Nonostante il evidente crollo del turismo a Cuba, il gruppo alberghiero statale Gran Caribe ha annunciato ambiziosi investimenti nella ristrutturazione di strutture di lusso e nel recupero di spazi naturali, come parte della sua strategia per “rafforzare l'immagine del prodotto turistico” e "consolidare il prestigio" raggiunto nei suoi oltre 30 anni di operazioni.
Secondo informazioni pubblicate dal Canal Caribe, durante FitCuba 2025, recentemente svolto, la catena statale ha presentato il suo piano per l'anno, nel quale spiccano ristrutturazioni importanti in hotel iconici come il Jagua a Cienfuegos, il rilancio del Sol Cayo Coco in collaborazione con la spagnola Meliá, e la trasformazione del 14° piano dell'hotel Deauville in uno spazio gastronomico esclusivo.
Además, ha annunciato la rivitalizzazione del Parco Naturale Escaleras di Jaruco, a Mayabeque, con sentieri, aree di arrampicata, canopy e campeggio, come parte di una proposta di ecoturismo pensata per visitatori internazionali, in mezzo a una delle crisi economiche più gravi che il paese affronta dagli anni '90.
De igual modo, è stato formalizzato un nuovo contratto di gestione con Blau Hoteles per l'hotel Las Morlas a Varadero, nel tentativo di attrarre visitatori europei in un contesto globale che privilegia destinazioni più accessibili e stabili.
Al parecer, il crollo del 30% nell'arrivo di turisti rispetto allo stesso periodo del 2024 non ha fermato i piani del Ministero del Turismo, che insiste nel migliorare l'immagine del paese come meta sicura ed esclusiva, ignorando i numeri che riflettono una costante decelerazione dalla pandemia e la crescente migrazione di turisti verso Repubblica Dominicana, Messico o Colombia.
Una nota ufficiale del MINTUR pubblicata a marzo ammetteva che l'obiettivo di 3,5 milioni di turisti nel 2025 era già “molto difficile da raggiungere”, il che mette in dubbio la fattibilità di nuovi investimenti alberghieri focalizzati su mercati internazionali che attualmente stanno voltando le spalle all'Isola.
Todo questo mentre il regime, per voce del primo ministro Manuel Marrero Cruz, si disinteressa della responsabilità per il disastro del settore e incolpa nuovamente il “blocco” statunitense.
Gran Caribe afferma di stare “reintroducendo il suo prodotto turistico”, ma i suoi piani non considerano il turismo nazionale né la reale ripresa del settore, ma piuttosto mantenere la facciata per fiere e rapporti.
Il vicepresidente stesso del gruppo Marketing, Yosjady Ferrer García, ha riconosciuto che ci sono “molte sorprese” ancora da annunciare per quest'anno, come parte della celebrazione dei 150 anni dell'Hotel Inglaterra e dei 95 anni dell'Hotel Nacional de Cuba, entrambi luoghi riservati principalmente ai turisti stranieri o a visite protocollari del regime.
Mientras si annunciano colazioni nei piani executive e campionati di arrampicata, il paese soffre di blackout quotidiani, scarsità di cibo, paralisi dei trasporti e un'inflazione galoppante. In questo contesto, le ristrutturazioni turistiche sembrano scollegate dalle vere urgenze della popolazione.
Domande frequenti sulla crisi del turismo a Cuba e sulle ristrutturazioni alberghiere
Perché il Gruppo Gran Caribe investe in hotel di lusso nel mezzo della crisi del turismo a Cuba?
Il Gruppo Gran Caribe cerca di "rafforzare l'immagine del prodotto turistico" e "consolidare il prestigio" dei suoi hotel nonostante il crollo del turismo a Cuba. La strategia include ristrutturazioni negli hotel iconici e proposte di ecoturismo, sebbene non preveda il turismo nazionale né una reale ripresa del settore.
Quali sono le principali sfide che affronta attualmente il turismo a Cuba?
Il turismo a Cuba affronta sfide come problemi finanziari, carenze nelle forniture per gli hotel, perdita di personale qualificato e sanzioni da parte degli Stati Uniti. Inoltre, il deterioramento delle infrastrutture, la diminuzione della percezione di sicurezza e la mancanza di investimenti adeguati complicano ulteriormente la situazione.
Qual è l'impatto della crisi turistica sull'economia cubana?
La crisi turistica influisce profondamente sull'economia cubana, poiché il turismo è storicamente una delle principali fonti di entrate in valuta estera. La diminuzione nell'arrivo di turisti ha ridotto significativamente i ricavi del settore, aggravando la situazione economica dell'isola.
Come risponde il governo cubano alla crisi del turismo?
Il governo cubano ha tentato di diversificare la sua offerta turistica e cerca di generare maggiori entrate attraverso l'innovazione. Tuttavia, la mancanza di una strategia chiara ed efficace e l'insistenza nel dare la colpa al "blocco" statunitense hanno reso difficile la ripresa del settore.
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