A jarros e sotto la pioggia: Donna nella zona rurale di Santiago di Cuba riesce a riempire la sua cisterna

Una donna in una comunità rurale di Santiago di Cuba è riuscita a riempire la sua cisterna a contenitori con acqua piovana, di fronte alla scarsità del servizio e alla minaccia dell'uragano Melissa.

Donna nella zona rurale di Santiago di Cuba riempie la sua cisterna con acqua piovanaFoto © Collage catture Facebook / Leandro NaunHung

In una comunità rurale di Santiago di Cuba, apparentemente colpita dalla precarietà nell'accesso all'acqua potabile, una donna è riuscita a riempire la sua cisterna a secchi durante le recenti piogge, alla vigilia dell'uragano Melissa, in una scena che riflette la dura realtà quotidiana di molti cubani.

Il momento è stato catturato in video dal sacerdote Leandro NaunHung, che visitava la zona e ha condiviso la testimonianza della vicina, orgogliosa di essere riuscita ad accumulare abbastanza acqua.

“Ma quanta acqua ti ha lasciato per la finca, hai riempito la cisterna? Allora è contenta come vuole,” si sente dire dal sacerdote, mentre la donna risponde tra le risate: “Ho acqua a sufficienza.”

Con un tono fra sollievo e rassegnazione, la donna racconta come ha improvvisato il metodo per raccogliere la pioggia.

“Lì cadeva e così si riempiva, io toglievo il zinco e lì cadeva di nuovo. Venivo con il mio bricco, con pazienza, e così riempii completamente quella cisterna, perché era senza acqua”, spiegò mentre mostrava i serbatoi e i contenitori usati per il compito.

Posizionò un pezzo di zinco con cui raccoglieva l'acqua che cadeva dal tetto. Il liquido quindi veniva diretto verso un serbatoio dove veniva immagazzinato e da cui, tramite brocche, veniva portato attraverso un tubo a una cisterna.

Nel video, la signora spiega come ha ripetuto il processo più e più volte, caricando contenitori, svuotando serbatoi e riempiendoli di nuovo, fino a far traboccare il deposito.

“Mi ha colto di sorpresa la pioggia, pensavo che avrebbe smesso, ma ho continuato a versare, poco a poco, fino a che si è riempito”, ha raccontato.

Tra risate, ha anche menzionato le difficoltà che affronta ogni giorno. “Alcune erbacce e le zanzare che stanno finendo, sì signore”, ha detto, mentre il sacerdote celebrava con umorismo il suo impegno: “Ah, possiamo già fare la caldosa”.

Il testimone, che è stato ampiamente condiviso sui social media, evidenzia la precarietà dell'accesso all'acqua nelle zone rurali dell'oriente cubano, dove molte famiglie dipendono dalle piogge o da soluzioni improvvisate per soddisfare le proprie esigenze fondamentali.

Il video è stato registrato pochi giorni prima che l'uragano Melissa, di categoria 4, si avvicinasse alla parte orientale di Cuba, dove si prevede che porti abbondanti piogge e inondazioni locali.

Per molti residenti, quella pioggia —sebbene pericolosa— rappresenta anche un'opportunità temporanea per accumulare l'acqua che scarseggia per settimane.

La crisi dell'acqua a Cuba continua a mostrare il suo volto più critico, con denunce che si moltiplicano da diverse province. A Matanzas, i residenti hanno definito come una “grande frode” il pagamento di migliaia di pesos per un servizio di approvvigionamento irregolare che raramente arriva nelle abitazioni.

Le famiglie assicurano che, nonostante i pagamenti, continuano a non ricevere acqua dalle reti e devono ricorrere a soluzioni private o alla rivendita informale per soddisfare i loro bisogni più essenziali.

Nella capitale, una valvola rotta ha trasformato un angolo dell'Avana in un fiume permanente, simbolo dello spreco che contrasta con la scarsità che affligge altre zone della città.

I residenti denunciano che, da mesi, l'acqua è venuta a mancare senza che le autorità forniscano una riparazione definitiva, mentre migliaia di persone continuano a immagazzinare il liquido in secchi e serbatoi a causa dei prolungati interruzioni del servizio.

Nel lato orientale del paese, la situazione non è diversa. A Holguín, intere comunità accumulano oltre cinque mesi senza acqua corrente, il che ha costretto i residenti a improvvisare sistemi di raccolta dell'acqua piovana o a percorrere lunghe distanze per procurarsi alcuni litri.

Le testimonianze concordano sulla mancanza di risposte concrete da parte delle autorità locali, che attribuiscono i problemi a rotture e siccità senza offrire soluzioni sostenibili.

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Redazione di CiberCuba

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