Cuba affronta un altro giorno di severi blackout con quasi 1.700 MW di deficit durante l'orario di punta



Cuba affronta un deficit elettrico di 1.685 MW durante l'orario di punta, con guasti costanti e mancanza di manutenzione. La generazione termica e distribuita è insufficiente a soddisfare la domanda giornaliera.

Le affezioni potrebbero essere superiori a causa dell'uscita del SEN dell'Unità 1 della centrale termoelettrica di FeltonFoto © CiberCuba

La Unión Eléctrica di Cuba (UNE) ha previsto per questo sabato un deficit di 1.685 megawatt (MW) durante l'orario di punta, dopo una giornata intera di disagi e una generazione nazionale incapace di soddisfare la domanda.

Si tratta della quinta giornata consecutiva in cui il deficit previsto supera i 1.600 MW, espressione dell'incapacità strutturale del sistema elettrico di sostenere la domanda quotidiana e anticipazione di un altro giorno di prolungati blackout in tutto il paese.

Il Sistema Elettrico Nazionale (SEN) ha subito un nuovo massimo di tensione venerdì, con uno scenario di interruzioni per 24 ore, quando il deficit ha raggiunto i 1.707 MW alle 18:10, secondo la nota condivisa dall'ente attraverso il suo profilo su Facebook.

Captura di Facebook/Unione Elettrica UNE

Le cifre per questo 22 novembre mostrano un sistema incapace di sostenere la domanda minima del paese e senza segnali di una ripresa immediata.

Alle sei del mattino, la disponibilità era di appena 1.605 MW rispetto a una domanda di 2.320 MW, il che ha lasciato 732 MW fuori servizio a causa di un deficit di capacità.

Per l'orario di punta, la UNE stima un impatto di 980 MW, determinato dalla combinazione di guasti, manutenzioni e mancanza di combustibile.

Captura di Facebook/Azienda Elettrica de La Habana

La generazione termica continua a essere profondamente limitata. Rimangono fuori servizio l'unità 2 di Felton e le unità 5 e 6 di Renté, mentre sono in manutenzione l'unità 2 di Santa Cruz del Norte e l'unità 4 di Cienfuegos. Solo queste indisponibilità contribuiscono a un deficit strutturale di 590 MW.

Il panorama nella generazione distribuita è ancora più grave, poiché 90 centrali sono ferme per mancanza di combustibile, il che porta a 790 MW indisponibili, oltre ad altri 80 MW colpiti per mancanza di lubrificanti, per un totale di 870 MW.

Sebbene si preveda l'entrata in funzione dell'unità 5 di Renté con 60 MW per il picco, il miglioramento è insufficiente.

Con questo contributo, la disponibilità proiettata sarebbe di 1.665 MW rispetto a una domanda massima di 3.280 MW, il che implica un deficit di 1.615 MW e un impatto stimato di 1.685 MW se le condizioni non cambiano.

Noostante ciò, le perturbazioni potrebbero essere superiori data l'uscita del SEN, alle 9:00 del mattino, dell'Unità 1 della centrale termoelettrica Lidio Ramón Pérez, di Felton, a causa di "alta temperatura nella chumacera", un guasto tecnico che ferma uno dei componenti chiave del sistema elettrico nazionale.

Le costanti guasti a Felton, come nelle altre centrali elettriche, sono il risultato di un sistema obsoleto e di una cattiva gestione statale.

Por parte sua, l'Impresa Elettrica dell'Avana ha confermato tramite il suo profilo su Facebook che la capitale ha subito la sera precedente 10 ore e 35 minuti di blackout, con un carico massimo di 291 MW alle 18:10.

Il servizio è stato ripristinato alle 20:35, sebbene l'ente abbia riconosciuto di non essere riuscito a rispettare il programma previsto nel pomeriggio a causa della bassa disponibilità del SEN.

Durante la notte non sono stati segnalati interventi, ma non ci sono garanzie di stabilità di fronte al panorama nazionale.

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Redazione di CiberCuba

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