L'economia e la salute sono in cima alle priorità dei cubanoamericani di Miami-Dade, davanti alla politica verso Cuba

Calle Ocho di MiamiFoto © CiberCuba

La economia e l'assistenza sanitaria sono le questioni che preoccupano di più i cubano-americani della contea di Miami-Dade, secondo l'edizione 2026 del FIU Cuba Poll, pubblicata il 27 ottobre dalla Florida International University.

Su una scala di importanza da uno a cinque, l'economia ha ottenuto un punteggio medio di 4,78 e la salute di 4,73, lasciando indietro l'immigrazione (4,35) e la politica verso Cuba (4,18).

Il sondaggio, redatto dai dottori Guillermo J. Grenier e Qing Lai, del Dipartimento di Studi Globali e Socioculturali della FIU, si basa su interviste a 1.004 adulti cubanoamericani autoidentificati residenti a Miami-Dade, realizzate tra il quattro e il 29 settembre 2026.

I sette aspetti valutati si completano con la Cina (4,01), la Russia (3,96) e DEI —diversità, equità e inclusione— (3,30), che occupa l'ultimo posto.

Il modello si ripete in tutti i sottogruppi demografici, sebbene ci siano differenze notevoli. Per genere, uomini e donne concordano sui primi due posti; le donne danno uguale punteggio a economia e salute (4,81), mentre gli uomini pongono l’economia (4,74) sopra la salute (4,63). Le donne valutano anche di più l’immigrazione (4,47 rispetto a 4,23) e la politica verso Cuba (4,30 rispetto a 4,05).

L'età introduce un altro aspetto rilevante: tra i minori di 60 anni, a guidare è l'economia —con il suo picco più alto nella fascia di età tra i 40 e i 59 anni, dove raggiunge 4,84—, mentre la salute prevale tra coloro che hanno 60 anni o più.

La preoccupazione per la politica verso Cuba cresce in modo costante con l'età: da 3,89 tra i giovani di 18-39 anni fino a 4,47 tra coloro che hanno 76 anni o più, i quali la collocano al terzo posto, davanti all'immigrazione.

Per affiliazione partitica, tutti i gruppi coincidono nei primi due posti. I repubblicani danno priorità all’economia (4,77); i democratici pareggiano tra salute ed economia (4,85 ciascuna). Tra i non cittadini, la politica verso Cuba sale al terzo posto con 4,66, sopra l'immigrazione (4,49).

Grenier ha sottolineato che Cuba normalmente appare più in basso nella lista delle priorità: «Cuba normalmente si posiziona al quinto o sesto posto, e nel 2026 è salita al quarto».

L'investigatore ha anche descritto un'apparente contraddizione nelle preferenze della comunità: gli intervistati vogliono «due cose allo stesso tempo», una linea più dura con il regime e una vita più sostenibile per il popolo cubano.

Questa tendenza non è nuova. Nelle edizioni del sondaggio del 2022 e del 2024, economia, salute e immigrazione erano già in cima alle priorità, con la politica nei confronti di Cuba al di sotto di queste tre questioni. L'edizione del 2026 consolida questo modello.

Il contesto elettorale conferisce ulteriore peso ai risultati: l'89% degli intervistati sono cittadini statunitensi, e il 95% di loro ha dichiarato di essere registrato per votare, in vista delle elezioni del tre novembre a Miami-Dade per la governatura della Florida e il Congresso.

Il 68% ha affermato che voterebbe per candidati repubblicani al Congresso, anche se il 76% rifiuta i rimpatri di cubani senza precedenti penali, il che illustra la tensione tra la lealtà al partito e le preoccupazioni specifiche della comunità.

Il FIU Cuba Poll è stato condotto dal 1991 ed è considerato la serie di sondaggi più lunga e rigorosa sulla comunità cubanoamericana del sud della Florida.

Il documento metodologico sottolinea che l'impegno politico di questa comunità è «criticamente importante, particolarmente durante gli anni delle elezioni presidenziali».

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