
Il pugile cubano Ángel Raymond Morejón, conosciuto come «El Terrible», è passato dal camminare di notte per le montagne dei Balcani, dopo essere stato respinto due volte alle frontiere, a conquistare un importante cinturone del Consiglio Mondiale di Boxe (WBC) in Europa.
Morejón, che è emigrato da Cuba per riunirsi con sua madre in Italia, si è proclamato campione Silver del WBC nella categoria bridgerweight dopo aver sconfitto per knockout tecnico al terzo round l'ugandese Willy Kyakonye, durante un incontro che si è svolto lunedì 12 ottobre nell' storico Teatro Carré di Amsterdam, Paesi Bassi.
Il trionfo è stato confermato dal Consiglio Mondiale di Boxe, che ha messo in evidenza la prestazione del pugile cubano contro un avversario che arrivava imbattuto e combattendo di fronte al suo pubblico.
Morejón ha mandato il suo avversario al tappeto nel primo round, lo ha nuovamente abbattuto nel terzo e ha costretto il suo angolo a gettare la spugna dopo un minuto e otto secondi di quell'episodio.
Il WBC ha confermato che Morejón mantiene un record professionale di 13 vittorie, nessuna sconfitta e 10 knockouts.
Da Cuba in Italia: un viaggio per ritrovare sua madre
Formatosi nella scuola cubana di pugilato dell'Avana, Morejón è riuscito a far parte delle squadre nazionali e ha sognato di partecipare a delle Olimpiadi. Tuttavia, ha deciso di cercare nuove opportunità al di fuori dell'isola.
Nel 2022 è partito per la Russia per partecipare a un incontro, e successivamente ha intrapreso un difficile percorso migratorio verso l'Italia, dove sua madre risiedeva da anni.
Il suo percorso lo ha portato attraverso Serbia, Croazia e Slovenia. Ha attraversato zone montuose a piedi, spesso durante la notte, con risorse scarse e senza garanzie di raggiungere la sua destinazione.
Secondo quanto riportato in un'intervista con il quotidiano italiano Il Fatto Quotidiano, le autorità di frontiera lo hanno respinto due volte prima che riuscisse a proseguire il suo viaggio.
«Non ho mai avuto paura perché il mio obiettivo era arrivare da mia madre», ha raccontato lo sportivo ricordando quella traversata.
Finalmente, nel 2023 è arrivato in Italia e ha potuto riunirsi con lei a Porretta Terme, una località della regione Emilia-Romagna, vicina a Bologna.
Il suo arrivo non significò nemmeno la fine delle difficoltà. Dovette adattarsi a un nuovo paese, imparare la lingua, regolarizzare la sua situazione migratoria e ricostruire la sua carriera sportiva.
Trovò un'opportunità nella palestra Pugilistica Alto Reno, sotto la direzione dell'allenatore Emanuele Orlando, che lo aiutò a sviluppare la sua carriera professionale e ad adattare la sua tecnica al pugilato europeo.
I risultati cominciarono ad arrivare. Nel luglio del 2026 conquistò il campionato italiano dei pesi massimi e, appena tre mesi dopo, aggiunse al suo percorso il cinturone Silver del WBC.
La migrazione ha comportato anche altre separazioni familiari. In un'intervista pubblicata a luglio da La Gazzetta dello Sport, Morejón ha raccontato che sua figlia vive in Messico e ha espresso il desiderio di poterla portare un giorno in Italia.
Un passo in più verso il campionato mondiale
In dichiarazioni pubblicate questo mercoledì dal quotidiano Corriere di Bologna, il cubano ha riconosciuto l'importanza della sua vittoria ad Amsterdam.
«Non è stata una notte facile», ha affermato Morejón, che ha sottolineato come il suo avversario fosse imbattuto e combattesse davanti ai suoi stessi sostenitori, circostanze che hanno reso il trionfo particolarmente significativo.
Ha anche spiegato che durante il combattimento ha identificato una tendenza di Kyakonye a avanzare utilizzando la mano destra, il che gli ha permesso di trovare occasioni per colpire.
Sebbene la cintura Silver rappresenti un traguardo importante, Morejón non è ancora campione del mondo assoluto. Quel titolo della divisione bridgerweight, che ha un limite di 224 libbre, è nelle mani del belga Ryad Merhy.
La vittoria ad Amsterdam avvicina il cubano alla possibilità di contendere per quella corona, anche se un combattimento per il campionato mondiale non è ancora stato annunciato ufficialmente.
«Sono molto felice per me e per tutta la mia squadra», ha dichiarato il pugile al mezzo italiano, convinto che questo risultato possa aprirgli le porte a sfide maggiori.
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