
Una pubblicazione che avverte di una presunta probabilità del 60% di attività sismica nel sud di Cuba nelle prossime 70 ore ha suscitato preoccupazione tra gli utenti dei social media.
Sin embargo, Enrique Diego Arango Arias, capo del Servizio Sismologico Nazionale di Cuba, del Centro Nazionale di Ricerca Sismologica (CENAIS), è intervenuto questo lunedì per smentire le informazioni e ha assicurato che la faglia dell'Oriente mantiene un comportamento normale, senza segni di anomalie che supporterebbero una previsione del genere.
Nella sua avvertenza pubblicata su Facebook, Arango ha spiegato che tale informazione non proviene da nessuna istituzione scientifica né è supportata da evidenze.
«ATTENZIONE: Stanno pubblicando un avviso sulla probabilità di un'attività sismica importante a sud di Cuba, che non proviene da alcuna istituzione sismologica e senza alcuna evidenza», ha scritto Arango Arias.
Il scienziato ha spiegato che diverse persone si erano messe in contatto con lui dopo aver visto l'avviso, preoccupate per la possibilità che si verificasse un terremoto significativo nel territorio cubano.
L'immagine che accompagna le informazioni mostra un messaggio attribuito a una pagina denominata «Alerta Tormenta Geomagnetica», in cui appare una presunta previsione sull'attività sismica nel sud di Cuba e in altri segmenti della placca caraibica.
«Probabilità sismica 60 % segmento sud Cuba, segmenti interni Placca del Caribe. 70 ore periodo di interazione», indica il messaggio riprodotto nella cattura.
Arango Arias è stato categorico nel spiegare cosa stanno realmente registrando gli specialisti cubani.
«Nella nostra falla Oriente tutto è molto tranquillo, fino a questo momento senza alcun segno di anomalie nel comportamento della sismicità», ha assicurato.
La sua dichiarazione cerca di chiarire che, secondo le informazioni disponibili al CENAIS, non esiste evidenza di un comportamento straordinario dell'attività sismica che giustifichi l'allerta diffusa sui social media.
È possibile calcolare quando si verificherà un terremoto?
Il Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS) spiega che gli scienziati non dispongono attualmente di un metodo in grado di prevedere con precisione quando e dove si verificherà un terremoto di grande magnitudo.
Gli studi sismologici consentono di identificare le faglie attive, analizzare i movimenti registrati e stimare le probabilità di occorrenza nel corso di lunghi periodi, generalmente negli anni o nei decenni.
Tuttavia, queste stime del pericolo sismico non equivalgono ad annunciare che esista una probabilità concreta che si verifichi un terremoto nelle prossime ore.
Una predizione sismica specifica dovrebbe determinare, tra gli altri elementi, la data, il luogo e la magnitudo del movimento. La scienza non dispone ancora di una procedura validata per stabilire questi dati in modo anticipato e affidabile.
Per questo motivo, gli esperti raccomandano di diffidare dei messaggi che presentano percentuali sorprendenti o scadenze precise senza identificare studi verificabili e fonti scientifiche riconosciute.
Non è la prima falsa allerta sismica a Cuba
L'avvertimento smentito questo lunedì appare appena due mesi dopo un episodio che ha sollevato preoccupazioni in diverse province cubane.
Il 18 agosto scorso, un falso allerta terremoto è arrivato a numerosi telefoni cellulari e ha provocato che alcune persone abbandonassero abitazioni e luoghi di lavoro per paura di un forte movimento sismico.
L'avviso è apparso su dispositivi Android di varie province, tra cui L'Avana, Mayabeque, Matanzas, Ciego de Ávila, Camagüey, Las Tunas, Holguín, Granma e Santiago di Cuba.
Il diretto Arango intervenne quindi per chiarire che il Servizio Sismologico Nazionale non aveva emesso quell'avvertimento e che le sue stazioni non avevano registrato un terremoto di grande magnitudine che giustificasse il messaggio.
La confusione è aumentata quando è stato sollevato il fatto che la notifica potesse provenire dal sistema di allerte sismiche di Android. Tuttavia, Google ha successivamente negato che il suo sistema avesse rilevato un terremoto o inviato allerte a Cuba.
La società statale ETECSA ha successivamente attribuito quanto accaduto a un errore tecnico-umano durante i test della sua rete, sebbene Arango ha messo in dubbio pubblicamente questa spiegazione ed espresso dubbi sulle circostanze dell'incidente.
Anche a luglio, Arango ha dovuto smentire previsioni allarmistiche che collegavano i terremoti avvenuti in Venezuela con una presunta attività sismica imminente a Cuba.
L'esperto ha quindi spiegato che quegli avvertimenti non provenivano da istituzioni scientifiche riconosciute e che non esistevano elementi sufficienti per annunciare un terremoto nel territorio cubano a partire dagli eventi registrati nel paese sudamericano.
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