
Una professionista che ha conseguito il titolo di Dottore in Estomatologia a Cuba è riuscita a far annullare dalla Audiencia Nacional di Spagna il rifiuto per silenzio amministrativo della sua richiesta di omologazione, dopo che il fascicolo era rimasto per quasi cinque anni senza una risoluzione esplicita.
La sentenza, pronunciata il 5 marzo 2026 dalla Sezione Sesta della Sala del Contenzioso-Amministrativo, obbliga l'Amministrazione spagnola a proseguire con la pratica, a richiedere il rapporto tecnico obbligatorio e a emanare una decisione motivata sul riconoscimento del titolo.
Il caso mette in evidenza le difficoltà burocratiche che affrontano numerosi professionisti formati a Cuba per esercitare le loro professioni in Spagna, soprattutto in settori sanitari come Medicina, Infermieristica e Odontoiatria.
Ha aspettato cinque anni per la convalida del suo titolo
Secondo la sentenza 95/2026 dell'Audiencia Nacional, l'interessata ha presentato la sua richiesta il 17 marzo 2021 presso la Segreteria Generale delle Università.
Il suo obiettivo era ottenere che la Spagna riconoscesse il titolo di Dottoressa in Stomatologia rilasciato dall'Istituto Superiore di Scienze Mediche dell'Avana, per poter accedere all'esercizio della professione regolamentata di dentista.
La richiedente ha assicurato di aver presentato la documentazione comprovante i suoi studi, inclusa la ripartizione oraria del corso di laurea seguito a Cuba, e ha sostenuto di soddisfare i requisiti stabiliti nella normativa applicabile.
Tuttavia, trascorsero i termini legali senza ricevere una decisione esplicita, quindi si rivolse alla via giudiziaria per richiedere il riconoscimento della sua formazione.
Il procedimento giudiziario è stato registrato con il numero 759/2022 e si è concluso con una sentenza emessa il 5 marzo 2026, quasi cinque anni dopo la richiesta iniziale.
L'amministrazione non aveva svolto le pratiche necessarie
Uno degli aspetti più rilevanti della sentenza è che l'Audiencia Nacional ha constatato che l'Amministrazione non aveva seguito le procedure necessarie per studiare l'omologazione.
Secondo quanto riportato nella risoluzione giudiziaria, il fascicolo amministrativo conteneva unicamente la richiesta iniziale e i documenti presentati dall'interessata per attestare i suoi studi a Cuba.
Non era presente il rapporto tecnico dell'Agenzia Nazionale di Valutazione della Qualità e Accreditamento (ANECA), un documento obbligatorio per valutare se la formazione estera soddisfa le condizioni necessarie per ottenere il riconoscimento richiesto.
L'Avvocatura dello Stato ha sostenuto precisamente che l'assenza di quella relazione impediva di concedere l'omologazione.
Tuttavia, il tribunale ha concluso che tale omissione non giustificava il mantenimento di un rigetto per silenzio amministrativo senza aver effettuato i passaggi necessari.
I magistrati hanno ritenuto che la mancanza del rapporto tecnico impedisse una corretta risoluzione del fascicolo e hanno stabilito che l'Amministrazione doveva completare la procedura prima di decidere sul riconoscimento del titolo.
Significa la sentenza che la professionista può già esercitare come dentista?
No. La Audiencia Nacional ha parzialmente accolto il ricorso presentato dalla parte interessata, ma non ha ordinato di concederle direttamente l'omologazione.
La sentenza ha annullato la presunta dismissione della sua richiesta e ha ordinato di riportare il procedimento amministrativo affinché ANECA emetta il relativo rapporto tecnico.
Una volta incorporato quel rapporto, l'Amministrazione dovrà adottare una risoluzione espressa e motivata, che potrà essere favorevole, sfavorevole o subordinata al soddisfacimento di ulteriori requisiti formativi, a seconda dei casi.
Pertanto, la sentenza rappresenta una vittoria giuridica contro l'inattività amministrativa, ma non equivale al riconoscimento automatico delle qualifiche ottenute a Cuba.
La risoluzione stabilisce anche che non è opportuno imporre espressamente le spese legali a nessuna delle parti.
La documentazione consultata non consente di confermare se successivamente sia stato emesso il rapporto tecnico, se sia stata concessa l'omologazione o se la sentenza sia stata impugnata.
Cosa stabilisce la legislazione spagnola sulle omologazioni?
