Tomás Gutiérrez Alea

Tomás Gutiérrez AleaFoto © Wikipedia

Tomás Gutiérrez Alea, Titón per i cubani, è un cineasta nato a L'Avana l'11 dicembre 1928. È scomparso il 16 aprile 1996 nella sua città natale.

Si laureò presso l'Università dell'Havana in Giurisprudenza (1951). Nel 1953 concluse i suoi studi al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove, insieme a Julio García Espinosa, realizzò il suo primo mediometraggio, il documentario El Mégano, sui carbonai della Ciénaga di Zapata. I suoi primi lavori furono fondamentalmente cortometraggi umoristici e lungometraggi documentari.

Fondò insieme ad altri artisti della sua epoca l'Istituto Cubano di Arti e Industria Cinematografica (ICAIC), del quale fu membro del consiglio di direzione fino al 1961. Influenzato dalla scuola del neorealismo italiano e dalle sue stesse convinzioni, Titón, come veniva soprannominato, credeva nel ruolo del cinema, e dell'arte in generale, come strumenti al servizio della Rivoluzione Cubana e nel pubblico come partecipante attivo, critico e non come semplice consumatore indottrinato. Il film Questa Terra Nostra fu il primo documentario realizzato dopo il trionfo rivoluzionario. Fa parte del gruppo di produttori, artisti e creatori che negli anni '60 e '70 videro nascere il movimento denominato Nuevo Cine Latinoamericano, il quale si proponeva di allontanarsi dai modelli del cinema americano ed europeo per promuovere un cinema proprio, continentale, che affrontasse la realtà latinoamericana e introducesse i propri generi e stelle.

Fu membro fondatore della UNEAC (Unione Nazionale degli Scrittori e degli Artisti di Cuba).

Il suo film Los sobrevivientes ha partecipato al Festival di Cannes dopo essere stato presentato, alcuni mesi prima, all'Avana.

Fu marito della nota attrice cubana Mirta Ibarra, che ha recitato in alcune delle sue produzioni.

Nel 1993 diresse insieme a Juan Carlos Tabío il suo film più internazionale: Fresa y Chocolate, basato sul racconto di Senel Paz El lobo, el bosque y el hombre nuevo. Fresa y Chocolate è l'unico film cubano che ha ricevuto una nomination per gli Oscar nella categoria Miglior Film Straniero (1994). Inoltre, fu nominato ai Goya come miglior film straniero, riuscendo a portarsi a casa il premio.

Filmografia:

La caperucita roja (1947, cortometraje)
El fakir (1947, cortometraje)
Una confusión cotidiana (1950, cortometraje)
Il sogno de Giovanni Bassain (1953)
El Mégano (1955, documental en colaboración con Julio García Espinosa, Alfredo Guevara, José Massip )
La toma de La Habana por los ingleses (1958, documental)
Esta tierra nuestra (1959, documental)
Historias de la revolución (1960, primer largometraje de ficción del ICAIC)
Asamblea general (1960, documental)
Muerte al invasor (1961)
Las doce sillas (1962)
Cumbite (1964)
Muerte de un burócrata (1966)
Memorias del Subdesarrollo (1968)
Una pelea cubana contra los demonios (1971)
El arte del tabaco (1974, documental)
La última cena (1976)
De cierta manera (1977)
Los sobrevivientes (1979)
Hasta cierto punto (1983)
Cartas del parque (1988)
Contigo en la distancia (1991)
Fresa y chocolate (1993, co-dirigida con Juan Carlos Tabío)
Guantanamera (1995, co-dirigida con Juan Carlos Tabío)