La Spagna affronta questo lunedì il peggior blackout della sua storia, sia per l'estensione territoriale, che comprende tutta la penisola iberica, ad eccezione delle isole e delle città autonome di Ceuta e Melilla, sia per il numero di persone coinvolte.
Solo il 35% del consumo elettrico è stato ripristinato, secondo dati ufficiali, mentre il presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha avvertito che il paese attraverserebbe “ore critiche” e ha esortato i cittadini a evitare spostamenti, utilizzare i cellulari solo per chiamate brevi e seguire esclusivamente informazioni ufficiali.
Secondo quanto riportato dal quotidiano El País, mentre si indagano ancora le cause dell'incidente, il Governo ha annunciato che si occuperà della gestione dell'emergenza in Andalusia, Estremadura, Madrid e Murcia, a seguito della richiesta di queste comunità autonome.
Red Eléctrica de España ha indicato che sarebbero necessarie diverse ore in più per ripristinare completamente l'approvvigionamento.
Il blackout di massa ha provocato la paralisi di tutto il traffico ferroviario, disagi nelle metropolitane e negli autobus in diverse città, lunghe code nei supermercati e numerosi salvataggi negli ascensori.
Come misura preventiva, alcune comunità hanno preso decisioni riguardo ai centri educativi: Madrid e Aragon manterranno aperte le scuole senza attività didattiche, la Galizia ha deciso di chiuderle e l'Andalusia continuerà con le lezioni normali.
Questo grave incidente ha avuto ripercussioni anche in Portogallo, dove si segnalano importanti danni.
La presidenza della Spagna ha annunciato una nuova conferenza ufficiale per la notte di questo lunedì, nella quale si prevede di fornire dettagli aggiornati sull'evoluzione della crisi energetica.
La luce torna parzialmente a Madrid dopo il blackout
Il fornitura elettrica ha iniziato a ripristinarsi gradualmente in diversi comuni della Comunità di Madrid, secondo quanto riportato da El País. Il centro della capitale è tornato a illuminarsi, così come quartieri come La Latina, Portazgo, Puente de Vallecas, Hortaleza e Ciudad Lineal.
Nelle zone periferiche di Madrid, è stato ripristinato il servizio anche in località come Las Rozas, Pozuelo, Getafe, Majadahonda e Mirasierra. Il Governo regionale ha aggiunto a questa lista Humanes, Parla, Torrejón de Velasco e parte di Boadilla del Monte.
Si è inoltre riportato un recupero progressivo in alcuni distretti di Madrid, tra cui Chamberí, Aravaca e Usera, sebbene le autorità avvertano che il ripristino completo potrebbe richiedere ancora diverse ore.
Il quotidiano citato ha anche riportato che le Forze e i Corpi di Sicurezza dello Stato hanno rafforzato preventivamente la presenza di pattuglie in tutta la Spagna, dopo il blackout massivo che ha colpito la Penisola.
Durante la giornata di lunedì sono stati schierati 15.000 agenti di Sicurezza Cittadina della Polizia Nazionale e 15.000 agenti della Guardia Civile, appartenenti sia alla Sicurezza Cittadina che all'Agruppamento del Traffico.
Inoltre, unità di riserva rimangono in stato di allerta, pronte a intervenire in caso di necessità.
Secondo quanto riportato dal Centro di Coordinazione riunito presso il Ministero dell'Interno, fino a questo momento non si sono registrati incidenti di ordine pubblico rilevanti derivanti dalla crisi energetica.
Non è il primo blackout: la Spagna ha già subito in passato altre interruzioni elettriche
Il 24 luglio 2021, la Spagna ha già subito un blackout di grandi dimensioni che ha lasciato senza fornitura elettrica diverse zone del paese, come riportato dal quotidiano AS.
L'incidente è avvenuto poco prima delle 17:00 e ha colpito comunità autonome come Catalogna, Madrid, Andalusia, Estremadura, Aragona, Navarra e Murcia.
Sebbene l'interruzione del servizio sia durata circa un'ora, ha causato importanti disagi nei trasporti e nelle attività quotidiane, fino a quando Red Eléctrica ha confermato il ripristino dell'approvvigionamento intorno alle 18:00 tramite i suoi canali ufficiali.
