
La Oficina di Controllo degli Attivi Stranieri del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti (OFAC) ha pubblicato giovedì una chiarificazione normativa che stabilisce un termine fino al 14 novembre 2026 per permettere a persone straniere e istituzioni finanziarie internazionali di chiudere in modo ordinato i loro legami con il Banco Internacional de Comercio, S.A. (BICSA), la banca statale cubana sanzionata lo stesso giorno dal Dipartimento di Stato.
L'istrumento, identificato come FAQ 1276 sul sito di OFAC, non costituisce un sollevamento delle sanzioni né una licenza per continuare le operazioni commerciali ordinarie con BICSA.
Si tratta di una posizione temporanea e limitata di non applicazione delle sanzioni, esclusivamente per operazioni «ordinariamente incidentali e necessarie» per la disinvestimento o la chiusura di transazioni con la banca o con qualsiasi entità in cui BICSA possieda direttamente o indirettamente il 50% o più di partecipazione.
La chiarificazione è rilevante per le banche corrispondenti, le aziende e le controparti finanziarie estere che mantengono relazioni attive con BICSA e necessitano di tempo per organizzare la propria uscita prima che le sanzioni abbiano effetto pieno.
OFAC avverte esplicitamente che la posizione ha limiti precisati: restituire beni all'entità sanzionata o trasferirli in un'altra giurisdizione per un potenziale utilizzo da parte dell'obiettivo «potrebbe esporre persone non statunitensi a un rischio significativo di sanzioni», secondo il testo dell'azione pubblicata il 15 ottobre.
Coloro che non riescono a completare il processo di chiusura entro il 14 novembre vengono indirizzati da OFAC alla propria linea di conformità normativa.
Un punto critico della FAQ 1276 è la distinzione tra persone straniere e persone soggette a giurisdizione statunitense.
Per questi ultimi —cittadini e aziende degli Stati Uniti, così come entità da essi controllate—, la posizione temporanea non cambia assolutamente nulla: continuano ad avere divieto di operare con BICSA, anche nel contesto della chiusura delle operazioni di un'entità estera, salvo che dispongano di un'autorizzazione specifica da parte di OFAC.
Le uniche eccezioni contemplate sono le transazioni umanitarie e diplomatiche previste nei Regolamenti di Controllo dei Beni Cubani (CACR, 31 CFR parte 515) e le Licenze Generali 1 e 4A rilasciate ai sensi dell'Ordine Esecutivo 14404.
Questa chiarificazione non influisce sulle rimesse né sui conti individuali dei cubani residenti negli Stati Uniti, le cui operazioni con entità cubane sono regolate da un quadro normativo distinto e di lunga data.
La FAQ 1276 segue un modello che l'OFAC ha applicato in modo coerente nel corso del 2026 ogni volta che designa una banca statale cubana di importanza sistemica: emettere simultaneamente un chiarimento che concede circa 30 giorni alle controparti straniere per organizzare la loro uscita.
Il Banco Financiero Internazionale (BFI), braccio finanziario di GAESA, è stato sanzionato il 23 giugno; il Banco Estero di Cuba è stato designato il 3 settembre; e con BICSA, tre dei principali banche statali cubane accumulano sanzioni statunitensi in meno di quattro mesi.
La designazione di BICSA è avvenuta nell’ambito dell’«Operazione Economic Outcast», la campagna del Dipartimento del Tesoro contro le reti finanziarie iraniane.
Secondo il Dipartimento di Stato, la banca cubana ha fornito servizi finanziari alla banca iraniana Karafarin Bank —già sanzionata dal 2020— almeno dal 2022, il che ha motivato la sua inclusione nell'elenco delle Persone Specialmente Designate e Soggetti Sanzionati (SDN) ai sensi dell'Ordine Esecutivo 14404, firmato dal presidente Trump il 1° maggio 2026.
Le istituzioni finanziarie straniere con esposizione a BICSA hanno meno di 30 giorni per valutare la loro situazione e, se del caso, avviare il processo di chiusura prima della scadenza fissata da OFAC.
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