Proponono dibattiti di quartiere per fermare il vandalismo contro ETECSA all'Avana

La Habana, come il paese, non affronta solo il vandalismo: vive un collasso sostenuto dei servizi essenziali, in mezzo a una crisi sistemica che si aggrava con la mancanza di riforme strutturali, la repressione mascherata come sorveglianza popolare e un'economia senza direzione.


Il regime cubano ha annunciato l'inizio dei “dibattiti di quartiere” organizzati dai Comitati di Difesa della Rivoluzione (CDR) a partire dal 9 maggio, con l'obiettivo di affrontare gli atti vandalici contro le reti di telecomunicazioni di ETECSA all'Avana.

La misura —che include la partecipazione della Procura, della Polizia Nazionale Rivoluzionaria e dei funzionari del Partito Comunista— ha l'intento di mobilitare la popolazione in una presunta difesa delle infrastrutture nazionali, secondo quanto riportato da Tribuna de La Habana.

Tuttavia, per molti cubani, questo rappresenta una nuova tattica di controllo sociale, dove lo Stato ricorre alla mobilitazione del popolo contro il proprio popolo, mentre non risolve i problemi strutturali che generano il malcontento generale.

Più controllo, ma poche soluzioni

Durante una riunione presso la sede della Direzione Provinciale dei CDR, guidata da esponenti del Partito e funzionari di ETECSA, sono stati descritti numerosi recenti attacchi all'infrastruttura telefonica: incendi dolosi, interruzioni della fibra ottica e furti di cavi, principalmente con l'obiettivo di rivendere il rame nel mercato informale.

Secondo quanto esposto, tra i incidenti più gravi si trovano: un incendio doloso a La Habana del Este che ha danneggiato un cavo in fibra ottica fondamentale per la connettività locale; l'incendio di un armadietto telefonico a Marianao, lasciando 400 utenti senza servizio fisso; e il taglio di un cavo di 1.800 coppie a Centro Habana, che ha colpito sia le abitazioni che le istituzioni.

Nonostante questi rapporti, le autorità non riconoscono le radici profonde di questa situazione: la crisi economica, la disoccupazione, la mancanza di opportunità e un mercato nero che fiorisce di fronte alla paralisi dell'apparato statale. Nel frattempo, il regime dà priorità alle attività di repressione e controllo sui quartieri, delegando ai CDR la sorveglianza e la denuncia, senza soluzioni concrete per migliorare i servizi.

Diagnosi: crisi strutturale, non solo vandalismo

Il direttore della Sicurezza e Difesa di ETECSA all'Avana, Gerardo Oliva Cubillas, ha riconosciuto che i livelli di vandalismo sono quasi raddoppiati rispetto a quelli registrati nel 2023, con 50 eventi segnalati solo dall'inizio dell'anno. Nei municipi come Arroyo Naranjo, Boyeros e Cotorro, sono stati registrati furti di centinaia di metri di cavo, che hanno colpito migliaia di clienti residenziali e enti statali.

Inoltre, l'uso di apparecchiature illegali che interferiscono con il segnale di ETECSA ha provocato malfunzionamenti critici in zone come Santa Fe, il Vedado e Centro Habana, ha rivelato Osniel Cruz Enrique, direttore dell'Ufficio Territoriale delle Comunicazioni. Si stima che fino al 12% delle celle a L'Avana siano colpite da interferenze, molte delle quali causate da dispositivi GSM e connessioni satellitari non autorizzate.

Repressione di quartiere, ma nessuna soluzione reale

Mentre il governo dimostra celerità nell'organizzare comizi e “dibattiti” orientati al controllo ideologico e alla delazione dei vicini, non ci sono piani efficaci per ripristinare rapidamente i servizi interessati, modernizzare le infrastrutture o affrontare le cause sociali ed economiche che alimentano questo tipo di reati.

Ogni atto vandalico provoca ritardi nelle riparazioni minori e ferma i lavori di miglioramento in altre zone, il che contribuisce ad approfondire il deterioramento generale dei servizi sull'isola.

L'Havana non affronta solo il vandalismo: vive un collasso sostenuto dei servizi essenziali, in mezzo a una crisi sistemica che si aggrava con la mancanza di riforme strutturali, la repressione mascherata come sorveglianza popolare e un'economia senza direzione. Per incitare il popolo contro se stesso, ci sono risorse. Per farlo uscire dal tunnel, no.

Domande frequenti sugli atti di vandalismo contro ETECSA a L'Avana e i "dibattiti di quartiere"

Cosa sono i "barrios debates" organizzati dal regime cubano?

I "dibattiti di quartiere" sono incontri organizzati dai Comitati di Difesa della Rivoluzione (CDR) per mobilitare la popolazione in risposta agli atti vandalici contro l'infrastruttura di ETECSA a L'Avana. Questi eventi sono volti a promuovere il controllo sociale e la sorveglianza tra vicini, senza affrontare le cause profonde della crisi economica e sociale che interessa il paese.

Quali sono i principali atti vandalici riportati contro ETECSA a L'Avana?

I principali atti vandalici includono incendi dolosi, tagli di fibra ottica e furti di cavi di rame, che colpiscono gravemente i servizi di telecomunicazioni. Alcuni degli incidenti più gravi hanno lasciato senza servizio centinaia di utenti e sono stati motivati dall'interesse di rivendere il rame nel mercato informale.

Quali conseguenze hanno questi atti vandalici per la popolazione cubana?

Le conseguenze di questi atti includono interruzioni nei servizi telefonici e internet, influenzando sia gli utenti domestici che le entità statali. In un contesto in cui la connettività è limitata e costosa, queste interruzioni aggravano le difficoltà quotidiane dei cittadini cubani.

Come sta rispondendo il regime cubano a questi atti vandalici?

Il regime cubano ha scelto di organizzare "dibattiti di quartiere" e aumentare la sorveglianza di vicinato attraverso i CDR, piuttosto che offrire soluzioni concrete per migliorare i servizi. Questa risposta si concentra di più sul controllo sociale che nell'affrontare le cause economiche e sociali che generano questi atti.

Quali critiche sono state sollevate riguardo alle misure del governo cubano di fronte al vandalismo contro ETECSA?

Le critiche si concentrano sul fatto che le misure del governo si focalizzano più sulla repressione e sul controllo sociale che su soluzioni reali per i problemi strutturali che affronta Cuba. La mancanza di investimento e di modernizzazione dell'infrastruttura di ETECSA, insieme alle crescenti tensioni economiche, sono fattori non affrontati dal regime.

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Redazione di CiberCuba

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