
Il judo cubano ha chiuso questo sabato la sua partecipazione al torneo individuale del Campionato Mondiale di Baku 2026 senza conquistare alcuna medaglia, il che rappresenta il terzo mondiale consecutivo senza medaglie per la delegazione dell'isola.
La última cubana a competere è stata Dayanara Curbelo nella categoria oltre i 78 kg, che è stata eliminata al secondo turno dalla francese Romane Ficko, numero tre della classifica mondiale, campionessa del mondo a Tashkent 2022 e doppia medagliata olimpica di bronzo a Tokyo 2020 e Parigi 2024.
Curbelo, situata al 42° posto della classifica della Federazione Internazionale di Judo (IJF), è stata sconfitta per ippon —tre ammonizioni e hansoku-make— quando il punteggio registrava già un waza-ari contro di lei, senza che potesse opporre una resistenza reale alla favorita francese.
Il miglior risultato della delegazione cubana è stato firmato da Iván Felipe Silva nei 100 kg, con due vittorie prima di essere eliminato agli ottavi di finale, un risultato che lo ha collocato al nono posto e gli ha fruttato 320 punti per il ranking mondiale.
Il dato ha un sapore agrodolce: Silva ha infatti conquistato la medaglia d'argento ai Campionati Mondiali di Baku 2018, anche se in quell'occasione ha gareggiato nei 90 kg, e tornare nella stessa sede otto anni dopo senza raggiungere il podio sottolinea il declino della squadra.
Il resto dei sette judoka iscritti —Jonathan Charón (60 kg), Orlando Polanco (66 kg), Lian Benavides (57 kg), Maylín del Toro (63 kg) e Lianet Cardona (78 kg)— è stato eliminato al primo incontro, lasciando Cuba con sole due vittorie e sette sconfitte in nove incontri del torneo individuale.
La delegazione, guidata da Julio Alderete a capo della squadra maschile e da Boannys Chang a capo di quella femminile, ha partecipato a una competizione che ha riunito 622 judoka di 93 paesi, con 335 uomini e 287 donne.
Il risultato prolunga una serie che preoccupa il judo cubano: l'isola non è salita sul podio neppure ai Mondiali di Budapest 2025 né a quelli di Doha 2023, una siccità che contrasta con il ricco storico accumulato nel tempo — 16 ori, 20 argenti e 33 bronzi nei mondiali, sesto posto storico per nazioni secondo la IJF.
Al termine del torneo individual, Giappone guidava il medagliere con sette ori, due argenti e tre bronzi, seguito da Georgia, Spagna, Azerbaigian ed Emirati Arabi Uniti.
In un'ottica positiva, dieci judoka cubani rimangono in zona di qualificazione nel ranking panamericano, guidati da Charón al primo posto e Polanco al secondo, mantenendo vive le aspirazioni di qualificazione della squadra in vista di future competizioni.
Cuba avrà questo domenica un'ultima opportunità di salvare il torneo: il campionato a squadre miste, con combattimenti nelle categorie di 73, 90 e oltre 90 kg per la divisione maschile, e 57, 70 e oltre 70 kg per quella femminile.
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