Il deficit di generazione elettrica a Cuba continua a influenzare la popolazione, senza segnali di miglioramento. Martedì 15 aprile, l’Unione Elettrica (UNE) ha informato che l'afflizione massima registrata nella giornata precedente è stata di 1.601 megawatt (MW), alle 20:20, coincidente con l'ora di maggiore domanda nel paese.
La situazione del Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN) è critica. Alle 7:00 di martedì, la disponibilità totale era di 1.820 MW, contro una domanda di 2.395 MW, il che ha provocato un deficit di capacità di 645 MW. Per l'orario di pranzo, si stima un impatto di 925 MW. Le previsioni per l'orario di punta della sera sono ancora più severe: con una domanda prevista di 3.390 MW e una disponibilità che non supera i 1.820 MW, il deficit raggiungerebbe i 1.570 MW, con un impatto stimato fino a 1.640 MW.
Per quanto riguarda l'infrastruttura, la UNE ha dettagliato che la unità 2 della Centrale Termoelettrica (CTE) Felton è attualmente fuori servizio per guasto. Inoltre, sono in manutenzione la unità 2 della CTE Santa Cruz, le unità 3 e 4 della CTE Cienfuegos e la unità 5 della CTE Renté. Le limitazioni nella generazione termica ammontano a 412 MW. A questo si aggiunge la paralizzazione di 94 centrali di generazione distribuita per mancanza di combustibile, che rappresentano 619 MW in meno nel sistema, e altri 29 MW che rimangono indisponibili per mancanza di lubrificanti.
Come parte della strategia per sostenere parte dell'offerta, la UNE ha riportato che la produzione degli otto nuovi parchi solari fotovoltaici è stata di 1.039,99 megawattora (MWh) durante l'ultimo giorno.
Nella capitale del paese, l'Empresa Eléctrica de La Habana ha informato che, a causa del deficit, questo martedì verranno effettuati tagli programmati di elettricità per blocchi. Tra le 10:00 e le 14:00, il servizio sarà interrotto nel blocco 4; dalle 11:00 alle 15:00, il blackout interesserà il blocco 3. Successivamente, dalle 15:00 alle 19:00 sarà il turno del blocco 1, e tra le 19:00 e le 22:00 l'elettricità sarà tagliata nel blocco 2.
A questo si aggiunge l'interruzione registrata la notte di lunedì, a seguito di un guasto nella sottostazione elettrica San Agustín. Questa avaria ha interrotto il servizio in diverse zone del comune di La Lisa, inclusi Bello 26, Alturas de La Lisa, Novoa, San Agustín, Barbosa, Arroyo Arenas e El Cano, oltre che in aree dei comuni di Playa e Marianao. Secondo l'Empresa Eléctrica de La Habana, si stanno effettuando valutazioni dei danni per ripristinare il servizio nel minor tempo possibile.
Domande frequenti sui blackout a Cuba e la crisi energetica
Qual è la causa del deficit energetico a Cuba che provoca i blackout?
Il deficit energetico a Cuba è causato da diverse ragioni, tra cui guasti nelle unità generatrici delle centrali termoelettriche, manutenzioni programmate che riducono la capacità operativa e la mancanza di combustibile che influisce sulle centrali di generazione distribuita. Queste condizioni hanno portato a un deficit che supera i 1.600 MW, incidendo gravemente sulla fornitura elettrica nel paese.
Come stanno influenzando gli black-out la popolazione cubana?
I blackout stanno influenzando gravemente la vita quotidiana dei cubani, limitando l'accesso ai servizi fondamentali e causando malessere e incertezza. Le interruzioni prolungate hanno un impatto sia sulle attività domestiche che sull'economia familiare, oltre a ostacolare il funzionamento dei servizi pubblici essenziali.
Quali misure si stanno adottando per mitigare la crisi energetica a Cuba?
Per mitigare la crisi energetica, Cuba ha incorporato nuovi parchi solari fotovoltaici, che hanno fornito una certa quantità di energia al sistema. Tuttavia, questa produzione è insufficiente per coprire il deficit. Inoltre, sono stati implementati blackout programmati per settori a L'Avana e in altre province per gestire meglio la limitata disponibilità di elettricità.
Qual è la previsione per l'approvvigionamento elettrico a Cuba?
Il pronostico per l'approvvigionamento elettrico a Cuba è poco ottimista, poiché il deficit di generazione potrebbe mantenersi o addirittura aumentare nel prossimo futuro. La mancanza di investimenti nelle infrastrutture, la dipendenza dalle centrali termiche e la scarsità di combustibile continuano a essere ostacoli significativi per migliorare la situazione.
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