Trump dichiara la fine della guerra a Gaza

Il presidente Donald Trump proclamò la fine della guerra a Gaza, celebrò la liberazione di ostaggi e annunciò un piano di ricostruzione con il sostegno regionale e internazionale per trasformare il Medio Oriente.

Donald TrumpFoto © Captura X / @RapidResponse47

Donald Trump ha proclamato lunedì la fine della guerra a Gaza durante un discorso alla Knéset, il Parlamento israeliano, dove ha annunciato l'inizio di una nuova fase di pace, cooperazione e ricostruzione in Medio Oriente.

Nel suo discorso, il presidente statunitense ha affermato che la liberazione degli ostaggi, il rimpatrio dei corpi in Israele e la cessazione delle ostilità segnano non solo la fine di un conflitto, ma "l'alba storica di un nuovo Medio Oriente".

Espresse gratitudine al primo ministro Benjamin Netanyahu, così come ai paesi arabi e musulmani che hanno collaborato per fare pressione su Hamás e permettere il ritorno degli sequestrati.

Trump ha celebrato che "le forze del caos, del terrore e della rovina ora sono indebolite, isolate e completamente sulla difensiva", grazie a operazioni congiunte e al potere militare israeliano sostenuto dagli Stati Uniti.

Nel suo intervento, ha anche menzionato consulenti e figure chiave come Steve Witkoff e Jared Kushner, ai quali ha attribuito un ruolo determinante nel processo negoziale.

Il mandatario ha sottolineato che è stato raggiunto un accordo regionale quasi unanime per smilitarizzare Gaza, disarmare Hamás e garantire la sicurezza di Israele. Ha insistito sul fatto che, dopo la vittoria militare, è necessario trasformare tali risultati in sviluppo e prosperità per tutta la regione.

Trump ha esteso un invito a ulteriori paesi a unirsi agli Accordi di Abramo e ha proposto di creare una piattaforma internazionale per indirizzare gli investimenti verso infrastrutture, educazione, salute e tecnologia a Gaza e nelle nazioni vicine. Ha promesso che gli Stati Uniti e i loro alleati contribuiranno a questa nuova fase da una posizione di forza.

Incluso si è diretto in Iran, assicurando che Washington è disposto a cooperare se la sua leadership rinuncia al terrorismo, cessa le sue minacce e riconosce il diritto di Israele di esistere.

Il discorso si è concluso con una riaffermazione del legame storico tra Stati Uniti e Israele, e una visione ambiziosa di integrazione regionale che colleghi città ed economie attraverso il commercio e la diplomazia.

“Se la pace può prosperare a Gerusalemme, può farlo anche in tutto il Medio Oriente”, ha affermato.

Il conflitto tra Israele e Hamás ha raggiunto il suo punto di inflessione con la firma di un accordo che prevede il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi.

Entrambi le parti hanno concordato la cessazione delle ostilità dopo settimane di combattimenti, aprendo la strada a un significativo de-escalation a Gaza. L'intesa è stata possibile grazie alla mediazione di attori regionali e a una intensa pressione diplomatica internazionale.

Le Forze di Difesa di Israele hanno iniziato un ritiro militare progressivo da aree chiave dell'enclave palestinese, come parte degli impegni stabiliti nell'accordo.

Nel frattempo, squadre umanitarie e osservatori internazionali hanno cominciato ad accedere alle aree colpite per coordinare gli aiuti e valutare i danni strutturali.

L'offensiva diplomatica è stata guidata dal presidente statunitense Donald Trump, che ha annunciato personalmente l'accordo di pace e ha promesso supporto economico e istituzionale per la ricostruzione di Gaza.

Il mandatario ha presentato questa fase come l'inizio di una trasformazione regionale guidata dal pragmatismo, dalla sicurezza condivisa e dallo sviluppo economico.

Nei giorni precedenti, Trump si era già mostrato ottimista dopo una dichiarazione di Hamás in cui l'organizzazione ha espresso disponibilità a dialogare su una soluzione a lungo termine.

Domande frequenti sulla fine della guerra a Gaza e il ruolo di Donald Trump

Come si è arrivati alla fine della guerra a Gaza?

La fine della guerra a Gaza è stata raggiunta attraverso intense negoziazioni mediated dal presidente Donald Trump. Queste includevano un piano di pace di 20 punti che prevedeva la cessazione delle ostilità, il rilascio di ostaggi e un ambizioso programma di ricostruzione di Gaza supervisionato a livello internazionale. La pressione esercitata su Hamás per accettare l'accordo e la collaborazione di paesi come l'Egitto, la Turchia e il Qatar sono state fondamentali nel processo.

Quale ruolo ha avuto Donald Trump nella cessazione della guerra a Gaza?

Donald Trump ha svolto un ruolo cruciale nelle negoziazioni per la cessazione della guerra a Gaza. La sua amministrazione ha presentato un piano completo che è stato accettato da Israele e Hamas, facilitando il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi. Trump ha anche promosso la cooperazione internazionale e ha utilizzato la sua influenza per spingere le parti ad accettare l'accordo, portando a un cambiamento significativo verso la pace nella regione.

Cosa include il piano di pace presentato da Trump per Gaza?

Il piano di pace di Trump include la cessazione della guerra, il rilascio di tutti gli ostaggi e un programma di ricostruzione per Gaza. Inoltre, propone la smilitarizzazione della regione, il ritiro delle truppe israeliane e la creazione di un governo di transizione senza la partecipazione di Hamás. Il piano sostiene anche l'investimento in infrastrutture, istruzione e tecnologia per promuovere la prosperità a Gaza e nei paesi limitrofi.

Qual è stata la reazione internazionale all'accordo di pace a Gaza promosso da Trump?

La reazione internazionale all'accordo di pace è stata perlopiù positiva. Capi di stato di tutto il mondo hanno congratulato Trump per il successo delle negoziazioni, sottolineando il potenziale dell'accordo per portare una pace duratura nella regione. Tuttavia, sono state espresse anche delle preoccupazioni riguardo all'attuazione totale dell'accordo, specialmente per quanto riguarda il rispetto da parte di Hamas e Israele.

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