Un paio d'anni dopo, il 23 maggio 2024, la Spagna è stata vicina a un nuovo black-out, secondo quanto riportato dal quotidiano elEconomista.es.
Red Eléctrica de España (REE) è stata costretta a interrompere la fornitura di elettricità all'industria pesante a partire dalle 21:14, disconnettendo un totale di 609 MW tramite il Sistema di Risposta Attiva della Domanda (SRAD), con l’obiettivo di equilibrare il sistema e garantire l'approvvigionamento alle abitazioni.
La situazione critisca è stata causata da una combinazione di fattori: una produzione eolica inferiore alle previsioni, una scarsa riserva idrica e la fermata simultanea di due centrali nucleari a causa del forte calo dei prezzi nel mercato all'ingrosso dell'elettricità.
A questo si è aggiunta una fermata non programmata della centrale nucleare Ascó I, a Tarragona, che ha notificato la sua disconnessione alle 20:58.
Questo insieme di eventi ha portato l'energia di riserva al di sotto dei 1.000 MW, una cifra insufficiente per mantenere la stabilità del sistema di fronte a ulteriori guasti.
Nel corso del 2024, la Spagna è stata in diverse occasioni sul punto di un grande blackout, secondo quanto riportato da COPE.
La REE è stata costretta ad attivare fino a quattro volte il SRAD, una misura destinata a disconnettere temporaneamente grandi consumatori industriali per garantire l'approvvigionamento elettrico alle famiglie e ai piccoli negozi.
Uno dei momenti più critici si è verificato il 13 dicembre 2024, quando, a causa di una domanda altissima determinata da un'ondata di freddo e da una bassa generazione eolica e solare, è stato nuovamente attivato questo sistema di emergenza.
La produzione eolica, che di solito copriva circa il 50% della domanda, è scesa a meno del 5%, mentre quella solare ha raggiunto a malapena il 10%. Questa situazione ha costretto a dipendere dalle energie fossili, ma anche in questo modo non è stato sufficiente a coprire tutta la domanda.
Esperti consultati, come Diego Rodríguez, ricercatore di Fedea e professore all'Università Complutense di Madrid, hanno spiegato che questo meccanismo fa parte del funzionamento normale del sistema elettrico e che le aziende disconnesse lo fanno in modo volontario dopo essersi presentate a specifiche aste.
Sebbene si sia attivato quattro volte nel 2024, Rodríguez ha chiarito che non si trattava di una situazione di pericolo imminente di blackout, ma di una misura preventiva per mantenere l'equilibrio tra offerta e domanda energetica.
Domande frequenti sul blackout massivo in Spagna e Portogallo
Cosa ha causato il blackout elettrico in Spagna e Portogallo?
L'origine del blackout è ancora oggetto di indagine, ma si considera che sia dovuto a una forte oscillazione del flusso di potenza nelle reti elettriche di Spagna e Portogallo. Inoltre, non si esclude la possibilità di un attacco informatico, data la crescente frequenza di tali incidenti a livello internazionale.
Quanto tempo si stima durerà il blackout nella penisola iberica?
Red Eléctrica de España stima che il ripristino totale dell'approvvigionamento elettrico potrebbe richiedere tra sei e dieci ore, a seconda delle condizioni tecniche e dell'evoluzione del ripristino della rete.
Quali misure sono state adottate per mitigare gli effetti del blackout?
Le autorità hanno dispiegato pattuglie di sicurezza in tutta la Spagna, e sono stati attivati i piani di emergenza. Inoltre, è stato esortato la popolazione a evitare spostamenti e a utilizzare i dispositivi elettronici in modo responsabile. Gli ospedali hanno fatto ricorso a generatori di emergenza per mantenere le operazioni critiche.
Che impatto ha avuto il blackout sulle infrastrutture di trasporto?
Il blackout ha paralizzato infrastrutture essenziali come il traffico ferroviario e i sistemi di trasporto pubblico in diverse città. Gli aeroporti hanno registrato ritardi e cancellazioni, e i semafori hanno smesso di funzionare, aumentando i rischi per la sicurezza stradale.
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