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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha raggiunto questo mese uno dei maggiori traguardi del suo secondo mandato: un accordo di pace tra Israele e Hamás che ha messo fine, almeno per ora, alla guerra a Gaza.
Lo ha fatto a modo suo: senza vertici multilaterali né negoziati tradizionali, e con l'aiuto di suo genero Jared Kushner e dell'imprenditore immobiliare Steve Witkoff, che sono diventati gli architetti chiave dell'intesa.
Il reportage pubblicato da Time rivela come è stato segretamente stipulato l'accordo, alle spalle della diplomazia tradizionale.
Invece di fare affidamento sull’apparato del Dipartimento di Stato, Trump si è fidato di figure del suo cerchio ristretto, convinto che ciò che la diplomazia non era riuscita a risolvere potesse essere affrontato con quello che lui definisce “l’arte del trattare”.
L'accordo include un cessate il fuoco immediato, il ritiro parziale delle truppe israeliane dalla Striscia di Gaza e il rilascio di tutti gli ostaggi vivi in mano a Hamás — stimati in circa 20 — in cambio della liberazione di oltre 1.900 prigionieri palestinesi, compresi 250 con condanne all'ergastolo.
Si è anche preso in considerazione la consegna dei corpi dei rehenes deceduti e l'accesso a un aiuto umanitario massiccio nell'enclave devastato.
Witkoff e Kushner hanno redatto la bozza dopo incontri con le autorità di Israele, Qatar, Egitto e Turchia, ha rivelato la fonte citata.
Il piano è stato presentato inizialmente durante i margini dell'Assemblea Generale dell'ONU a New York, e successivamente è stato affinato in una struttura a due fasi: prima, la cessazione delle ostilità e lo scambio di prigionieri; e in secondo luogo, una road map per la smilitarizzazione di Gaza, la creazione di un governo civile provvisorio e la possibile normalizzazione diplomatica tra Israele e Arabia Saudita.
Trump si è coinvolto direttamente nelle ultime trattative, esercitando pressione sui leader della regione.
“Ho parlato un po' troppo forte”, ha riconosciuto il presidente alla Casa Bianca.
Si prevede che viaggi in Israele e in Egitto questa stessa settimana per supervisionare l'implementazione dell'accordo e partecipare a una cerimonia simbolica di firma.
Per Israele, l'accordo rappresenta un cambiamento strategico. Dopo mesi di offensiva militare che ha causato decine di migliaia di morti e una crisi umanitaria senza precedenti, il governo di Benjamín Netanyahu ha approvato il patto a maggioranza nel gabinetto. Tuttavia, il cessate il fuoco espone Netanyahu anche a critiche interne per possibili concessioni.
La seconda fase del piano, ancora in sospeso, sarà la più complessa: stabilire chi governerà Gaza, garantire l'uscita definitiva di Hamás e assicurarsi che non risorgano strutture terroristiche.
Secondo la Casa Bianca, diversi paesi arabi si sono già impegnati a finanziare la ricostruzione e a partecipare a una forza internazionale di verifica.
Questo patto non solo mira a porre fine a uno dei conflitti più lunghi e sanguinosi della regione, ma rappresenta anche un tentativo di Trump di ristabilire gli Stati Uniti come attore centrale nella politica internazionale, dopo anni di critiche alla sua posizione isolazionista.
In un mondo frammentato e con molteplici crisi in corso, la pace a Gaza, sebbene fragile, potrebbe segnare l'inizio di un nuovo capitolo in Medio Oriente.
E con questo, Trump cerca di consolidare una narrativa di leadership globale che lo accompagni oltre i suoi anni alla Casa Bianca.
Este lunedì, Trump ha proclamato la fine della guerra a Gaza, ha celebrato la liberazione degli ostaggi e ha annunciato un piano di ricostruzione con il supporto regionale e internazionale per trasformare il Medio Oriente.
Nei giorni precedenti, il mandatario si era già mostrato ottimista dopo una dichiarazione di Hamás in cui l'organizzazione ha espresso disponibilità a dialogare su una soluzione a lungo termine.
Domande frequenti sul accordo di pace tra Israele e Hamás sotto il mandato di Trump
Cosa ha ottenuto Donald Trump con l'accordo di pace a Gaza?
Donald Trump ha raggiunto un accordo di pace tra Israele e Hamas che include un cessate il fuoco immediato, il rilascio di ostaggi israeliani e prigionieri palestinesi, e l'apertura di aiuti umanitari a Gaza. L'accordo mira a porre fine a anni di conflitto nella regione e rappresenta un traguardo nel suo secondo mandato come presidente degli Stati Uniti.
Qual è l'importanza del ruolo di Jared Kushner e Steve Witkoff nell'accordo?
Jared Kushner e Steve Witkoff sono state figure chiave nella redazione e negoziazione dell'accordo di pace tra Israele e Hamas. La loro partecipazione è stata cruciale per la stesura della bozza dell'accordo e le riunioni con le autorità di diversi paesi, il che ha permesso di progredire in un patto che ha eluso le vie diplomatiche tradizionali.
Cosa implica la seconda fase dell'accordo di pace a Gaza?
La seconda fase dell'accordo prevede la smilitarizzazione di Gaza, la creazione di un governo civile temporaneo e possibilmente la normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra Israele e Arabia Saudita. Questo processo è più complesso e mira a stabilire chi governerà Gaza e a garantire che nel futuro non riemergano strutture terroristiche.
Come ha reagito la comunità internazionale all'accordo di pace a Gaza?
La comunità internazionale ha congratulato Donald Trump per l'accordo di pace, considerandolo un passo significativo verso la stabilità in Medio Oriente. Capi di Stato di diversi paesi, come India, Regno Unito e Francia, hanno espresso il loro supporto e la speranza che l'accordo porti a una pace duratura nella regione.
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