Raúl Castro rompe il silenzio dopo la morte di Papa Francesco con un messaggio personale

Il massimo leader del regime comunista ha salutato Papa Francesco con un messaggio personale, pubblicato sui social media della Presidenza di Cuba.


El Generale dell'Esercito, Raúl Castro, ha espresso lunedì il suo cordoglio per la morte del Papa Francesco, che ha definito un esempio di "instancabile impegno in difesa della pace e della fraternità tra i popoli".

Il massimo leader del regime comunista ha comunicato il suo messaggio con un tono personale, come un addio al Papa. Il testo integrale è stato pubblicato sul sito ufficiale della Presidenza di Cuba e sui social media X.

"Riposi in pace, caro amico. La sua scomparsa mi colpisce profondamente. Lei è stato un uomo integro e coerente che ha ricambiato con affetto e fortuna la relazione umana che abbiamo costruito", ha espresso Castro.

Ha evidenziato la preoccupazione costante di Francisco “per le pressanti sfide che affronta l'umanità” ed ha lodato la sua dedizione nella ricerca di soluzioni “viabili e sostenibili” a questi problemi.

“Come mi ha manifestato in un'occasione, anche lui lo porterò per sempre nel mio cuore,” ha detto il Generale dell'Esercito al Papa.

Le parole di Raúl Castro si uniscono al messaggio di condoglianze del leader Miguel Díaz-Canel, che è stato diretto alla comunità cattolica cubana e internazionale.

Díaz-Canel ha espresso rammarico per la scomparsa del Papa e ha ricordato le visite del pontefice a Cuba, in particolare quella del 2015, nel contesto del processo di distensione tra L'Avana e Washington. Ha anche sottolineato "le parole di affetto" che Sua Santità ha dedicato al paese caraibico.

Il Papa Francesco è deceduto lunedì 21 aprile, all'età di 88 anni, presso la residenza di Casa Santa Marta, in Vaticano. La sua morte è stata confermata ufficialmente alle 9:45, ora di Roma, dal cardinale Kevin Farrell.

Durante il suo pontificato, il Papa mantenne legami stretti con il regime cubano e fu oggetto di critiche per non essersi espresso apertamente sulla repressione nell'isola.

La sua amicizia cordiale o "relazione umana" con Raúl Castro, Fidel Castro e lo stesso Miguel Díaz-Canel ha segnato una fase peculiare nei rapporti tra il Vaticano e il governo di Cuba.

Domande frequenti sulla reazione di Raúl Castro e la morte del Papa Francesco

Come ha reagito Raúl Castro alla morte del Papa Francesco?

Raúl Castro ha espresso il suo cordoglio per la morte di Papa Francesco, definendolo un esempio di "instancabile impegno nella difesa della pace e della fratellanza tra i popoli". Nel suo messaggio, Castro ha messo in evidenza il rapporto personale che ha avuto con il pontefice, che considerava un amico caro.

Qual è stato il ruolo di Papa Francesco nella relazione tra il Vaticano e Cuba?

Durante il suo pontificato, Papa Francesco ha mantenuto legami stretti con il regime cubano, ricevendo critiche per non essersi pronunciato apertamente sulla repressione nell'isola. Il suo rapporto cordiale con leader cubani come Raúl Castro e Miguel Díaz-Canel ha segnato una fase particolare nelle relazioni tra il Vaticano e Cuba.

Quale messaggio ha inviato Miguel Díaz-Canel dopo la morte di Papa Francesco?

Miguel Díaz-Canel ha espresso profondo rammarico per la scomparsa di Papa Francesco e ha ricordato le sue visite a Cuba. Ha sottolineato le dimostrazioni di affetto del pontefice nei confronti del popolo cubano e ha esteso le sue condoglianze alla comunità cattolica internazionale.

Come hanno risposto i vescovi cattolici di Cuba alla morte di Papa Francesco?

La Conferenza dei Vescovi Cattolici di Cuba ha espresso il suo più sentito cordoglio e ha invitato i fedeli a unirsi in preghiera. Hanno sottolineato l'eredità di fede e impegno verso i poveri che ha caratterizzato il pontificato di Francesco e hanno chiamato a celebrare messe in sua memoria.

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