropicali, le "seme" che molte volte si trasformano in uragani.
L'agenzia stima al 60% la probabilità di una stagione sopra la media, rispetto al 25% di possibilità che sia vicina alla media e solo al 15% che sia sotto la media.
La previsione della NOAA coincide con quella pubblicata settimane fa dalla Università Statale del Colorado, che ha anticipato 17 tempeste con nome, 9 uragani e 4 uragani maggiori, anch'essi superiori alla media.
In una stagione normale si formano di solito 14 tempeste con nome, 7 uragani e 3 uragani maggiori.
La stagione degli uragani del 2024 è stata una delle più attive degli ultimi dieci anni, con 18 tempeste nominate e 11 uragani, e ha lasciato dietro di sé una scia di danni e vittime.
Tre nomi di quella stagione —Beryl, Helene e Milton— furono ritirati a causa dell'impatto devastante che causarono.
Anche se le previsioni non indicano dove o quando si formeranno le tempeste, la NOAA sottolinea che le persone che vivono in zone vulnerabili devono rivedere i loro piani di emergenza e prepararsi in anticipo, specialmente in aree a rischio come il sud della Florida e le Keys.
I nomi selezionati per le tempeste di questa stagione sono: Andrea, Barry, Chantal, Dexter, Erin, Fernand, Gabrielle, Humberto, Imelda, Jerry, Karen, Lorenzo, Melissa, Nestor, Olga, Pablo, Rebekah, Sebastien, Tanya, Van e Wendy.
Domande Frequenti sulla Stagione degli Uragani 2025
Quanti uragani e tempeste sono previsti per la stagione di uragani del 2025?
La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) prevede la formazione di tra 13 e 19 tempeste con nome nella stagione degli uragani 2025. Di queste, tra 6 e 10 potrebbero trasformarsi in uragani, e tra 3 e 5 raggiungerebbero una categoria maggiore (categoria 3 o superiore). Le previsioni indicano una stagione "superiore alla media", con alta attività ciclonica.
Quali sono i fattori che contribuiscono a una stagione di uragani attiva nel 2025?
NOAA attribuisce la previsione di una stagione attiva a temperature più calde del normale sulla superficie dell'Atlantico e dei Caraibi, a una fase neutra del fenomeno El Niño-Oscillazione Meridionale (ENSO) e a un monsone africano occidentale più intenso. Questi fattori creano condizioni favorevoli per lo sviluppo e il rafforzamento di cicloni tropicali.
Quali sono le probabilità di impatto degli uragani nei Caraibi e negli Stati Uniti nel 2025?
El pronóstico della Università Statale del Colorado stima un'alta probabilità che uno o più uragani intensi tocchino terra nei Caraibi (56%) e sulla costa degli Stati Uniti (51%). Questi valori superano le medie degli ultimi decenni, indicando un elevato rischio per il 2025.
Quali misure di preparazione si raccomandano per la stagione degli uragani 2025?
NOAA sottolinea l'importanza che le persone che vivono in zone vulnerabili rivedano i loro piani di emergenza e si preparino in anticipo. Specialmente in aree soggette come il sud della Florida e i Cayos, una preparazione tempestiva è fondamentale per mitigare gli impatti di possibili uragani.
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