Cosa si aspetta Cuba dal prossimo Papa? Questo ha detto il cardinale dell'Avana

Il cardinale Juan de la Caridad García ha condiviso le sue riflessioni da Roma sul profilo che dovrebbe avere il prossimo pontefice.


In vista del conclave che eleggerà il successore di Papa Francesco, deceduto il 21 aprile scorso, il cardinale Juan de la Caridad García Rodríguez, Arcivescovo dell'Avana, ha condiviso le sue riflessioni sul profilo che dovrebbe avere il prossimo pontefice e le aspettative della Chiesa cubana di fronte a questo processo storico.

Il conclave inizierà mercoledì 7 maggio nella Città del Vaticano, con la partecipazione di cardinali provenienti da tutto il mondo che dovranno eleggere il 266º successore di San Pietro e 267º Vescovo di Roma.

In un'intervista con National Catholic Reporter, García, di 76 anni, ha sottolineato che gli incontri precedenti al conclave sono caratterizzati da un profondo senso spirituale, piuttosto che da manovre politiche o alleanze regionali.

"Il conclave e le congregazioni generali sono atti di fede", ha affermato. "Crediamo che lo Spirito Santo sia lì".

Il cardinale ha sottolineato l'importanza di continuare l'eredità del Papa Francisco, in particolare per quanto riguarda la sinodalità, intesa come un modo inclusivo di camminare insieme nella Chiesa.

"C'è un desiderio di far crescere ciò che Papa Francesco ha lasciato con la sua vita, con le sue parole, con i suoi esempi", ha sottolineato. "Un desiderio di avvicinarsi al prossimo, che in definitiva è Cristo, un desiderio di pace così necessario in tutto il mondo".

In merito al profilo del prossimo Papa, García ha espresso che dovrebbe essere "un uomo mistico, missionario, di carità, sinodale, un successore sinodale, con affetto per le persone, perché in tutto il mondo tutti abbiamo bisogno di affetto".

Il cardinale ha anche sottolineato che, al di là delle differenze linguistiche, culturali o pastorali tra i cardinali, prevale un desiderio comune di unità e di mantenere l'eredità spirituale di Francesco. "Siamo uniti, tutti i cardinali uniti nel cammino comune, in ciò che aspiriamo", ha affermato.

Durante il suo soggiorno a Roma, García si ospita nella casa dei gesuiti a San Ignacio de Loyola, dove celebra messa e ascolta le confessioni dei fedeli. Questa vicinanza con la comunità gesuita riflette il suo impegno per una Chiesa vicina ai più bisognosi, una caratteristica che spera di vedere rafforzata nel prossimo pontificato.

La partecipazione del cardinale cubano a questo processo storico è motivo di orgoglio per la comunità cattolica dell'isola, che vede nella sua presenza un segnale della vitalità e dell'impegno della Chiesa a Cuba verso il futuro della Chiesa universale.

El Papa Francesco è scomparso a Roma all'età di 88 anni. Nelle ore successive alla sua morte, il Vaticano ha anche diffuso il suo testamento spirituale, redatto nel 2022, dove ha espresso il desiderio di essere sepolto nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, luogo emblematico che visitava prima e dopo ciascun viaggio apostolico.

Per il suo funerale, celebrato sabato 26 aprile, si sono riunite più di 200.000 persone fin dalle prime ore nella piazza San Pietro e nella Via della Conciliazione. Durante la messa, presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re, è stato ricordato il suo impegno per la pace, l'attenzione ai poveri e la sua vicinanza al popolo. Le preghiere sono state pronunciate in diverse lingue, incluso il cinese, un fatto senza precedenti nei funerali papali.

Domande frequenti sulla scelta del nuovo Papa e la partecipazione del cardinale cubano

Qual è il ruolo del cardinale cubano Juan de la Caridad García Rodríguez nel conclave per eleggere il nuovo Papa?

Il cardinale Juan de la Caridad García Rodríguez partecipa come cardinale elettore al conclave, il che significa che ha il diritto di votare per scegliere il nuovo Papa, essendo sotto gli 80 anni. La sua presenza è un orgoglio per la comunità cattolica cubana e riflette l'impegno della Chiesa a Cuba per il futuro della Chiesa universale.

Quali caratteristiche dovrebbe avere il prossimo Papa secondo il cardinale García Rodríguez?

Il cardinale García Rodríguez sostiene che il prossimo Papa dovrebbe essere "un uomo mistico, missionario, caritatevole e sinodale", con un affetto genuino per le persone. Sottolinea l'importanza di continuare l'eredità di Papa Francesco, specialmente in termini di sinodalità e unità all'interno della Chiesa.

Qual è stato l'impatto della morte di Papa Francesco a Cuba?

La morte di Papa Francesco ha generato un profondo dolore a Cuba. La Conferenza dei Vescovi Cattolici di Cuba ha espresso le sue condoglianze e ha invitato a pregare in sua memoria, sottolineando il suo lascito di fede, misericordia e impegno verso i poveri. Inoltre, il leader cubano Miguel Díaz-Canel e il Generale d'Esercito Raúl Castro hanno inviato messaggi di condoglianze, evidenziando il legame stretto che Francesco ha mantenuto con Cuba.

Qual è stata la relazione tra Papa Francesco e il regime cubano durante il suo pontificato?

Durante il suo pontificato, Papa Francesco ha mantenuto una relazione stretta con il regime cubano, il che gli ha permesso di agire come mediatore nel ripristino delle relazioni diplomatiche tra Cuba e Stati Uniti. Tuttavia, è stato criticato da settori dell'esilio e della dissidenza per non essersi pronunciato apertamente sulla repressione nell'isola.

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