
Un lavoratore di 43 anni ha perso la vita dopo essere caduto da un cornicione del stadio Capitán San Luis di Pinar del Río mentre svolgeva lavori di pittura nell'impianto sportivo.
La notizia è stata diffusa questo domenica dalla pagina di denuncia cittadina NiO Reportando un Crimen e confermata da amici e conoscenti del defunto in pubblicazioni sui social media.
L'uomo è stato identificato come Ernesto Roquez Valdez, affettuosamente conosciuto come «El Neo», originario del comune di Mantua, nella stessa provincia di Pinar del Río, anche se risiedeva nella capitale provinciale al momento dell'incidente.
Secondo le testimonianze ricevute da NiO Reportando un Crimen, la caduta è avvenuta quando ha ceduto parte del cornicione su cui lavorava Ernesto. Era un pittore con anni di esperienza.
Il suo corpo è stato trasferito nel comune di Sandino, dove risiedono i suoi genitori e altri familiari.
Uno degli aspetti più dolorosi della tragedia è che Ernesto lascia dei bambini piccoli che cresceranno senza la presenza del loro padre.
La morte di Ernesto ha sconvolto chiunque lo conoscesse. Tomas Ramos, amico d'infanzia del defunto, ha scritto su Facebook: «Cavolo, fratello, non riesco a crederci, sono a corto di parole. Riposa in pace, mio amico fin dall'infanzia, vola in alto Neo, tu sei uno dei buoni amici».
Oltre al dolore, la denuncia evidenzia una possibile grave negligenza. Secondo le testimonianze raccolte da NiO Reportando un Crimen, i lavoratori svolgevano le proprie mansioni senza adeguati mezzi di protezione per il lavoro in quota: senza imbracature di sicurezza, linee di vita né sistemi di protezione contro le cadute.
«Anche se un lavoratore perde l'equilibrio, scivola o commette qualche errore involontario, questo non significa che debba mettere in pericolo la vita. Proprio per prevenire tragedie come questa esistono i dispositivi di sicurezza, le linee vita e gli altri sistemi di protezione contro le cadute», ha sottolineato la piattaforma.
La pagina di denuncia ha anche messo in discussione direttamente i responsabili: «Chi ha autorizzato questi lavori senza garantire le misure di sicurezza?»
L'incidente si verifica in un contesto di elevata sinistrosità lavorativa a Cuba, in particolare nei lavori di manutenzione e costruzione. Secondo i dati dell'Ufficio Nazionale di Statistica e Informazione (ONEI), nel 2025 sono deceduti 38 lavoratori in incidenti sul lavoro in tutto il paese, con il settore dell'edilizia che risulta il più letale, con 10 morti.
En giugno scorso, due cubani sono morti in un altro incidente sul lavoro in circostanze simili, e a marzo un giovane ha perso la vita dopo una grave caduta a Santiago di Cuba, il che evidenzia un modello ricorrente di morti evitabili per mancanza di misure di sicurezza.
Fino ad ora, le autorità cubane non hanno emesso alcuna dichiarazione ufficiale riguardo all'incidente né su un'eventuale indagine in corso.
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