
Un cittadino cubano con residenza permanente legale negli Stati Uniti affronta due accuse federali per presunti reati elettorali nella Carolina del Nord, tra cui quella di aver dichiarato falsamente di essere un cittadino statunitense per poter votare.
Il caso è incluso tra i 63 fascicoli per presunti reati legati alle elezioni che il Dipartimento di Giustizia ha incluso in un comunicato nazionale pubblicato lunedì 2 novembre, a poche ore dalle elezioni legislative di questo martedì.
Secondo le autorità federali, il cubano, identificato come Juan Florencio Ramos, è stato accusato formalmente di aver presentato, consapevolmente, una dichiarazione falsa di cittadinanza statunitense a scopi elettorali e di aver votato senza avere la cittadinanza necessaria per farlo legalmente.
Il suo caso appartiene al Distretto Medio della Carolina del Nord ed è correlato alle elezioni del 2024.
L'accusa era già stata annunciata il 29 ottobre, quando il Dipartimento di Giustizia ha informato riguardo a 18 persone accusate di voto illegale in quello stato.
Le autorità non hanno precisato nei comunicati consultati la data esatta in cui il cubano avrebbe votato né hanno fornito ulteriori dettagli sulla sua situazione processuale.
Quali conseguenze può affrontare?
Negli Stati Uniti, avere una Green Card consente di vivere e lavorare legalmente, ma non conferisce il diritto di votare alle elezioni federali. Per partecipare a tali elezioni è necessario possedere la cittadinanza statunitense e soddisfare gli altri requisiti elettorali.
Secondo il Dipartimento di Giustizia, dichiarare falsamente di possedere la cittadinanza statunitense per votare può essere punito con fino a cinque anni di prigione e una multa di 250.000 dollari.
Da parte sua, votare illegalmente essendo straniero comporta una pena massima di un anno di carcere e una multa di 100.000 dollari.
Inoltre, USAGov avverte che il voto illegale può influire sulle pratiche di naturalizzazione e persino comportare conseguenze migratorie, inclusa la possibile deportazione, a seconda delle circostanze.
L'accusa formale non equivale a una condanna, e l'imputato mantiene la presunzione di innocenza finché la sua colpevolezza non venga dimostrata in tribunale.
Dipartimento di Giustizia annuncia 63 casi per presunti reati elettorali
L'annuncio del 2 novembre riunisce procedimenti di diverse giurisdizioni statunitensi legati a presunti voti illeciti, dichiarazioni false di cittadinanza, irregolarità nel registro elettorale e altri reati.
Tra le 63 persone menzionate, quattro sono state identificate dalle autorità come immigrati in situazione irregolare, mentre numerosi accusati, incluso il cubano, possiedono una residenza permanente legale.
Il Dipartimento di Giustizia ha inoltre garantito che durante le nove settimane precedenti aveva presentato accuse contro 195 stranieri in 25 stati per presunte violazioni relative al voto e alla registrazione elettorale.
La diffusione di questi casi avviene la vigilia delle elezioni di medio termine del 3 novembre, in cui gli americani rinnovano i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti e circa un terzo del Senato.
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