L'Università Internazionale della Florida premia il cubano Daniel Pedreira per il suo libro sulle scomparse sotto il castrismo

Daniel PedreiraFoto © Facebook/Istituto della Memoria Storica Cubana Contro il Totalitarismo

La Universidad Internazionale della Florida (FIU), a Miami, ha riconosciuto l'accademico cubanoamericano Daniel I. Pedreira con il Premio per l'Eccellenza del Corpo Docente nella Pubblicazione e nelle Arti 2026 per il suo libro Los desaparecidos del castrismo: Cuba desde 1959, un'indagine che documenta oltre 600 casi di persone scomparse nell'isola dal trionfo della Rivoluzione.

L'Istituto della Memoria Storica Cubana contro il Totalitarismo ha informato questo sabato del riconoscimento, che distingue il lavoro di Pedreira nella documentazione storica delle vittime di scomparse sotto il regime cubano.

La organizzazione ha qualificato il libro come «un'opera trascendentale per l'analisi storica e lo studio delle vittime del regime» e ha sottolineato l'importanza del riconoscimento concessa dall'università statunitense.

«Un meritato traguardo accademico che sottolinea l'importanza di mantenere viva la memoria storica e la ricerca rigorosa», ha dichiarato l'Istituto nella sua pubblicazione.

Il premio si inserisce nelle celebrazioni accademiche della FIU, che quest'anno ha riconosciuto i contributi dei suoi docenti in diverse aree, tra cui la ricerca, l'insegnamento, le pubblicazioni e la creazione artistica.

La istituzione ha informato venerdì sulle cerimonie di riconoscimento per il suo corpo docente, celebrate per cinque giorni, sebbene quella comunicazione generale non abbia dettagliato individualmente il premio ricevuto da Pedreira.

Pubblicato nel 2025 dalla Alexandria Library Publishing House, I scomparsi del castrismo: Cuba dal 1959 raccoglie casi di persone il cui destino rimane sconosciuto ed esamina le sparizioni da una prospettiva storica e politica.

Secondo El Nuevo Herald, il lavoro ricostruisce le storie di oltre 614 vittime attraverso testimonianze di familiari, ricerche precedenti, documentazione storica e registrazioni raccolte da organizzazioni dedicate a preservare la memoria della repressione a Cuba.

La ricerca non si limita a elencare nomi. Studia anche le circostanze delle scomparse, l'assenza di risposte per numerose famiglie e il rapporto tra questi fatti e i meccanismi di controllo politico instaurati dopo il 1959.

In un'intervista pubblicata a luglio del 2025, Pedreira ha spiegato che uno dei suoi obiettivi fondamentali era contribuire alla ricerca di giustizia attraverso la documentazione dei casi.

L'accademico ha sostenuto che le autorità cubane hanno storicamente negato l'esistenza di desaparecidos per motivi politici, mentre i familiari e le organizzazioni indipendenti hanno cercato di fare chiarezza su quanto accaduto ai loro cari.

La sua ricerca mira a conservare quei testimonianze e a facilitare l'accesso alle informazioni raccolte da parte di istituzioni internazionali e enti per i diritti umani.

Per sviluppare il libro, Pedreira ha utilizzato materiali raccolti da organizzazioni come Archivo Cuba, l'Instituto de la Memoria Histórica Cubana contra el Totalitarismo e l'Asociación de Familiares de Cubanos Desaparecidos (AFACUDE), oltre a ricerche e dichiarazioni di testimoni.

L'autore ha segnalato le difficoltà che comporta ricostruire queste storie senza accesso agli archivi ufficiali dello Stato cubano, una limitazione che rende difficile determinare le circostanze di molte scomparse e stabilire responsabilità.

L'opera esamina anche questo fenomeno in relazione alle esperienze di repressione politica in altri paesi governati da regimi autoritari o totalitari, inclusi casi dell'Europa dell'Est, dell'ex Unione Sovietica e dell'America Latina.

Pedreira è professore del Dipartimento di Politica e Relazioni Internazionali della FIU, dove insegna corsi relativi alla politica comparata, alla politica latinoamericana, a Cuba e al sistema politico statunitense.

Nato a Miami, ha conseguito un dottorato e un master in Scienze Politiche presso la FIU, oltre a un master in Operazioni di Pace presso l'Università George Mason e una laurea in Studi Internazionali presso l'Università di Miami.

Prima di assumere il suo attuale incarico accademico, ha insegnato presso il Miami Dade College, l'Università di Miami e la Jacksonville University.

La sua carriera include esperienza nel settore governativo e in organizzazioni della società civile. Tra il 2007 e il 2013 ha lavorato come assistente della congresista Ileana Ros-Lehtinen e successivamente ha collaborato con il Center for a Free Cuba.

Presiede anche il PEN Club degli Scrittori Cubani in Esilio, un'organizzazione affiliata a PEN International, dedicata alla promozione della letteratura e alla difesa della libertà di espressione.

Entre le sue pubblicazioni precedenti figurano El último constituyente: El desarrollo político de Emilio «Millo» Ochoa, del 2013, e An Instrument of Peace: The Full-Circled Life of Ambassador Guillermo Belt Ramírez (Un instrumento di pace: La vita dell'ambasciatore Guillermo Belt Ramírez), del 2019.

Su curriculum accademico aggiornato nel 2025 include il libro sui desaparecidos come parte delle sue ricerche sulla storia e la politica cubana.

Il riconoscimento a Pedreira avviene in un contesto di sforzi da parte di organizzazioni indipendenti per documentare le vittime della repressione politica a Cuba per oltre sei decenni.

In aprile 2026, il progetto Archivo Cuba ha presentato un rapporto che attribuisce al regime cubano almeno 8.267 morti e scomparse dal 1959, e indica Raúl Castro come una figura centrale della struttura repressiva.

L'indagine include denunce di esecuzioni extragiudiziali, decessi in custodia, desaparizioni e altri atti di violenza politica. Si tratta di stime elaborate dall'organizzazione, non di cifre riconosciute ufficialmente dalle autorità cubane.

La importanza di identificare le vittime e preservare le loro storie è stata affrontata anche in un articolo di opinione pubblicato ad aprile sulla repressione e sul costo umano del regime cubano, che ha sostenuto la necessità di documentare i fatti e di evitare che i nomi delle vittime scompaiano dalla memoria collettiva.

Video correlati:

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.