Apagoni massivi persistono a Cuba per un deficit vicino a 1.800 MW

Cuba affronta una grave crisi energetica con blackout massivi a causa di un deficit di generazione di 1.746 MW. Problemi tecnici, mancanza di carburante e manutenzione limitano la capacità elettrica.

Apagón a Cuba (immagine di riferimento creata con IA)Foto © CiberCuba / Sora

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La crisi energetica che colpisce Cuba continua con lunghi blackout in tutto il paese. Questo mercoledì l'Unione Elettrica (UNE) ha comunicato che la mancanza di servizio ha lasciato un deficit di capacità di generazione di 1.746 MW alle 22:00 di martedì, coincidendosi con l'orario di maggior richiesta nazionale.

La UNE ha spiegato nel suo comunicato che la situazione è stata più critica del previsto a causa del fermo della unità 8 della Centrale Termoelettrica (CTE) Mariel e di una domanda superiore a quella pronosticata.

Alle 6:00 di mercoledì mattina, la disponibilità del Sistema Elettrico Nazionale (SEN) era di appena 2.080 MW, rispetto a una domanda di 3.225 MW, il che causava un deficit di capacità di 1.220 MW. Si stima che per l'ora di pranzo le afflizioni si attesteranno intorno ai 950 MW.

Principali cause della crisi elettrica

Il rapporto ufficiale dettagli numerosi problemi tecnici e strutturali:

  • Unità fuori servizio per guasto: Unità 3 e 6 della CTE Renté, e Unità 2 della CTE Felton.
  • Unità in manutenzione: Unità 2 della CTE Santa Cruz, Unità 4 della CTE Carlos Manuel de Céspedes a Cienfuegos e Unità 5 della CTE Renté.
  • Limitazioni termiche: 427 MW fuori servizio.
  • Deficit per mancanza di carburante: 38 centrali di generazione distribuita non operative, il che comporta una perdita di 140 MW.

Previsione per l'orario di punta

Per l'orario di punta notturna, la UNE prevede l'ingresso di 80 MW provenienti da motori di generazione distribuita attualmente fermi per mancanza di carburante, ma anche l'uscita di 100 MW dai motori del sito Fuel Mariel per lavori programmati.

Se questo panorama dovesse mantenersi, la disponibilità elettrica sarebbe di 2.080 MW, rispetto a una domanda massima stimata di 3.780 MW, generando così un deficit di 1.720 MW. L'impatto reale sul servizio, secondo il rapporto, potrebbe raggiungere 1.790 MW durante la notte.

Situazione a L'Avana

Nella capitale del paese, l'Empresa Eléctrica de La Habana (EELH) ha comunicato che il servizio è stato interrotto dalle 14:00 di martedì, con un'interruzione massima di 99 MW alle 22:00.

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Il servizio è stato completamente ripristinato alle 2:56 di mercoledì. Anche se erano stati programmati dei blackout in vari blocchi orari, alla fine non è stato necessario applicare i blackout in tutti i settori previsti, incluso il blocco di riserva.

Energia solare: contributo ancora insufficiente

Nonostante la crescita delle fonti rinnovabili e che il regime assicuri che i 26 parchi solari rendano più del previsto, la produzione ha generato appena 2.949 MWh, con una potenza massima di 562 MW a mezzogiorno. Una cifra insufficiente rispetto alla gravità del deficit generale.

La crisi energetica a Cuba dura ormai da cinque anni senza una soluzione strutturale, influenzando direttamente la qualità della vita dei cittadini, che affrontano interruzioni costanti del servizio elettrico, con conseguenze per la salute, l'approvvigionamento idrico, l'istruzione, i trasporti e l'attività economica in generale.

Mentre il governo cerca di alleviare la situazione con manutenzioni programmate e energie alternative, il deterioramento del sistema nazionale continua a generare interruzioni di corrente massicce giorno dopo giorno.

Domande Frequenti sulla Crisi Energetica a Cuba

Qual è il principale motivo dei blackout massivi a Cuba?

Il principale motivo dei blackout massicci a Cuba è il deficit di produzione elettrica, che raggiunge valori vicini ai 1.800 MW. Questo deficit è dovuto a molteplici fattori, come guasti nelle centrali termoelettriche, manutenzioni programmate e la mancanza di combustibile che influisce sulle centrali di produzione distribuita.

Come influisce la mancanza di carburante sulla generazione elettrica a Cuba?

La mancanza di combustibile ha costretto a sospendere l'operazione di numerose centrali di generazione distribuita, il che rappresenta una significativa perdita di capacità di generazione. Ciò contribuisce al deficit energetico e, pertanto, ai prolungati blackout che colpiscono l'intero paese.

Quali misure ha adottato il governo cubano per affrontare la crisi energetica?

Il governo cubano ha cercato di alleviare la situazione attraverso la manutenzione pianificata delle centrali elettriche e l'incremento dell'energia rinnovabile, come quella solare. Tuttavia, l'infrastruttura elettrica deteriorata e la scarsità di combustibile aggravano la crisi, rendendo insufficienti questi sforzi per risolvere il problema in modo efficace.

Come impattano i blackout sulla vita quotidiana dei cubani?

Le interruzioni di corrente influiscono direttamente sulla qualità della vita dei cubani, impattando la salute, l'approvvigionamento idrico, l'istruzione, i trasporti e l'attività economica in generale. Le costanti interruzioni del servizio elettrico creano difficoltà nelle attività quotidiane e aumentano il malessere sociale.

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Redazione di CiberCuba

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