La Spagna riesce a ripristinare il totale della sua energia dopo il storico blackout generale

Il blackout è stato causato da una forte oscillazione di tensione che ha destabilizzato il sistema, mentre oltre il 70% della domanda era coperta dall'energia fotovoltaica, che non ha la stabilità tecnica di altre fonti.


La Spagna è riuscita a ripristinare completamente la fornitura elettrica su tutto il territorio peninsulare dopo il maggiore blackout registrato nella sua storia, un collasso energetico che ha lasciato milioni di persone senza elettricità lunedì e i cui effetti si sono protratti per oltre 18 ore.

Alle 7:00 di martedì, Red Eléctrica – il gestore energetico della Spagna – ha confermato che la domanda energetica peninsulare si era ripresa del 99,95 % e il Ministero per la Transizione Ecologica ha certificato che il 100 % delle sottostazioni del sistema elettrico nazionale erano già operative.

La crisi si è scatenata alle 12:33 di lunedì con un'improvvisa caduta di 15 gigawatt di potenza –il 60 % dell'approvvigionamento nazionale in quel momento– in appena cinque secondi, provocando la disconnessione a catena delle principali fonti di generazione e una perdita quasi totale dell'approvvigionamento.

Sebbene inizialmente si fosse speculato sulla possibilità di un ciberattacco, Red Eléctrica ha escluso questa ipotesi e indica una combinazione di fattori tecnici legati all'eccessiva dipendenza dall'energia solare come origine del crollo.

L'eccesso di fiducia nella fotovoltaica, al centro del dibattito

Secondo le prime spiegazioni fornite dall'azienda e da esperti del settore energetico, il black-out è stato causato da una forte oscillazione di tensione che ha destabilizzato il sistema in pochi secondi.

La causa, assicurano, è stata la scarsa presenza di tecnologie che conferiscono "stabilità" al sistema elettrico – come le centrali nucleari, idroelettriche e a ciclo combinato – rispetto a un sovraccarico di generazione solare.

Lunedì, oltre il 70% della domanda era soddisfatta dall'energia fotovoltaica, una proporzione storicamente alta, ma che manca della stabilità tecnica fornita dalle fonti convenzionali.

Il guasto avrebbe avuto origine nella zona sud-ovest della penisola, probabilmente nella comunità di Extremadura, dove si concentra un'alta densità di impianti solari.

In parole del direttore dei Servizi per l'Operazione della Rete Elettrica, Eduardo Prieto, sono stati identificati "due eventi quasi simultanei di perdita di generazione" che hanno provocato le oscillazioni nella rete e hanno scatenato il blackout totale.

La fotovoltaica, che in condizioni normali è considerata un pilastro della transizione energetica, ha subito un collasso a causa della sua incapacità di sostenere la tensione di fronte a fluttuazioni brusche.

Pedro Sánchez ordina un'indagine tecnica e indica responsabilità private

Di fronte alla magnitudo del blackout, il presidente Pedro Sánchez ha annunciato la creazione di una commissione tecnica di indagine che opererà sotto il Consiglio di Sicurezza Nazionale e sarà guidata dal Ministero per la Transizione Ecologica, con la collaborazione dell'Istituto Nazionale di Cybersecurity (INCIBE).

È stato inoltre richiesto un rapporto indipendente al gruppo europeo di coordinamento dell'elettricità della Commissione Europea.

Sánchez, che non ha escluso alcuna ipotesi riguardo alla causa dell'evento, ha sottolineato che "saranno richieste responsabilità agli operatori privati" coinvolti, compresa Red Eléctrica, e ha chiesto prudenza prima di considerare definitiva la spiegazione tecnica fornita dall'azienda.

"Rispettiamo le sue conclusioni preliminari, ma il Governo ha bisogno di una visione globale e verificata dei fatti", ha sottolineato.

Il mandatario ha insistito sul fatto che l'evento si è verificato in un contesto di normalità operativa e con alta disponibilità energetica, per cui "nulla indicava che potesse verificarsi una crisi di tale portata".

