I nomi degli uragani Beryl, Helene e Milton sono stati ufficialmente rimossi dalle liste dei cicloni tropicali dell'Atlantico.
Con la sua uscita, il Comitato Uragani della Regione IV dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) ha approvato i suoi sostituti: Brianna, Holly e Miguel, che entreranno nella lista attiva nella stagione del 2030, quando verrà riutilizzata quella rotazione, come ha spiegato il meteorologo cubano Elier Pila Fariñas nel portale ufficiale Cubadebate.
La decisione è stata presa durante la riunione annuale del comitato, tenutasi recentemente per aggiornare strategie, prodotti e procedure, incontro al quale hanno partecipato rappresentanti di paesi dell'America del Nord, dell'America Centrale e dei Caraibi.
Sono stati valutati anche i nomi che non verranno più utilizzati poiché associati a cicloni di grande impatto.
Come di consueto, i nomi vengono selezionati da sei liste rotanti di 21 nomi in ordine alfabetico, con voci maschili e femminili in inglese, spagnolo e francese.
Queste liste si ripetono ogni sei anni, salvo che un ciclone risulti così devastante da far ritirare il suo nome per rispetto verso le vittime e per evitare confusione in futuro.
Dal 2021, esiste anche un elenco supplementare per coprire l'eventualità che si esauriscano i nomi previsti per una stagione.
In 2024, Beryl, Helene e Milton hanno raggiunto condizioni sufficienti per essere eliminati: Beryl è stata una tempesta precoce e di estrema intensità, rompendo diversi record all'inizio della stagione, quando di solito si verificano fenomeni meno aggressivi.
Helene, da parte sua, ha causato numerose morti in aree lontane dalle coste del sud-est degli Stati Uniti a causa di forti piogge, oltre a notevoli perdite materiali.
Milton si è distinto per aver raggiunto pressioni minime al di sotto dei 900 ettopascali, un valore estremamente basso, ed è stato ritirato alla sua prima apparizione, un evento verificatosi solo otto volte da quando è stato implementato l'attuale sistema di nomenclatura.
Questo nome era stato incluso come successore di "Michael", spiegò Pila.
La stagione degli uragani del 2024 si è conclusa ufficialmente il 30 novembre, lasciando un bilancio devastante nell'Atlantico. Secondo i rapporti della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), si sono formate 18 tempeste con nome, 11 delle quali si sono trasformate in uragani e cinque hanno raggiunto la categoria maggiore (3 o superiore), superando di gran lunga le medie storiche.
L'impatto è stato particolarmente grave in zone come gli Stati Uniti, Cuba e l'America Centrale, e si stimano perdite economiche superiori a 140 miliardi di dollari, insieme a 378 morti.
Tra i fenomeni più distruttivi della stagione, ha spiccato l'uragano Helene, che ha colpito la Florida il 26 settembre come categoria 4, causando oltre 150 morti e danni catastrofici nel suo passaggio dal Golfo del Messico fino alle montagne della Carolina del Nord.
Beryl, da parte sua, ha battuto record diventando l'uragano di categoria 5 più precoce mai registrato, mentre Milton è stato riconosciuto come il ciclone più potente a livello mondiale nel 2024, a causa della sua intensa intensificazione e della pressione atmosferica da record.
La stagione è stata caratterizzata anche dalla forma insolita di tre tempeste con nome a novembre, mese in cui tradizionalmente l'attività ciclone diminuisce. Rafael, ad esempio, ha raggiunto la categoria 3 e ha colpito l'ovest di Cuba, lasciando una scia di distruzione nelle province come Artemisa, L'Avana e Pinar del Río.
Prima, l'uragano Oscar, di categoria 1, aveva colpito gravemente Guantánamo, causando inondazioni severe, comunità isolate e almeno otto vittime.
L'indice di Energia Ciclonica Accumulata (ACE) ha mostrato un aumento del 34% rispetto alla media, confermando l'intensità atipica di questa stagione. La combinazione di cicloni intensi, molteplici impatti sulla terra e un alto numero di vittime ha consolidato il 2024 come una delle stagioni più distruttive e costose dell'Atlantico nella storia recente.
Domande frequenti sulla rimozione dei nomi degli uragani e sull'impatto della stagione ciclónica 2024
Perché vengono ritirati i nomi degli uragani Beryl, Helene e Milton?
I nomi degli uragani Beryl, Helene e Milton sono stati ritirati a causa del loro impatto devastante. Questi uragani hanno causato significative perdite di vite e importanti danni materiali, spingendo il Comitato degli Uragani della Regione IV dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale a ritirarli dalle liste future per evitare confusione e per rispetto alle vittime.
Quali sono i nuovi nomi che sostituiranno Beryl, Helene e Milton?
I nomi che sostituiranno Beryl, Helene e Milton sono Brianna, Holly e Miguel. Questi nomi verranno aggiunti all'elenco attivo dei cicloni tropicali dell'Atlantico nella stagione del 2030, come approvato dal Comitato Uragani della Regione IV dell'OMM.
Quali record sono stati stabiliti nella stagione cicloni di 2024?
La stagione degli uragani del 2024 ha battuto diversi record, incluso quello di Beryl come l'uragano di categoria 5 più precoce mai registrato. Inoltre, Milton è stato uno degli uragani più intensi dell'Atlantico, con un'intensificazione rapida. La stagione si è anche distinta per un aumento del 34% nell'Energia Ciclonica Accumulata (ACE), riflettendo l'intensità degli eventi.
Come ha colpito l'uragano Helene gli Stati Uniti?
L'uragano Helene ha colpito la Florida come un uragano di categoria 4, causando più di 150 morti e danni ingenti. È stato riconosciuto come l'uragano più mortale negli Stati Uniti dalla Katrina nel 2005, influenzando aree dal Golfo del Messico fino alle montagne della Carolina del Nord.
Archiviato in:
