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L'Ambasciata degli Stati Uniti a Cuba ha intensificato le sue denunce contro la repressione sull'isola, dopo il recente arresto del leader oppositore José Daniel Ferrer, e ha dichiarato che continuerà ad ascoltare le voci dissidenti nell'isola.
Nelle ultime ore, la sede diplomatica ha pubblicato immagini di una serie di incontri del capo missione statunitense, Mike Hammer, con familiari di prigionieri politici, dissidenti e attivisti per i diritti umani a Villa Clara, nonostante le crescenti critiche nei confronti del regime.
Durante una visita a Santa Clara, Hammer ha ascoltato le testimonianze dei familiari dei prigionieri politici Andy García Lorenzo e Aroni Yanko García Valdez.
"Ci uniamo alla sua richiesta di liberarli e di liberare tutti gli altri prigionieri politici ingiustamente incarcerati," ha dichiarato il diplomatico sulla rete sociale X, utilizzando l'hashtag #Todos per rafforzare il suo appello.
Nella stessa città, Hammer ha incontrato anche le membri del movimento Damas de Blanco, Yaima Elena Pérez López e Marbelis González Reyes, che hanno denunciato che le autorità cubane impediscono loro di partecipare alla messa la domenica.
"Perché?", ha interrogato l'account ufficiale dell'ambasciata, appellandosi al diritto alla libertà di religione.
Il capo della missione statunitense ha anche avuto un incontro con il noto oppositore e Premio Sájarov Guillermo “Coco” Fariñas, leader del Foro Antitotalitario Unido (FANTU), con cui ha discusso del suo percorso nella difesa dei diritti umani.
Hammer ha condiviso anche un momento personale con la madre dell'attivista, di quasi 90 anni.
Queste dichiarazioni e incontri avvengono in mezzo a una nuova crisi diplomatica, aggravata dall'arresto di José Daniel Ferrer, figura emblematica della dissidenza cubana e leader dell'Unione Patriottica di Cuba (UNPACU).
Ferrer è stato nuovamente arrestato martedì, appena tre mesi dopo essere stato liberato come parte di un accordo internazionale mediato dal Vaticano e da Washington.
Il regime cubano ha messo in evidenza le azioni diplomatiche degli Stati Uniti. Il viceministro degli Affari Esteri, Carlos Fernández de Cossío, ha attaccato Hammer, accusandolo di comportarsi come un “attivista che incita i cubani ad agire contro il proprio paese”.
Secondo le autorità, Ferrer ha violato le condizioni della sua libertà condizionata non presentandosi a due udienze giudiziarie. Tuttavia, organizzazioni per i diritti umani e osservatori internazionali hanno denunciato il suo arresto come un ulteriore atto di repressione politica, in un contesto di crescente oppressione.
L'arresto è avvenuto dopo un'operazione violenta nella sede dell'UNPACU a Santiago di Cuba, denunciata dalla sorella dell'oppositore, Ana Belkis Ferrer. Durante il blitz sono stati arrestati anche sua moglie, suo figlio minore e diversi attivisti presenti.
Domande frequenti sul supporto degli Stati Uniti alla dissidenza a Cuba
Quali azioni ha intrapreso l'Ambasciata degli Stati Uniti a Cuba per supportare la dissidenza?
L'Ambasciata degli Stati Uniti a Cuba ha intensificato le sue denunce contro la repressione nell'isola, sostenendo attivamente l'opposizione politica. Il capo della missione, Mike Hammer, ha incontrato famiglie di prigionieri politici, dissidenti e attivisti per i diritti umani. Inoltre, l'ambasciata ha utilizzato le sue piattaforme sui social media per dare visibilità a questi incontri e manifestare il suo supporto alla dissidenza cubana.
Perché è stato arrestato nuovamente José Daniel Ferrer?
José Daniel Ferrer è stato nuovamente incarcerato con l'accusa di aver violato le condizioni della sua libertà vigilata non presentandosi a due udienze giudiziarie. Tuttavia, le organizzazioni per i diritti umani e gli osservatori internazionali hanno denunciato il suo arresto come una punizione politica, in un contesto di crescente repressione a Cuba. Ferrer, leader dell'Unione Patriottica di Cuba (UNPACU), è una figura emblematica della dissidenza nell'isola.
Qual è stata la reazione del governo cubano di fronte alle azioni dell'Ambasciata degli Stati Uniti?
Il governo cubano ha criticato duramente le azioni diplomatiche degli Stati Uniti. Il viceministro degli Affari Esteri, Carlos Fernández de Cossío, ha accusato Mike Hammer di agire come un "attivista" che incoraggia i cubani ad agire contro il proprio paese. Questa retorica riflette la tensione tra i due paesi e il malcontento del regime cubano nei confronti dell'ingerenza nei propri affari interni, secondo la sua prospettiva.
Come ha supportato Mike Hammer le Damas de Blanco e altri oppositori a Cuba?
Mike Hammer si è incontrato con membri del movimento Damas de Blanco come parte del suo supporto alla dissidenza cubana. A Santa Clara, ha ascoltato le denunce di Yaima Elena Pérez López e Marbelis González Reyes riguardo alle restrizioni per partecipare alla messa la domenica, ed ha messo in discussione pubblicamente questa violazione del diritto alla libertà di religione. Hammer ha anche avuto incontri con altri oppositori riconosciuti, come Guillermo "Coco" Fariñas, per discutere la difesa dei diritti umani a Cuba.
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