Impatto sui servizi e recupero progressivo

Il blackout ha colpito severamente settori chiave come il trasporto, le telecomunicazioni e l'industria.

Più di 48.000 passeggeri di Renfe (principale azienda di trasporto ferroviario in Spagna) non hanno potuto viaggiare lunedì, mentre martedì la compagnia aveva già trasportato più di 12.700 persone e offriva rimborsi e cambi di biglietti senza costo.

Negli aeroporti, l'operazione è rimasta al 93 % e solo un volo a lungo raggio (Barcellona–Filadelfia) è stato cancellato.

Le compagnie di telecomunicazioni hanno anche segnalato interruzioni significative, e migliaia di clienti sono rimasti senza servizio fino a tarda notte.

Il sistema ha bisogno di un nuovo equilibrio

Questo blackout ha riacceso il dibattito sulla necessità di un "mix" energetico equilibrato. La fiducia eccessiva in fonti rinnovabili intermittenti come il solare, senza un adeguato supporto di generazione stabile né sistemi di stoccaggio avanzati, ha lasciato il paese in una situazione di vulnerabilità.

Dal settore si avverte che decisioni come la chiusura prematura delle centrali nucleari e l'uso limitato di cicli combinati e bacini stanno lasciando il sistema senza ammortizzatori di fronte a eventi estremi.

"Red Eléctrica ha calcolato male i rischi", denunciavano fonti del settore energetico, sottolineando che il blackout avrebbe potuto durare più di 24 ore se si fossero danneggiati i trasformatori.

La lezione, affermano gli esperti, è che nemmeno un sistema tecnologicamente avanzato come quello spagnolo è esente da malfunzionamenti quando si squilibra la combinazione delle fonti energetiche.

La fotografia completa di quanto accaduto lunedì deve ancora essere rivelata, ma l'incidente ha già segnato un punto di svolta nel dibattito energetico del paese.

Domande frequenti sul blackout massivo in Spagna

Cosa ha causato il blackout di massa in Spagna?

Il blackout massivo in Spagna è stato causato da una forte oscillazione di tensione che ha destabilizzato il sistema elettrico a causa di un'eccessiva dipendenza dall'energia solare. La mancanza di tecnologie che garantiscono stabilità, come le centrali nucleari e idroelettriche, ha contribuito alla crisi.

Come è stato ripristinato l'approvvigionamento elettrico in Spagna dopo il blackout?

Il fornitura elettrica in Spagna si è ripresa gradualmente grazie agli sforzi di Red Eléctrica e del Ministero per la Transizione Ecologica. La domanda energetica peninsulare si era ripresa del 99,95 % il giorno successivo, e il 100 % delle sottostazioni del sistema elettrico nazionale erano operative.

C'è stato un ciberattacco correlato al blackout in Spagna?

Aunque inicialmente se especulava sulla possibilità di un attacco informatico, Red Eléctrica ha escluso questa ipotesi, attribuendo il blackout a fattori tecnici. Tuttavia, il Governo continua a indagare per assicurare una visione globale degli eventi.

Quali misure ha adottato il Governo di Spagna dopo il blackout?

Il presidente Pedro Sánchez ha ordinato la creazione di una commissione tecnica di indagine per analizzare il blackout. Questa commissione è guidata dal Ministero per la Transizione Ecologica e conta sulla collaborazione dell'INCIBE e della CNMC. È stato inoltre richiesto un rapporto al gruppo europeo di coordinamento dell'elettricità della Commissione Europea.

Quale impatto ha avuto il blackout sui servizi di trasporto in Spagna?

Il blackout ha colpito gravemente i servizi di trasporto, lasciando oltre 48.000 passeggeri di Renfe impossibilitati a viaggiare inizialmente. Inoltre, si sono registrati disservizi nel servizio ferroviario e aereo, anche se la maggior parte degli operatori era in fase di recupero il giorno successivo.

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Redazione di CiberCuba

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