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La Unión Eléctrica (UNE) ha comunicato che il Sistema Elettrico Nazionale (SEN) si trova in una situazione critica questo mercoledì 9 ottobre, con disagi al servizio elettrico che si sono protratti per tutta la giornata precedente e per la mattina di oggi, e che potrebbero raggiungere i 1.590 megawatt (MW) durante l'orario di punta notturno.
Secondo il comunicato pubblicato dalla UNE, martedì si è registrata un'affezione massima di 1.811 MW alle 19:10, cifra superiore a quella pianificata a causa di un aumento della domanda e del mancato avvio dell'unità 3 della Centrale Termoelettrica (CTE) Santa Cruz.
Stato attuale del sistema
Alle 6:00 di questo mercoledì, la disponibilità di generazione era di solo 1.600 MW, rispetto a una domanda di 2.660 MW, il che ha provocato carenze di capacità per 1.086 MW.
La UNE stima che a mezzogiorno le interruzioni continueranno a mantenersi intorno ai 1.050 MW, aggravando la già precaria situazione dell'approvvigionamento elettrico nel paese.
Incidenze nelle termoelettriche
Le principali cause del deficit includono guasti nelle seguenti unità:
- Unità 2 della CTE Felton
- Unità 6 e 8 della CTE Mariel
- Unità 3 e 5 della CTE Renté
Inoltre, sono in manutenzione:
- Unità 1 e 2 della CTE Santa Cruz
- Unità 4 della CTE Carlos Manuel de Céspedes (Cienfuegos)
A queste si aggiungono limitazioni termiche che tengono 407 MW fuori servizio.
La situazione si aggrava per la mancanza di combustibile, che tiene fuori servizio 44 centrali di generazione distribuita, il che rappresenta una perdita di 313 MW. Si segnalano anche 248 MW indisponibili per mancanza di lubrificante, per un totale di 561 MW di capacità influenzata da questa causa.
La previsione per l'orario di punta
Per l'orario di punta notturno, la UNE prevede l'entrata in funzione di:
- Unità 6 della CTE Mariel (90 MW)
- Unità 5 della CTE Renté (70 MW)
Con queste integrazioni, la disponibilità salirebbe a 1.760 MW, rispetto a una domanda massima stimata di 3.280 MW, il che comporterebbe un deficit di 1.520 MW. Se queste condizioni dovessero mantenersi, l'impatto stimato per l'orario di punta sarebbe di 1.590 MW.
D'altra parte, la generazione solare ha contribuito ieri con 2.489 MWh al sistema, con una potenza massima erogata di 522 MW durante l'orario di pranzo, proveniente dai 32 nuovi parchi solari fotovoltaici del paese.
Domande frequenti sulla crisi energetica a Cuba
Qual è l'attuale deficit elettrico a Cuba?
Il deficit elettrico a Cuba ha raggiunto i 1.590 megawatt (MW) durante le ore di punta notturne, secondo quanto riportato dall'Unione Elettrica (UNE). Questo dato riflette una situazione critica nel Sistema Elettrico Nazionale (SEN) che influisce gravemente sulla fornitura di elettricità in tutto il paese.
Quali sono le principali cause del deficit energetico a Cuba?
Le principali cause del deficit energetico a Cuba includono guasti in diverse unità delle centrali termoelettriche, manutenzione insufficiente, mancanza di combustibile e lubrificanti, e limitazioni termiche. Queste condizioni hanno messo fuori servizio numerosi impianti di generazione sia centralizzati che distribuiti.
In che modo questa crisi sta influenzando la vita quotidiana dei cubani?
La crisi energetica impatta gravemente sulla qualità della vita a Cuba, provocando blackout massivi che influenzano l'approvvigionamento idrico, la salute, l'istruzione, i trasporti e l'attività economica. La popolazione affronta interruzioni prolungate di elettricità che spesso superano le 20 ore giornaliere in diverse regioni del paese.
Quali misure sta adottando il governo cubano per mitigare questa crisi?
Il governo cubano ha tentato di mitigare la crisi energetica attraverso il manutenzione pianificata degli impianti e l'integrazione delle energie rinnovabili, come l'energia solare. Tuttavia, questi sforzi sono stati insufficienti per coprire il deficit strutturale del sistema elettrico nazionale.
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