Arrestata una coppia di cubani ad Artemisa per vendita di droga in un ospedale e nella loro casa: Cosa si sa?

Alredatori dell'abitazione dove si è verificato l'arresto (i) e la coppia arrestata (d)Foto © Collage Facebook/Artemisa Noticias Cuba

Un matrimonio è stato fermato nel comune capoluogo di Artemisa dopo un'operazione di polizia condotta in via 31, tra 52 e 54, come riportato dalla pagina ufficiale su Facebook Artemisa Noticias Cuba.

Uno degli elementi più rilevanti del caso è che l'uomo arrestato lavorava come barelliere presso lospedale Ciro Redondo e, secondo quanto riportato, presumibilmente commerciante di droga all'interno dello stesso centro sanitario e nei suoi dintorni.

Foto: Facebook/Artemisa Noticias Cuba
 

L'operazione e i detenuti

La pubblicazione, diffusa questo martedì con l'hashtag #HeroesDeAzul, segnala che l'evento è avvenuto «qualche giorno fa», senza specificare la data esatta.

Le fotografie che accompagnano la pubblicazione —con i volti degli imputati pixelati— mostrano numerosi biglietti cubani tra le prove sequestrate, così come veicoli della polizia identificati con il cartello «Guardia Operativa» nel luogo dell'operazione.

Secondo Artemisa Noticias Cuba, l'uomo sfruttava il suo lavoro in ospedale per distribuire la sostanza, mentre sua moglie presuntamente partecipava alla vendita dalla strada e dall'abitazione che condividevano.

La pubblicazione ufficiale non identifica gli arrestati né specifica il tipo o la quantità di droga suppostamente sequestrata.

Il mezzo ufficiale ha invitato i cittadini a impegnarsi nella denuncia di questi reati: «Abbiamo la responsabilità di denunciare, rendere visibili questi fatti e mettere in evidenza il grave danno che causano alla nostra popolazione, specialmente ai giovani».

Fonte: cattura da Facebook/Artemisa Noticias Cuba

Più operazioni antidroga a Cuba

L'arresto avviene in un contesto di intensificazione delle operazioni antidroga segnalate in diverse province di Cuba.

Il 17 settembre, le forze del Ministero dell'Interno (MININT) hanno smantellato una rete a Centro Habana in un'operazione che ha portato a 13 arresti e sei perquisizioni domiciliari. Le autorità hanno anche riportato il sequestro di cocaina e 184 strisce di cannabinoidi sintetici.

Dopo alcuni giorni, due operazioni a Guantánamo hanno portato all'arresto di diverse persone in casi legati alla marijuana e al cosiddetto «chimico».

In agosto, un uomo è stato arrestato a Matanzas con 30 foglietti di cannabinoidi sintetici e una somma di denaro contante.

Nel marzo del 2026, il Tribunale Provinciale Popolare di Artemisa aveva condannato due cubani a 15 anni di prigione per traffico di cannabinoidi sintetici, in un processo definito dalle autorità «esemplare».

Nonostante queste operazioni, gli indicatori relativi al consumo di droghe sintetiche continuano a destare preoccupazione.

Secondo dati ufficiali citati dall'agenzia AP, le urgenze mediche legate ai cannabinoidi sintetici all'Avana sono quasi raddoppiate tra il 2024 e il 2025, passando da 467 a 886 casi.

I laboratori cubani hanno identificato almeno 46 varianti di queste sostanze in circolazione.

Una dose del cosiddetto «chimico» o «papelito» costa circa 250 pesos cubani (circa 0,50 dollari), secondo i dati citati.

Reazioni dopo l'operazione

I commenti pubblicati sulla pagina ufficiale mostrano sia sostegno all'arresto che interrogativi sull'efficacia delle operazioni per contenere il traffico e il consumo di droga.

«Eccellente operazione, dovrebbero farla in tutti i comuni, perché sta finendo con i giovani», ha scritto un utente.

Un altro commentatore ha messo in dubbio l'entità di queste azioni: «Sul serio, non so quanto sia difficile quando ogni giorno ci sono sempre più bambini e giovani che consumano, e i quartieri sono pieni».

Vari diversi utenti hanno anche denunciato che la vendita di droga continua a essere visibile in diverse zone e hanno richiesto una risposta più efficace da parte delle autorità.

«Qui ci sono venditori attivi da anni ad Artemisa che continuano a essere liberi. Perché succede questo?», ha chiesto un internauta.

Un altro commento ha messo in dubbio l'efficacia delle operazioni di polizia: «Qui nel mio quartiere hanno raccolto un gruppo [...] nel pomeriggio li hanno rilasciati».

Il fenomeno si verifica in mezzo a una complessa situazione sociale ed economica a Cuba. Come ha recentemente avvertito una cubana sui social media, ai problemi come «lo stress, i blackout, la mancanza d'acqua, il costo della vita e il cattivo vivere» si aggiunge ora la preoccupazione per l'espansione delle droghe sintetiche.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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