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Il cammino verso il Mondiale del 2026 è stato segnato questo venerdì dopo il sorteggio della fase a gironi, svoltosi al Kennedy Center di Washington D. C., che ha suddiviso le 48 nazionali del torneo in 12 gruppi per la prima fase della Coppa del Mondo che si svolgerà negli Stati Uniti, in Canada e in Messico tra giugno e luglio 2026.
La principale novità del torneo è il suo formato ampliato a 48 squadre, un cambiamento che allunga la competizione e aggiunge un turno extra di eliminazione diretta: i sedicesimi di finale, prima degli ottavi.
Dei 48 partecipanti, 42 sono già qualificati, mentre i sei posti rimanenti saranno definiti nel marzo 2026 tramite uno spareggio internazionale e uno spareggio UEFA.
Dal punto di vista organizzativo, il calendario ha già date fondamentali: la partita inaugurale si giocherà l'11 giugno allo Stadio Azteca di Città del Messico, mentre la finale è prevista per domenica 19 luglio a New York e la partita per il terzo posto per il 18 luglio a Miami.
Il Messico, che figura come testa di serie in quanto paese ospitante e appare nel testo con la sua posizione 15 nel ranking FIFA, è stato collocato nel Gruppo A, dove debutterà contro il Sudafrica e condividerà la zona con la Repubblica di Corea e un avversario da definire che uscirà dai playoff UEFA D (Danimarca, Macedonia del Nord, Irlanda o Repubblica Ceca).
Questo gruppo giocherà dall'11 al 24 giugno e si distribuirà tra il Azteca (CDMX), Akron (Guadalajara), BBVA (Monterrey) e Mercedes-Benz (Atlanta).
Canada, il altro ospite nordamericano, guida il Gruppo B insieme a Qatar e Svizzera, oltre a una squadra ancora da definire proveniente dai playoff UEFA A (Italia, Irlanda del Nord, Galles o Bosnia ed Erzegovina).
Questa zona si disputerà dal 12 al 24 giugno in sedi come BMO Field (Toronto), BC Place (Vancouver), Levi’s Stadium (San Francisco), SoFi Stadium (Los Angeles) e Lumen Field (Seattle).
Nel resto del quadro, il sorteggio ha lasciato gruppi con incroci interessanti fin dalla fase iniziale.
Il Gruppo C comprende Brasile, Marocco, Haiti e Scozia; il Gruppo D con Stati Uniti, Paraguay, Australia e una squadra qualificata dagli spareggi UEFA C (Turchia, Romania, Slovacchia o Kosovo).
Nel Gruppo E compaiono Germania, Curacao, Costa d'Avorio ed Ecuador. Il Gruppo F riunisce Paesi Bassi, Giappone, Tunisia e una squadra da definire della ripescaggio UEFA B (Ucraina, Svezia, Polonia o Albania).
Più avanti nel raggruppamento, il Gruppo G è composto da Belgio, Egitto, Iran e Nuova Zelanda; il Gruppo H con Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita e Uruguay; il Gruppo I con Francia, Senegal, Norvegia e una qualificata dal playoff internazionale 2 (Bolivia, Suriname o Iraq).
Il Gruppo J è composto da Argentina, Algeria, Austria e Giordania. Nel Gruppo K si sono accoppiati Portogallo, Uzbekistan e Colombia, insieme a una squadra proveniente dal ripescaggio internazionale 1 (Giamaica, Repubblica Democratica del Congo o Nuova Caledonia). Infine, il Gruppo L ha riunito Inghilterra, Croazia, Ghana e Panama.
La organizzazione del Mondiale sarà anche caratterizzata da una dynamics "regionalizzata" per ridurre viaggi e trasferimenti lunghi, a causa delle dimensioni del torneo e dei tre paesi ospitanti.
Secondo le informazioni pubblicate, diverse città e stadi per alcuni gruppi dovranno ancora essere confermati con un aggiornamento del calendario programmato per sabato 6 dicembre.
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