Il presidente argentino Javier Milei ha ottenuto domenica una vittoria schiacciante alle elezioni legislative, con il 40,8% dei voti, che consolidano 'La Libertad Avanza' come la prima forza politica del paese.
La vittoria, qualificata dal mandatario come “epica”, le conferisce 93 deputati e 19 senatori, un balzo storico rispetto ai 37 e 6 che aveva fino ad ora.
Il risultato è stato particolarmente significativo nella provincia di Buenos Aires, dove Milei ha ribaltato la sconfitta subita due mesi fa contro il peronismo, e anche in distretti chiave come Córdoba, Mendoza, Entre Ríos e Santa Fe, dove l'ultradestra ha ottenuto ampie vittorie.
“Oggi il popolo ha deciso di mettere da parte 100 anni di decadenza. Oggi inizia la costruzione della grande Argentina”, ha dichiarato un Milei visibilmente euforico davanti a migliaia di sostenitori a Buenos Aires. Con un tono più moderato del solito, ha invitato l’opposizione “razionale” a unirsi per costruire accordi legislativi.
Il mandatario ha ringraziato uno per uno i suoi ministri e ha anticipato che, a partire dal 10 dicembre, il Congresso argentino sarà “il più riformista della storia”. Tra le sue priorità, ha menzionato la necessità di raggiungere consensi con i governatori provinciali e mantenere la stabilità economica dopo mesi di turbolenze.
El peronismo, da parte sua, ha subito una sconfitta senza precedenti, ottenendo solo il 31,7% dei voti e perdendo in 18 delle 24 province. Il governatore della provincia di Buenos Aires e riferimento kirchnerista Axel Kicillof ha riconosciuto i risultati e ha invitato a “difendere i diritti sociali di fronte all'avanzata della destra”.
Il sostegno di Donald Trump, che ha congratulato Milei per la sua "vittoria schiacciante", è stato interpretato come una dimostrazione dell'allineamento di Washington con Buenos Aires. Gli Stati Uniti sono stati fondamentali nel salvataggio finanziario che mantiene a galla l'economia argentina.
Analisti sottolineano che Milei dovrà ora dimostrare capacità di gestione e tendere ponti con altri settori politici. “La sua sfida è garantire governabilità e mantenere la fiducia dei mercati”, ha dichiarato a El País il politologo Patricio Giusto.
Con questo risultato, Milei consolida la sua leadership e rafforza il suo progetto libertario, mentre l'Argentina entra in una nuova fase politica caratterizzata dalla polarizzazione e dall'incertezza.
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