Più guasti lasciano senza elettricità milioni di cubani

Uno dei fattori che ha provocato questo caos energetico è stata l'uscita imprevista delle unità 3, 4 e 6 di Energás Jaruco, una delle principali centrali elettriche, a seguito di un intervento di emergenza nella pompa dell'acqua di alimentazione.

Candela accesa (Immagine di riferimento)Foto © CiberCuba

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Cuba è stata illuminata questo 15 ottobre da un panorama che perpetua la crisi energetica a livello nazionale: il servizio elettrico è rimasto costantemente compromesso per tutta la giornata precedente e anche durante la notte.

Le lamentele degli utenti si sono moltiplicate sui social media e sui canali ufficiali come ToDus e Telegram, dove molte province - come Matanzas, Villa Clara e L'Avana - hanno segnalato blackout gravi, al di fuori di quanto programmato e senza orari prevedibili.

Il giornalista José Miguel Solís ha riferito che Matanzas -che sta attraversando anche una grave crisi sanitaria- si trovava nel "massimo spegnibile", cioè che la domanda energetica superava di gran lunga la capacità disponibile di generazione.

La provincia matancera ha sperimentato un deficit di 130 MW, che ha colpito migliaia di famiglie senza una chiara previsione su quando il servizio sarebbe tornato.

Fonte: Cattura da Facebook/José Miguel Solís

Villa Clara, da parte sua, ha subito un'ulteriore afflizione, con un deficit segnalato di 160 MW, che ha lasciato senza corrente numerosi circuiti residenziali e zone rurali.

Fonte: Cattura di Facebook/Azienda Elettrica Villa Clara

A L'Avana, la situazione non migliorò.

Fonte: Screenshot di Facebook/Azienda Elettrica dell'Avana

Questo martedì la capitale è stata senza servizio elettrico per 13 ore consecutive, dal pomeriggio fino alle 5:30 di questa mattina.

La massima affettazione a L'Avana ha raggiunto i 223 MW alle 19:30.

Fonte: Cattura di Facebook/Azienda Elettrica de L'Avana

Secondo quanto riportato dalla stessa azienda statale, non si è riusciti a rispettare la programmazione prevista a causa della bassa disponibilità di generazione.

Guasti imprevisti e collasso tecnico

Uno dei fattori che ha provocato questo caos energetico è stata l'uscita imprevista delle unità 3, 4 e 6 di Energás Jaruco, una delle principali centrali di generazione, a seguito di un'azione di emergenza nella pompa dell'acqua di alimentazione.

Questo guasto ha messo il Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN) in condizioni critiche.

A livello nazionale, il massimo impatto del 14 ottobre è stato di 1.914 MW alle 19:10, cifra superiore a quella prevista, precisamente a causa dell'uscita di queste unità e del ciclo combinato di Energás Jaruco.

Didascalia

Sebbene 32 nuovi parchi solari fotovoltaici abbiano fornito 2.875 MWh durante la giornata, con una potenza massima di 549 MW a mezzogiorno, questa generazione alternativa non è stata sufficiente a colmare il deficit accumulato del sistema termico, principale fonte energetica del paese.

Un sistema collassato: Dati del SEN all'alba di oggi

Alle 6:00 del mattino di questo 15 ottobre, il SEN segnalava una disponibilità di 1.774 MW rispetto a una domanda di 2.864 MW, generando un impatto diretto di 1.085 MW.

Per l'orario di maggiore consumo si prevede una domanda massima di 3.380 MW e una disponibilità di soli 1.884 MW, con un deficit di 1.496 MW.

L'ammontare previsto potrebbe raggiungere i 1.566 MW durante l'ora di punta, secondo il reporto ufficiale della Unión Eléctrica (UNE).

Principali incidenti che influenzeranno oggi la disponibilità elettrica

Ci sono guasti nelle unità 2 della CTE Felton, 8 di Mariel, 5 di Diez de Octubre e 3 di Renté.

Sono in manutenzione programmata le unità di Santa Cruz e Cienfuegos.

Le limitazioni termiche tengono fuori servizio 374 MW.

- Problemi di combustibile che interessano 50 centrali di generazione distribuita, con 341 MW in meno disponibili.

Mancanza di lubrificanti, che rende indisponibili altri 156 MW.

In totale, queste condizioni provocano un impatto negativo su 497 MW, aggravando ulteriormente la crisi.

