Lo que doveva essere una fuga paradisiaca a Cuba per celebrare il suo compleanno si è trasformata in un incubo per Breanna Peebles, una giovane del Manitoba che sostiene di essere stata drogata e aggredita nell'hotel Grand Memories Varadero, uno dei resort più pubblicizzati della principale meta turistica dell'isola.
"Mi sono svegliata sola in una stanza che non era la mia, nuda, maltrattata, con graffi e senza un'unghia", ha raccontato Peebles a CityNews, ancora visibilmente colpita da quanto vissuto nel suo viaggio del 9 giugno.
Il racconto, straziante e ricco di dettagli, si riferisce a una presunta aggressione avvenuta dopo aver consumato bevande nel bar dell'hotel. Peebles afferma di aver iniziato a sentirsi assonnata dopo aver nuotato e bevuto, e che ricorda a malapena come è stata portata dal personale di sicurezza in una stanza sbagliata. L'unica cosa che ricorda è il disorientamento, i lividi sul suo corpo e l'assenza del suo telefono cellulare.
"Credo che solo Dio possa salvarmi in questo momento. Ho pregato senza sosta", disse con la voce rotta.
La turista ha anche denunciato comportamenti strani da parte del personale del resort dopo l'incidente. "Mi guardavano come se sapessero cosa fosse successo", ha raccontato.
Nonostante l'angoscia, in quel momento non denunciò l'accaduto alle autorità cubane, ma lo fece la sua famiglia dal Canada, allarmata per aver perso il contatto con lei.
Al suo arrivo a Winnipeg, Peebles scoppiò in lacrime. “Volevo baciarti il suolo. È stata la peggiore esperienza della mia vita. Non credo che tornerò mai più a Cuba, nemmeno in gruppo”, affermò.
Silenzio istituzionale e precedenti preoccupanti
Ni il Grand Memories Varadero né il suo operatore, Blue Diamond Resorts, hanno risposto alle richieste di commento da parte dei media canadesi. L'agenzia di viaggi RedTag, dal canto suo, si è limitata a invitare l'interessata a contattare direttamente per "fornire l'assistenza adeguata".
Este non è un caso isolato. Nel 2019, un'altra turista canadese ha denunciato un'aggressione sessuale nel vicino hotel Memories Varadero Beach Resort, anch'esso gestito da Blue Diamond.
E finora nel 2025, almeno tre turisti canadesi hanno denunciato esperienze traumatiche in hotel cubani.
Nel mese di febbraio, Sylvie Beauchesne, del Quebec,
Anche a febbraio, la famiglia di un'adolescente dell'Ontario ha denunciato di essere stata aggredita sessualmente da un dipendente dell'hotel. Le autorità cubane hanno avvertito che, se volevano presentare accuse, dovevano rimanere sull'isola indefinitamente.
Mientras que Crystal Jardine ha denunciato a marzo di essere stata aggredita da un altro ospite in un hotel, sempre a Varadero. Nonostante abbia chiamato la polizia e l'ambasciata, il suo aggressore, anch'esso canadese, non è mai stato arrestato né perseguito.
Un avviso per i turisti… e per Cuba
Il governo del Canada dallo scorso anno raccomanda ai suoi cittadini di evitare di viaggiare a Cuba, principalmente a causa della scarsità di cibo, dei problemi nei servizi sanitari e della crisi energetica.
Anche Peebles non ha ancora deciso se intraprenderà azioni legali, ma ha inviato un chiaro avvertimento a coloro che pianificano di viaggiare verso l'Isola. "Fate attenzione. Non andate da soli. Anche quando qualcuno ti sorride e ti serve una bevanda, non sai cosa sta pensando. Ed è spaventoso".
Il caso rimette in discussione le lacune nella sicurezza di alcuni resort cubani e la mancanza di risposta istituzionale di fronte a denunce gravi, un aspetto che non solo compromette l'immagine turistica del paese, ma rappresenta anche un serio pericolo per i visitatori e i lavoratori onesti del settore.
Per molti cubani che vivono di turismo o hanno familiari che lavorano in hotel come questo, il silenzio delle autorità e la mancanza di protocolli chiari di fronte a eventi come quello descritto da Peebles rappresentano anch'essi una preoccupazione.
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