La Sicurezza dello Stato intimida un paziente nell'ospedale di Sancti Spíritus dopo la visita di attivisti

Attivisti hanno denunciato che un paziente è stato intimidito dalla Sicurezza di Stato in un ospedale di Sancti Spíritus dopo la sua visita; l'uomo è stato spostato di letto e ora teme di vederli avvicinarsi.


In un paese in cui la repressione del regime cubano non si ferma neppure nei centri assistenziali, un nuovo caso di molestie ha suscitato indignazione a Sancti Spíritus: un uomo ricoverato nell'ospedale provinciale Camilo Cienfuegos è stato minacciato da agenti della Sicurezza dello Stato (SE) dopo aver ricevuto la visita di attivisti solidali.

La denuncia è stata pubblicata su Facebook da Yureibys Torresilla, che ha raccontato che il paziente, identificato come Omar Pérez Días, originario del quartiere El Cerro a Las Tozas, è stato intimidito dopo essere stato visitato da lui e da altri attivisti, tra cui Yanalli González Domínguez.

Captura Facebook / Yureibys Torresilla

Secondo le testimonianze, è stato avvertito l'anziano che, se avesse ricevuto nuovamente visite da questi attivisti, avrebbero potuto restringere la permanenza di suo figlio di 13 anni, Yandry, che lo assiste ogni notte e frequenta le lezioni al mattino.

“Praticamente ci ha espulsi dall'ospedale," ha denunciato Torresilla, spiegando che dopo quell'avvertimento il signore è stato trasferito in un altro letto e mostra chiari segni di paura indotta, tanto da tremare al vederli avvicinarsi.

“Ha un panico indotto nei confronti delle nostre persone”, ha assicurato.

L'attivista ha anche rivelato di aver presentato un reclamo formale al consiglio di direzione dell'ospedale, dove gli hanno assicurato che avrebbero parlato con il paziente per chiarire che la sua visita non rappresentava alcun problema.

Tuttavia, secondo quanto denunciato, la situazione è solo peggiorata.

Torresilla ha messo in discussione come sia possibile che la direzione dell'ospedale e altre autorità affermino di non sapere nulla del presunto “incontro” con ufficiali della SE, nonostante l'effetto evidente sullo stato emotivo del paziente.

"Chi lo ha visitato allora? Chi ha intimidito quel signore al punto che trema quando ci vede?" si chiese.

Il caso si aggrava a causa del contesto familiare di Omar Pérez, che è seguito unicamente da suo figlio adolescente.

Captura Facebook / Yureibys Torresilla

“Con solo 13 anni, quel ragazzo si prende cura di suo padre di notte e al mattino va alle scuole superiori. È per amore che esistono ancora cose impossibili,” ha scritto Torresilla pochi giorni fa su Facebook, quando il caso cominciava appena a farsi conoscere.

Yureibys Torresilla si è distinta come una delle attiviste più impegnate nelle cause umanitarie a Sancti Spíritus, sviluppando azioni concrete di aiuto per le persone in situazione di vulnerabilità.

Junto ai Hermanos Calle, ha partecipato a una giornata di solidarietà in cui hanno consegnato cibo a persone senza tetto, mostrando una sensibilità sociale che contrasta con l'indifferenza istituzionale di fronte alla povertà estrema.

Subsequentemente, ha organizzato una mensa solidale che ha beneficiato più di 90 persone, un gesto collettivo senza fini politici né sostegno statale, sostenuto unicamente dalla solidarietà dei cittadini.

L'iniziativa è stata un riflesso della leadership comunitaria di Torresilla e della sua capacità di mobilitare supporto in contesti avversi.

Oltre a queste azioni collettive, ha anche compiuto gesti profondamente personali. In un atto simbolico di grande carico emotivo, ha trasformato un regalo di compleanno in un aiuto concreto per una famiglia in situazione critica, riaffermando il suo impegno etico verso coloro che affrontano le maggiori difficoltà.

Anche se la sua opera umanitaria mira ad alleviare bisogni urgenti e mobilita il supporto dei cittadini, contrasta con la risposta della Sicurezza dello Stato, che ha attaccato una famiglia vulnerabile che stava semplicemente ricevendo aiuto.

Domande frequenti sulla intimidazione negli ospedali e il ruolo del governo cubano

Cosa è successo a Omar Pérez Díaz nell'ospedale provinciale Camilo Cienfuegos di Sancti Spíritus?

Omar Pérez Díaz è stato minacciato da agenti della Sicurezza dello Stato dopo aver ricevuto la visita di attivisti solidali in ospedale. Gli è stato detto che, se avesse continuato a ricevere visite da questi attivisti, avrebbero potuto restrigere la permanenza di suo figlio di 13 anni, che lo assiste ogni notte.

Come ha risposto l'ospedale alla lamentela per l'intimidazione al paziente?

L'attivista Yureibys Torresilla ha presentato un reclamo formale al consiglio di direzione dell'ospedale, che ha assicurato che avrebbero parlato con il paziente per chiarire che la visita degli attivisti non rappresentava un problema. Tuttavia, la situazione è solo peggiorata, poiché il paziente ha mostrato segni di paura indotta.

Quale ruolo giocano i social media nella denuncia degli abusi a Cuba?

I social media sono stati fondamentali per dare visibilità a casi di abuso e abbandono a Cuba. Attivisti come Yureibys Torresilla e altri hanno utilizzato piattaforme come Facebook per denunciare situazioni di repressione e abbandono, il che ha generato solidarietà e pressione pubblica per agire di conseguenza.

Come influisce la repressione sugli attivisti e sui loro contesti a Cuba?

La repressione a Cuba colpisce gravemente gli attivisti e il loro contesto, che affrontano intimidazioni da parte della Sicurezza dello Stato, arresti arbitrari e minacce. Questi atti mirano a silenziare le voci critiche e a limitare la solidarietà civile, colpendo anche i familiari e gli amici degli attivisti.

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Redazione di CiberCuba

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