Tentativi di recupero: Una corsa contro il tempo

La Unión Eléctrica ha informato che nella mattinata di questo mercoledì è iniziato l'avvio dell'Unità 1 della CTE “Lidio Ramón Pérez” (Felton), che è già in linea e sta aumentando il carico.

Fonte: Captura di Facebook/Unione Elettrica UNE

Inoltre, si prevede l'ingresso di 50 MW tramite motori distribuiti e il ritorno dell'Unità 5 della CTE Nuevitas con 60 MW aggiuntivi, sebbene queste cifre rimangano insufficienti per stabilizzare il sistema.

Dalla compagnia elettrica de L'Avana, è stato fatto un appello alla popolazione a rimanere informata attraverso canali ufficiali - Telegram, WhatsApp, ToDus, X e Facebook - e dal Centro di Assistenza Telefonica 18888, sebbene la maggior parte degli utenti concordi nel dire che le informazioni arrivano in ritardo, sono confuse o non vengono rispettate.

"Alla mercé di ciò che deciderà il SEN."

Una frase che si ripete in ogni comunicato ufficiale è che le influenze "dipenderanno solo dalle esigenze del SEN", il che nella pratica significa che non esiste una reale garanzia di adempimento del programma di blackout.

Questo genera indignazione e disperazione nei cittadini, che vedono deteriorarsi la propria qualità della vita tra notti senza ventilatori, cibo andato a male e bambini e anziani che soffrono per il caldo.

I testimonianze si accumulano: madri che non possono cucinare per i loro figli, anziani senza accesso a farmaci refrigerati, studenti senza condizioni per studiare.

Sui social media, i cittadini chiedono risposte mentre la UNE e le aziende elettriche provinciali offrono cifre, ma non soluzioni.

La situazione energetica a Cuba sta attraversando una delle sue peggiori crisi degli ultimi anni.

Le continue rotture, la mancanza di manutenzione, la scarsità di carburante e le carenze strutturali del sistema hanno portato il paese a uno stato di vulnerabilità estrema.

E anche se verranno installati più pannelli solari o verranno riattivati impianti di generazione, senza una soluzione strutturale di fondo -trasparente, sostenuta e partecipativa- i blackout continueranno a segnare la routine quotidiana di milioni di cubani.

Domande Frequenti sulla Crisi Energetica a Cuba

Qual è la causa principale dei blackout a Cuba?

La causa principale dei blackout a Cuba è un deficit significativo nella generazione elettrica a causa di problemi strutturali del sistema, guasti nelle centrali termoelettriche, mancanza di combustibile e insufficiente manutenzione. L'obsolescenza delle infrastrutture elettriche e la mancanza di investimenti hanno aggravato questa situazione.

Qual è stato il deficit energetico riportato più di recente?

Il deficit energetico più recente riportato ha raggiunto i 1.914 MW a livello nazionale, superando le cifre previste a causa di guasti imprevisti in unità generatrici chiave come Energás Jaruco. Il sistema affronta una domanda che supera di gran lunga la sua capacità di generazione disponibile.

In che modo la crisi energetica influisce sulla popolazione cubana?

La crisi energetica colpisce gravemente la vita quotidiana dei cubani, causando blackout prolungati che incidono sulla salute, sulla conservazione degli alimenti, sull'accesso all'acqua e sul funzionamento di istituzioni come ospedali e scuole. La popolazione soffre di una qualità della vita deteriorata mentre il governo non offre soluzioni efficaci.

Quali misure stanno prendendo per risolvere la crisi energetica a Cuba?

Le autorità hanno cercato di aumentare la capacità di generazione attraverso l'incorporazione di motori e unità generatrici aggiuntive, nonché l'utilizzo di energie rinnovabili come quella solare. Tuttavia, queste misure sono insufficienti per risolvere il deficit energetico strutturale e non sono riuscite a stabilizzare il fornitura elettrica.

Qual è la prospettiva futura per il sistema elettrico a Cuba?

La prospettiva futura del sistema elettrico a Cuba è cupa senza una riforma strutturale e un'importante investimento nell'infrastruttura elettrica. Le interruzioni di corrente continueranno ad essere una realtà quotidiana finché non verranno affrontate le cause profonde del collasso energetico.

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Redazione di CiberCuba

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