«Dio si è glorificato in ogni situazione»: Anna Bensi condivide una riflessione di fede dopo un anno «caotico» trascorso con sua madre

Caridad Silvente e Anna BensiFoto © Facebook / Anna Sofía Benítez Silvente

L'influencer cubana Anna Sofía Benítez Silvente, Anna Bensi, ha condiviso questo martedì su Facebook una riflessione spirituale sull'anno trascorso insieme a sua madre Caridad Silvente. La giovane ha riconosciuto di aver affrontato difficoltà e ingiustizie che non avrebbe mai immaginato, ma ha ribadito la sua fiducia in Dio come sostegno per entrambe.

«Non è un segreto per nessuno che quest'ultimo anno sia stato piuttosto caotico per mia mamma e per me. Tante difficoltà, tante ingiustizie e esperienze che non avrei mai immaginato di vivere. Ma, sapete una cosa? In ognuna di queste situazioni, Dio si è glorificato. E so che continuerà a farlo», ha scritto.

Il messaggio, accompagnato da una fotografia di due uccelli appollaiati insieme su un ramo che la giovane aveva scattato dalla finestra della sua camera, è arrivato poco più di un mese dopo che il Tribunale Municipale Popolare di L'Avana Est ha condannato Anna e sua madre, Caridad Silvente, a due anni di limitazione della libertà ciascuna.

Screenshot di un post di Anna Bensi su Facebook.

L'immagine degli uccelli è stata il punto di partenza della sua riflessione: l'ha portata a pensare al passo biblico che afferma che, se Dio si prende cura degli uccelli, quanto più si prenderà cura delle persone. Senza menzionare esplicitamente il processo giudiziario, Anna ha descritto Dio come colui che le sostiene ogni giorno e che provvede attraverso coloro che Egli sceglie come strumenti di benedizione.

«Abbiamo testimonianze di questi ultimi mesi che pochi ci crederebbero. Ma così è Dio. Non ci resta che fidarci e obbedire. Non lasceremo che nulla né nessuno ci tolga la gioia, la tranquillità e la fede in Lui», ha sottolineato.

Il caso di entrambe è iniziato a marzo del 2026, quando hanno registrato e diffuso sui social media la visita di un'agente del Ministero dell'Interno che si è recata presso la loro abitazione ad Alamar per consegnare una citazione della Sicurezza dello Stato. L'agente ha presentato una querela e il dossier, inizialmente archiviato, è stato riaperto a luglio di quell'anno.

Antes del processo, Anna aveva dichiarato: «Il processo non sarà giusto, ma io ho un Dio giusto». Al conoscere la sentenza, ha risposto con un breve «Dio ha il controllo». Giorni dopo, in un video, è apparsa a testa alta e con le convinzioni più ferme che mai, secondo le sue stesse parole, e ha chiesto libertà per i prigionieri politici e per Cuba.

Nel suo post di questo martedì, Anna ha invitato i suoi follower ad aprire le porte del cuore a Gesù Cristo e ha descritto la pace che, a suo avviso, si prova nel fidarsi di Dio anche nei momenti più difficili. «Non ci resta che fidarci e obbedire. Non lasceremo che niente e nessuno ci tolga la gioia, la tranquillità e la fede in Lui», ha scritto.

Il messaggio si è concluso con una citazione dal Vangelo di Matteo: «Guardate gli uccelli del cielo, che non seminano, né mietono, né raccolgono nei granaio; e il vostro Padre celeste li alimenta. Non valete voi molto più di loro?» (Matteo 6:26).

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