
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato questo venerdì aggiornamenti alle sue azioni di classificazione d'emergenza per quattro sostanze oppioidi correlate al kratom: la 7-idrossymitragina (7-OH), la mitragynina pseudoindossile (MGPI), il MGM-15 e il MGM-16.
La misura centrale consiste nel fatto che l'Amministrazione per il Controllo delle Droghe (DEA) emette due nuovi Avvisi di Intenzione che incorporano raccomandazioni scientifiche aggiornate dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS), con l'obiettivo di tracciare una linea più chiara tra i prodotti botanici che contengono tracce naturali di queste sostanze e le formulazioni arricchite o concentrate intenzionalmente.
La situazione regolamentare di ciascuna sostanza non è identica, e questa distinzione è fondamentale per comprendere l'effettivo significato dell'annuncio.
Per il MGM-15 e il MGM-16, la DEA si limita a rilasciare l'Avviso di Intenzione senza modificare l'approccio di classificazione già esistente.
Entrambe le sostanze, insieme al MGPI, sono state collocate temporaneamente nella Lista I della Legge sulle Sostanze Controllate il 26 agosto 2026. Questi controlli rimangono in vigore durante il nuovo periodo di preavviso di 30 giorni e fino a quando la DEA non emetterà un nuovo ordine temporaneo.
Per il 7-OH, il panorama è diverso: la DEA non aveva emesso fino ad ora alcun ordine temporaneo di classificazione. Il nuovo Avviso di Intenzione incorpora la raccomandazione scientifica aggiornata del HHS, ma non costituisce un divieto già in vigore.
L'HHS ha raccomandato che il 7-OH e il MGPI siano soggetti a controllo della Lista I quando una delle due sostanze, o la loro quantità combinata, superi 1 milligrammo per grammo in prodotti solidi o 1 milligrammo per millilitro in prodotti liquidi. Anche il controllo verrebbe attivato quando la proporzione di mitraginina rispetto al 7-OH, al MGPI o alla loro quantità combinata sia inferiore a 100 a 1.
Secondo il comunicato ufficiale, il HHS ha stabilito queste soglie per «distinguer meglio i prodotti intenzionalmente arricchiti o concentrati in queste sostanze oppioidi da quelli la cui composizione di alcaloidi è più coerente con il kratom botanico».
L'analisi dell'HHS conferma che il 7-OH appare naturalmente nel kratom botanico a livelli relativamente bassi.
Riguardo al MGPI, l'agenzia ha identificato ulteriori prove scientifiche che suggeriscono che potrebbe essere presente anche in tracce in alcuni prodotti botanici o derivati del kratom, sebbene abbia riconosciuto che «la scienza sulla presenza del MGPI continua a svilupparsi».
Ciò significa che l'assenza di controllo su un prodotto non equivale a una garanzia di innocuità: le soglie definiscono quando si attiva la regolamentazione federale, non quando una sostanza smette di rappresentare un rischio per la salute.
El procuratore generale Todd Blanche è stato diretto nel giustificare le misure: «Gli oppioidi pericolosi e ad alta capacità di assuefazione non devono trovarsi dietro i banconi dei negozi di convenienza. I nostri figli e le nostre comunità meritano protezione contro sostanze dannose come il 7-OH e altre droghe sintetiche potenti».
L'annuncio arriva in un momento di crescente pressione dal Congresso. Appena due giorni prima, i senatori repubblicani Chuck Grassley, Mike Lee e Susan Collins hanno inviato una lettera all'amministratore della DEA, Terrance Cole, e al commissario ad interim della Food and Drug Administration (FDA), Kyle Diamantas, esortando l'amministrazione Trump a porre fine all'ordine di emergenza per il 7-OH e a valutare la classificazione permanente delle sostanze dannose del kratom.
I dati sulla salute pubblica supportano l'urgenza normativa: secondo i centri di tossicologia degli Stati Uniti, le segnalazioni di esposizione al 7-OH sono aumentate da 593 casi nel 2025 a 901 casi solo nel primo semestre del 2026, con una media mensile superiore del 102% rispetto al secondo semestre dell'anno precedente.
Nel frattempo, l'American Kratom Association mantiene aperta una causa federale presentata nell'agosto 2026 per impedire che l'ordinanza sul MGPI si applichi al kratom botanico che contiene solo tracce incidentali di quella sostanza, il che indica che il dibattito regolatorio è tutt'altro che concluso con gli avvisi pubblicati questo venerdì.
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