
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha accusato Fox News delle sconfitte subite dal Partito Repubblicano nelle elezioni di metà mandato e ha attaccato l'ex sindaco di New York Bill de Blasio per la sua apparizione nella programmazione della rete. Il mandatario ha accusato il canale di dare spazio in modo reiterato a voci dell'opposizione democratica.
«Perché Fox News ha Bill de Blasio, il peggior sindaco della storia di New York, in onda a blaterare come un pazzo?», ha scritto Trump in un post sul suo account ufficiale di Truth Social. Il presidente ha sostenuto che De Blasio aveva lasciato la città «sotto soccombenza» e che il danno causato dalla sua gestione era «incommensurabile», prima di criticare il fatto che ora esprimesse opinioni su come governare gli Stati Uniti.
La accusa più diretta è arrivata alla fine del suo messaggio: «Fox News ha responsabilità in queste sconfitte per aver costantemente dato spazio all'opposizione democratica, e cose peggiori». Trump ha concluso il suo messaggio con un «Dio benedica gli Stati Uniti!» e la sua firma come presidente.
Le disqualifiche rivolte all'ex sindaco sono opinioni di Trump, non fatti accertati. Il mandatario non ha nemmeno fornito dati che possano concludere che la selezione degli invitati di Fox News sia stata una causa delle sconfitte elettorali repubblicane.
L'attacco contro Bill de Blasio
Bill de Blasio, democratico, ha governato la città di New York da gennaio 2014 a dicembre 2021. La sua gestione è stata oggetto di controversie, in particolare su questioni come la sicurezza pubblica, il funzionamento del governo municipale e la sua risposta alla pandemia. Tuttavia, l'affermazione che sia stato il «peggiore sindaco» della città è una valutazione politica del presidente.
Trump ha criticato specificamente Fox News per avergli dato spazio per commentare l'attualità nazionale, ma nel suo messaggio non ha indicato a quale programma, intervento o dichiarazione concreta di De Blasio si riferisse. La pubblicazione non specifica neanche quali commenti dell'ex sindaco abbiano motivato la sua reazione.
Il conflitto ha una sfumatura aggiuntiva: Fox News mantiene una linea editoriale e un pubblico generalmente associati al conservatorismo statunitense, sebbene nei suoi programmi informativi e nei tavoli di analisi partecipino anche commentatori democratici. Per Trump, questa presenza costituisce un motivo di rimprovero, soprattutto dopo i rovesci del suo partito alle urne.
Trump aveva già attaccato i sondaggi e i commentatori di Fox News
Il nuovo messaggio prolunga una serie di critiche del presidente nei confronti della rete durante la giornata elettorale del 3 novembre e nella mattinata successiva. Ore prima, Trump aveva attaccato i sondaggi di Fox News, accusandoli di formulare domande di parte contro di lui. CiberCuba ha riportato le sue dure dichiarazioni contro i sondaggi pubblicati dal canale.
Il mandatario ha attaccato anche personalmente Jessica Tarlov, commentatrice e stratega democratica che partecipa ai programmi della rete, e ha annunciato che smetterà di guardarla mentre sarà in onda. Il suo messaggio è stato riportato da TheWrap, che ha documentato anche le sue critiche al pubblico e allo spazio concessogli dai Fox News ai democratici.
Un analisi di Axios pubblicato il 4 novembre ha anche descritto come le critiche di Trump a Fox News siano aumentate durante la notte elettorale, nonostante la vicinanza politica che ha storicamente mantenuto con parte della sua programmazione e delle sue figure.
Una catena di rimproveri dopo il rovescio repubblicano
La nuova accusa contro Fox News si aggiunge ad altre spiegazioni fornite da Trump man mano che venivano resi noti i risultati. Inizialmente ha sostenuto che i repubblicani avrebbero ottenuto una vittoria schiacciante se lui stesso fosse apparso sulle schede, un'affermazione che contrasta con i suoi ripetuti inviti in campagna a votare come se fosse candidato. CiberCuba ha raccolto quelle dichiarazioni e il contesto della sua campagna.
Dopo, il presidente ha accusato il governatore repubblicano del Texas, Greg Abbott, della sua stessa sconfitta contro la democratica Gina Hinojosa e lo ha chiamato «RINO», o «repubblicano solo di nome», nonostante avesse precedentemente sostenuto la sua candidatura.
También annunciò che avrebbe assunto il ruolo di «commentatore politico» per esporre, secondo le sue parole, le ragioni per cui i candidati avevano vinto o perso. I suoi messaggi tracciano una sequenza di reazioni in cui il presidente esamina gli aspiranti repubblicani e mette in discussione i media che considera poco favorevoli al suo partito.
Le elezioni di martedì 3 novembre hanno portato importanti avanzamenti per i democratici. Le proiezioni sul controllo del Senato indicano una nuova maggioranza democratica, mentre la Camera dei Rappresentanti è passata anche essa nelle mani di quel partito, secondo i risultati proiettati diffusi da vari media. Il conteggio definitivo dei voti e la certificazione delle elezioni sono di competenza delle autorità elettorali.
In questo contesto, attribuire la sconfitta alla presenza di voci democratiche in televisione è una spiegazione politica formulata da Trump, non una conclusione supportata da dati elettorali. Gli elettori, secondo i sondaggi effettuati presso i seggi raccolti da media nazionali, hanno indicato tra le loro preoccupazioni il costo della vita e l'andamento dell'economia, questioni che hanno contrassegnato gran parte della campagna.
L'evoluzione dei risultati, specialmente in Florida e nei distretti meridionali dello stato, può essere seguita nella .
Video correlati:
Archiviato in: