Si viralizza sui social la scena di Memorias del subdesarrollo: “Torneranno alla barbarie”

Un frammento di "Memorie di un sottosviluppo" diventa virale, generando dibattito sulla sua attualità in Cuba. Il film di Tomás Gutiérrez Alea esplora l'identità e la realtà sociale cubana.

Scena di Memorie del SottosviluppoFoto © Prensa Latina

Un frammento del film Memorie di un sottosviluppo (1968), del cineasta cubano Tomás Gutiérrez Alea (Titón), è diventato virale sui social media per la pertinenza di una delle sue frasi più incisive: "Torneranno alla barbarie".

La scena, interpretata dall'attore Sergio Corrieri, è stata condivisa migliaia di volte su Instagram, generando un intenso dibattito sul parallelismo tra il sottosviluppo ritratto nel film e la realtà che affrontano i cubani più di mezzo secolo dopo l'uscita della pellicola.

"L'unica cosa che il cubano non tollera è la fame."

Memorias del subdesarrollo è stato presentato il 19 agosto 1968 a Cuba. È una delle opere fondamentali del cinema latinoamericano. I critici la considerano più di un film, un saggio audiovisivo sulla memoria, l'identità e la responsabilità individuale in un contesto storico turbolento sull'isola.

Il protagonista, Sergio, è un intellettuale borghese intrappolato tra la nostalgia del passato prerivoluzionario e il disorientamento di un presente che non offre certezze. Attraverso il suo sguardo disincantato, lo spettatore percorre le rovine di una società in transito, segnata da contraddizioni, assenze di persone care e frustrazioni.

Il frammento che è tornato a vivere sui social media mostra Sergio affermando che il cubano può sopportare tutto, tranne la fame. Quella frase è stata scritta più di cinquant'anni fa, ma molti utenti ritengono che rifletta con precisione il malessere dell'attuale Cuba.

I cubani reagiscono a Memorie del sottosviluppo

“Titón è stato un visionario. Memorias è probabilmente il miglior film del cinema cubano”, ha scritto un internauta. Un altro ha commentato: “È uno specchio che rivela la complessità della nostra identità… il sottosviluppo non è solo economico, è una ferita nell'anima della nazione.”

Il film, basato sul romanzo omonimo di Edmundo Desnoes, rompe con la narrativa epica rivoluzionaria e propone uno sguardo introspettivo, quasi esistenziale.

L'impotenza del protagonista nell'integrarsi nella nuova realtà, il suo scetticismo di fronte al discorso ufficiale e la sua straziante lucidità rendono Memorias del subdesarrollo un'opera atemporale.

In un periodo in cui la scarsità di cibo, l'esodo di massa e il disincanto sociale sono temi ricorrenti a Cuba, l'opera di Gutiérrez Alea riemerge con forza.

Domande frequenti su "Memorias del subdesarrollo" e la situazione attuale a Cuba

Perché "Memorias del subdesarrollo" ha riacquistato rilevanza?

Il film "Memorie di un sottosviluppo" è tornato a essere rilevante a causa della sua attualità, poiché ritrae un sottosviluppo che molti considerano parallelo alla realtà attuale di Cuba. La frase "Torneranno alla barbarie" è diventata virale, riflettendo il malessere della società cubana più di 50 anni dopo la sua uscita.

Come si relaziona la situazione attuale a Cuba con il concetto di sottosviluppo?

Il concetto di sottosviluppo si manifesta attualmente a Cuba attraverso la scarsità di cibo, blackout e una crisi economica e sociale. La testimonianza di cittadini cubani sui social media, come quella della giovane a Matanzas, evidenzia la lotta quotidiana per le risorse di base e la disperazione generalizzata, riflettendo uno stato di sottosviluppo non solo economico, ma anche sociale ed emotivo.

Qual è l'impatto dei social media sulla percezione internazionale della situazione cubana?

I social media svolgono un ruolo cruciale nel rendere visibile la realtà cubana oltre la narrativa ufficiale. Testimonianze pubblicate su piattaforme come TikTok e Facebook mostrano il deterioramento della vita nell'isola, generando un dibattito internazionale sulla situazione politica ed economica a Cuba e mettendo in discussione l'efficacia del modello socialista attuale.

Qual è la critica fondamentale nei confronti del governo cubano secondo le testimonianze attuali?

La critica principale nei confronti del governo cubano è l'incapacità di risolvere le crisi economiche e sociali che colpiscono la popolazione. Le denunce includono la carenza di beni, l'inflazione incontrollata e la repressione politica, problemi che si sono aggravati negli ultimi anni e che i cittadini esprimono apertamente nelle loro testimonianze sui social media.

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Gretchen Sánchez

Branded Content Writer presso CiberCuba. Dottoressa in Scienze presso l'Università di Alicante e Laureata in Studi Socioculturali.