
Un cittadino cubano ha subito ustioni di secondo grado durante un incendio verificatosi martedì 13 ottobre in un'abitazione a Tapachula, nello stato messicano del Chiapas. La Protezione Civile di Tapachula ha indicato che si presume che lo stesso ferito abbia causato il fuoco, anche se la sua responsabilità non è stata ancora accertata.
L'uomo si trovava all'interno dell'immobile, situato nella zona di Raymundo Enríquez, a sud di Tapachula, quando è scoppiato l'incendio, come riportato da Diario del Sur.
L'emergenza ha mobilitato membri della Protezione Civile e della Segreteria della Sicurezza Pubblica e della Protezione Civile Municipale, che sono intervenuti sul posto per controllare le fiamme e assistere la persona colpita.
Protección Civil de Tapachula ha confermato che i soccorritori hanno dovuto effettuare un'entrata forzata nell'abitazione per accedere all'interno, dove si trovava l'uomo.
In una comunicazione ufficiale, l'istituzione ha affermato che «si presume sia stato lui a provocare l'incendio», sebbene abbia precisato che saranno le autorità competenti a stabilire le responsabilità.
Dopo essere stato soccorso, il cubano è stato trasferito all'Ospedale Generale per ricevere assistenza medica per le ustioni di secondo grado che presentava.
Secondo Balance México, versioni preliminari indicano che l'uomo si sarebbe rinchiuso in una stanza e avrebbe appiccato fuoco allo spazio che condivideva con altri migranti. Tuttavia, questa informazione non è stata confermata dalle autorità e le circostanze che potrebbero aver scatenato l'incidente rimangono sconosciute.
Per quanto riguarda, il giornale Cuarto Poder ha riferito che le fiamme hanno interessato il secondo piano dell'abitazione e che la persona ferita avrebbe inizialmente rifiutato di ricevere aiuto, secondo le prime segnalazioni.
Fino ad ora non sono state fornite informazioni sull'evoluzione medica del cubano, né sono state diffuse conclusioni ufficiali sull'origine del fuoco o sulla sua possibile responsabilità nell'incidente.
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