
Un cittadino cubano e uno peruviano sono stati arrestati a Roma, in Italia, per il loro presunto coinvolgimento in furti di borse in bar della capitale, utilizzando un sistema che, secondo la Polizia, prevedeva l'uso di un'auto a noleggio e comunicazioni tramite un auricolare per coordinare i movimenti.
I detained presuntamente si spostavano tra diversi esercizi commerciali mentre uno rimaneva al volante, pronto a fuggire, e l'altro si avvicinava ai clienti per sottrarre i loro beni.
Il caso è stato divulgato dal mezzo regionale Anagnia, come parte di un bilancio delle interventi effettuati dalla Polizia e dai Carabinieri durante i giorni precedenti.
I due uomini sono indagati per presunto furto aggravato commesso congiuntamente.
Così operava il presunto metodo di furto
Secondo la ricostruzione della polizia, i sospetti utilizzavano un veicolo a noleggio per spostarsi tra diversi bar di Roma, mentre mantenevano comunicazione tramite dispositivi senza fili.
Uno rimaneva dentro dell'automobile, pronto a lasciare rapidamente il luogo, mentre l'altro si muoveva tra i clienti degli esercizi.
Gli agenti in borghese della commissariato di Romanina hanno iniziato a seguirli dopo aver ricevuto informazioni su un veicolo presumibilmente legato al furto di una borsa in via Teano.
La Polizia ha localizzato l'automobile in Via di Tor Cervara e ha iniziato a sorvegliare i suoi movimenti, mentre effettuava diverse soste in vari punti della città, tra cui Via Giuseppe Marcotti e Via Bari.
Il momento decisivo è arrivato in Piazza dell'Indipendenza, quando gli investigatori hanno notato che il passeggero usciva da un esercizio commerciale con una borsa da donna.
Secondo le autorità, entrambi gli occupanti hanno cercato di abbandonare la zona, ma sono rimasti bloccati nel traffico di Via Marsala.
La congestione ha impedito all'automobile di continuare a muoversi e gli agenti sono riusciti a intercettarla.
Durante il controllo del veicolo, gli agenti hanno trovato due borse da donna e 790 euro in contante, che sono stati sequestrati.
Il cittadino cubano e quello peruviano sono stati arrestati con l'accusa di furto aggravato in concorso.
Le informazioni diffuse non precisano quale dei detenuti stesse guidando il veicolo e quale si occupasse di entrare negli stabilimenti.
I fermi sono stati successivamente convalidati dall'autorità giudiziaria italiana, sebbene l'indagine non costituisca una dichiarazione di colpevolezza.
Un altro cubano è stato denunciato per irregolarità nella sua documentazione
Lo stesso rapporto di polizia riporta un secondo incidente legato a un cittadino cubano, verificatosi durante i controlli di sicurezza in un altro settore di Roma.
In un esercizio commerciale di Piazza Conca d'Oro, la Polizia ha denunciato un altro cittadino cubano dopo aver trovato una carta d'identità elettronica priva del chip corrispondente.
Il caso è emerso dal bilancio di un'operazione che ha anche permesso di rilevare un documento d'identità presumibilmente alterato e privo del chip elettronico corrispondente, in possesso di un'altra persona intercettata in Via dei Prati Fiscali.
In queste operazioni, svolte principalmente nel settore nord-est di Roma, sono state identificate 269 persone e controllati 21 veicoli. Il bilancio ha incluso tre denunce.
Non è stata resa nota l'identità né l'età del cittadino cubano denunciato in Piazza Conca d'Oro, e non sono state precisate neanche altre circostanze del suo caso.
Si tratta di un intervento indipendente rispetto agli arresti per i presunti furti di borse, senza che le autorità abbiano stabilito un nesso tra le due indagini.
Il rapporto di polizia è stato redatto nel contesto di una serie di interventi contro reati patrimoniali e altre infrazioni a Roma, che hanno incluso operazioni in esercizi commerciali, abitazioni e spazi pubblici.
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