Giorno buio per Cuba: Blackout massivi per un deficit di quasi 1.700 MW

La situazione si aggrava a causa della crisi del carburante, che ha messo fuori servizio 90 centrali di generazione distribuita, con una perdita di 603 MW aggiuntivi.


La crisi energetica che sta colpendo Cuba ha raggiunto mercoledì un nuovo punto critico, con blackout massicci in tutto il paese a causa di un deficit di produzione che sfiora i 1.700 megawatt (MW).

La situazione ha costretto la Unione Elettrica (UNE) a mantenere interruzioni del servizio per 24 ore del giorno precedente e per tutta la mattina di oggi, causando un impatto severo sulla vita quotidiana di milioni di cubani.

Secondo il comunicato ufficiale emesso dalla UNE, la massima afflizione del martedì è stata di 1.623 MW alle 20:20, proprio nel picco di domanda, il che ha lasciato vaste zone del paese senza elettricità in uno degli orari più critici per le famiglie cubane.

Per questo mercoledì, il quadro non è meno oscuro: la disponibilità del sistema alle 7:00 era di appena 1.731 MW, mentre la domanda superava i 2.490 MW, generando un deficit immediato di 801 MW nelle prime ore della giornata.

Tuttavia, il panorama diventa ancora più preoccupante quando si proietta verso la notte, quando si prevede una domanda massima di 3.350 MW, a fronte della stessa disponibilità limitata, il che potrebbe causare un impatto generale di fino a 1.689 MW durante l'orario notturno.

Captura di Facebook / Unión Eléctrica UNE

Fallimenti strutturali e crisi del combustibile

Il rapporto rivela una serie di guasti e manutenzioni che continuano a minare la capacità del Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN). L'unità 2 della centrale termoelettrica di Felton è ancora fuori servizio per guasto, mentre altre cinque unità termiche a Santa Cruz, Cienfuegos e Renté rimangono in manutenzione.

A questo si aggiunge una limitazione di 358 MW nella produzione termica.

La situazione è ulteriormente aggravata dalla crisi del carburante, che ha messo fuori servizio 90 centrali di generazione distribuita, equivalente a una perdita di 603 MW aggiuntivi, oltre a 120 MW nei motori a Fuel Oil a Moa.

Ci sono anche 18 MW indisponibili a causa della mancanza di lubrificanti. Questi dati riflettono la precarietà del sistema elettrico cubano, bloccato tra guasti tecnici cronici e un approvvigionamento energetico collassato.

Apagones programmati a L'Avana

Nella capitale, l'Empresa Eléctrica de La Habana ha annunciato un programma di interruzioni graduali per cercare di gestire la scarsità.

Secondo l'ente, oggi i quattro blocchi elettrici della città saranno interessati in modo rotativo, iniziando con il blocco n. 2 dalle 10:00 alle 14:00, seguito dal blocco n. 1 tra le 11:00 e le 15:00.

Captura di Facebook / Empresa Eléctrica di La Habana

Successivamente, il blocco #3 rimarrà senza servizio dalle 15:00 alle 19:00, e infine, il blocco #4 sarà interessato dalle 19:00 alle 22:00.

Questi blackout elettrici interrompono il funzionamento di servizi essenziali come ospedali, istituti educativi, negozi e trasporti pubblici, oltre a incrementare il malcontento sociale in una popolazione già duramente colpita dalle difficoltà economiche e dall'aumento del costo della vita quotidiana.

Energia solare: un sollievo insufficiente

Il rapporto tecnico ha anche evidenziato la produzione di 1.026 megawattora (MWh) generati dagli otto nuovi parchi solari fotovoltaici, una cifra che, sebbene rappresenti un progresso nella diversificazione della matrice energetica, risulta chiaramente insufficiente rispetto all'entità del deficit attuale.

Una crisi senza soluzione immediata

La realtà del SEN mette in evidenza una profonda crisi strutturale e operativa che non sembra avere una soluzione a breve termine.

Sebbene il governo abbia fatto appelli all'efficienza energetica e abbia scommesso su fonti rinnovabili, l'infrastruttura nazionale, obsoleta e dipendente dai combustibili fossili, continua a essere estremamente vulnerabile a guasti tecnici e alla scarsità di risorse.

Nel frattempo, i cittadini cubani affrontano un'altra giornata di interruzioni prolungate dell'elettricità, senza una data concreta in vista per un recupero sostenuto del servizio elettrico.

Ciò che per molti è ormai routine - il ritorno dell'illuminazione, l'interruzione della corrente durante la cena, il ventilatore spento in una notte calda - è tornato a essere simbolo di un paese che ancora lotta per accendere la luce.

Domande frequenti sulla crisi energetica a Cuba

Qual è il deficit attuale di produzione di energia elettrica a Cuba?

Il deficit di generazione elettrica a Cuba raggiunge quasi i 1.700 MW. Questo ha provocato interruzioni di corrente massicce in tutto il paese, influenzando gravemente la vita quotidiana della popolazione cubana.

Quali sono le principali cause di questa crisi energetica a Cuba?

La crisi è dovuta principalmente a una combinazione di fallimenti strutturali nel Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN), crisi del carburante e guasti in diverse unità termoelettriche. Le limitazioni nella generazione termica e la mancanza di risorse come carburante e lubrificanti aggravano ulteriormente la situazione.

Quali misure ha adottato l'Unione Elettrica di Cuba per gestire la crisi dei blackout?

La Unión Eléctrica di Cuba ha implementato interruzioni di energia programmate e rotative, specialmente in città come L'Avana, per gestire la scarsità di energia. Tuttavia, queste misure non sono state sufficienti per attenuare gli effetti dell'attuale deficit energetico.

Che ruolo giocano le energie rinnovabili nell'attuale crisi energetica di Cuba?

Nonostante l'inserimento di otto nuovi parchi solari fotovoltaici, che hanno generato una quantità modesta di energia, la produzione di energia rinnovabile è insufficiente per coprire l'attuale deficit elettrico a Cuba. Questo dimostra l'urgenza di diversificare e migliorare l'infrastruttura energetica del paese.

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Redazione di CiberCuba

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