Venerdì Santo al buio: il regime annuncia black-out per deficit elettrico a Cuba

Cuba prevede blackout fino a 1.435 MW per questo Venerdì Santo a causa di un deficit elettrico. Le centrali termoelettriche fuori servizio, la mancanza di carburante e la scarsa produzione aggravano la crisi del SEN.


Cuba affronta questo Venerdì Santo con una nuova previsione di blackout in tutto il paese, a causa del grave deficit di produzione elettrica che tiene in crisi il Sistema Elettrico Nazionale (SEN).

Secondo quanto riportato dall'Unione Elettrica di Cuba (UNE), si stima un'impatto di fino a 1.435 megawatt (MW) durante l'orario di punta notturno, dopo una giornata precedente in cui l'impatto massimo ha raggiunto i 1.706 MW alle 20:10, un numero che non ha nemmeno coinciso con il picco di domanda.

Captura Facebook / Unión Eléctrica UNE

Alle 7:00 del mattino, la disponibilità del SEN era di appena 1.600 MW, mentre la domanda raggiungeva i 2.650 MW.

In quel momento, erano già segnalati 980 MW colpiti, e si prevede che la cifra aumenti a 1.250 MW entro mezzogiorno.

Di notte, il deficit potrebbe salire a 1.365 MW, lasciando senza servizio un volume stimato di 1.435 MW.

Il panorama operativo continua a essere caratterizzato da guasti e manutenzioni. Sono fuori servizio l'unità 5 della CTE Mariel e l'unità 2 della CTE Felton, oltre alle unità 2 di Santa Cruz, 3 e 4 di Cienfuegos, e 5 e 6 di Renté, che sono in manutenzione programmata.

A questo si aggiunge la chiusura di 69 centrali di generazione distribuita per mancanza di combustibile, il che equivale a una perdita di 627 MW, insieme a 150 MW bloccati in motori a Fuel Oil a Moa.

In totale, 777 MW sono fuori servizio per mancanza di combustibile, ci sono anche 54 MW non disponibili per scarsità di lubrificanti e 322 MW con limitazioni tecniche nella generazione termica.

La UNE indica come possibile sollievo l'ingresso di 135 MW attraverso nove motori a Moa e il recupero di ulteriori 300 MW, sebbene questi sforzi siano insufficienti rispetto al deficit accumulato.

Nel frattempo, la generazione solare —inclusi gli otto nuovi parchi fotovoltaici— ha contribuito solo con 1.068 MWh il giorno precedente, una cifra simbolica rispetto alle reali necessità del paese.

In mezzo a promesse ufficiali sulla sostenibilità e sull'efficienza, la popolazione continua a fronteggiare blackout quotidiani, con un impatto diretto sulla vita domestica, sul lavoro, sull'istruzione e sui servizi essenziali. E

Questo Venerdì Santo, la maggior parte dei cubani si prepara a trascorrere il giorno e anche la notte al buio, senza risposte chiare né sollievo in vista.

Recentemente, la Centrale Termoelettrica Carlos Manuel de Céspedes, situata nella provincia di Cienfuegos, ha annunciato di trovarsi nella fase di collaudo della caldaia come parte del processo preliminare all'avvio di uno dei suoi gruppi generatori.

Tuttavia, ciò che ha colpito di più il pubblico non è il progresso tecnico, ma la frase che segna un orizzonte ancora incerto: “Compatrioti, ci vediamo dopo il 20 aprile, producendo elettricità per tutta Cuba”.

Domande frequenti sul deficit elettrico e sui blackout a Cuba

Qual è la causa principale dei blackout a Cuba?

La causa principale dei blackout a Cuba è il grave deficit di generazione elettrica. Questo deficit è dovuto a una combinazione di guasti nelle unità termoelettriche, manutenzioni programmate, mancanza di carburante e limitazioni nella generazione termica. L'infrastruttura obsoleta e la mancanza di investimenti nel settore elettrico contribuiscono anch'essi alla crisi energetica del paese.

Qual è il deficit elettrico attuale a Cuba?

L'attuale deficit elettrico a Cuba raggiunge fino a 1.435 megawatt (MW) durante le ore di punta. La disponibilità del Sistema Elettrico Nazionale (SEN) è insufficiente per coprire la domanda, che supera i 2.600 MW, mentre la disponibilità arriva a malapena a 1.600 MW. Questo genera blackout prolungati che influenzano la popolazione e l'attività economica del paese.

Quali misure sta adottando il governo cubano per risolvere la crisi elettrica?

Il governo cubano ha implementato interruzioni programmate e ha dato priorità alla fornitura nei servizi essenziali. Tuttavia, queste misure non sono state sufficienti per risolvere la crisi. Anche se sono stati annunciati investimenti e sono stati incorporati alcuni parchi solari fotovoltaici, la generazione di energia rinnovabile rimane insufficiente di fronte al collasso del sistema. La mancanza di trasparenza e la manipolazione dei dati da parte del regime rendono difficile una valutazione reale della situazione.

Come influenzano i blackout la popolazione cubana?

Le interruzioni di corrente influiscono gravemente sulla vita quotidiana dei cubani. La mancanza di elettricità ha un impatto sulla casa, sul lavoro, sull'istruzione e sui servizi essenziali. La popolazione si trova ad affrontare difficoltà nella preparazione dei pasti, nella conservazione degli alimenti e nell'uso degli elettrodomestici. Questa situazione genera un clima di incertezza e disperazione, aggravando la frustrazione e il malcontento sociale.

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Redazione di CiberCuba

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