Il fascicolo è stato avviato nel 2021, quando era applicabile il Decreto Reale 967/2014. Anche se tale norma è stata successivamente sostituita, la disposizione transitoria del Decreto Reale 889/2022 stabilisce che i procedimenti avviati prima della sua entrata in vigore continuano a essere trattati secondo la regolamentazione precedente, salvo le opzioni di transizione previste dalla legge.
Per le procedure soggette alla normativa del 2022, il termine generale per adottare e notificare la risoluzione è di sei mesi dall'ingresso della domanda nel registro elettronico, fermo restando le sospensioni previsto dalla legge.
Quando scade il termine senza ricevere una risposta, la richiesta può considerarsi rigettata per silenzio amministrativo. Tuttavia, questo non elimina l'obbligo per l'Amministrazione di esprimere una decisione.
Così lo riconosce anche l'articolo 21 della Legge 39/2015 sul Procedimento Amministrativo Comune, che stabilisce l'obbligo di emettere e notificare la decisione nei procedimenti amministrativi.
La sentenza riguardante il titolo rilasciato all'Avana ricorda precisamente che la mancanza di risposta non consente di rinunciare alle procedure di valutazione né all'obbligo di motivare la decisione.
Cosa devono fare i cubani che vogliono omologare i loro titoli in Spagna?
La Spagna considera l'Odontoiatria una professione regolamentata, pertanto i professionisti diplomati all'estero devono ottenere il riconoscimento adeguato prima di esercitare come dentisti.
Il Ministero della Scienza, Innovazione e Università dispone di una guida specifica per la convalida dei titoli esteri in Odontoiatria.
Tra i documenti richiesti figurano l'accreditamento di identità e nazionalità, il diploma universitario, la certificazione accademica con le materie e le ore di formazione, la documentazione legalizzata quando necessario e la ricevuta di pagamento della tassa.
La valutazione tiene anche conto dei criteri accademici stabiliti da ANECA, che includono requisiti relativi alla durata degli studi, alle competenze professionali e alla formazione clinica.
Attualmente, le nuove richieste di omologazione vengono presentate tramite il portale elettronico del Ministero, dove gli interessati possono anche consultare lo stato dei loro fascicoli.
Coloro che hanno trascorso un lungo periodo senza risposta devono controllare le comunicazioni ufficiali, conservare i giustificativi di presentazione e verificare se esiste qualche richiesta di documentazione pendente.
In caso di ritardi che superano i termini applicabili, è possibile considerare le vie di reclamo amministrativo o giudiziario con un'assistenza legale specializzata. La sentenza di questa stomatologa dimostra che è possibile impugnare determinate azioni o omissioni dell'Amministrazione, sebbene ogni pratica debba essere esaminata individualmente.
Migliaia di professionisti cubani cercano di esercitare in Spagna
Il caso si verifica in un contesto di crescente emigrazione di professionisti cubani verso la Spagna, dove numerosi medici, infermieri, dentisti e altri laureati cercano di proseguire le loro carriere.
Secondo i dati del Ministero della Scienza, Innovazione e Università, nel 2025 la Spagna ha risolto 85.564 pratiche di omologazione e equivalenza di titoli esteri. Nonostante l'aumento delle risoluzioni, l'ente contava ancora 72.337 domande pendenti a metà marzo 2026.
Come riportato in precedenza da CiberCuba, Cuba è tra i paesi con la maggiore presenza nei procedimenti spagnoli di riconoscimento dei titoli universitari stranieri.
Le difficoltà nel ottenere il riconoscimento hanno conseguenze dirette sulla vita lavorativa degli emigranti.
In settembre, questo mezzo ha raccontato la storia di una médica cubana che lavora come cameriera in Spagna mentre cerca di ricostruire il suo percorso professionale dopo aver lasciato l'isola.
Esistono anche casi di professionisti che sono finalmente riusciti a superare il processo. A gennaio, una dottoressa cubana ha festeggiato di essere riuscita a tornare a esercitare la sua professione in Spagna dopo quattro anni di attesa.
La sentenza dell'Audienza Nazionale non garantisce una risposta favorevole per tutti i professionisti che richiedono l'omologazione dei propri titoli, ma stabilisce una differenza fondamentale: l'Amministrazione non può sostituire indefinitamente la valutazione di un fascicolo con la propria inattività.
Per coloro che hanno investito anni nella propria formazione e cercano di esercitare legalmente in Spagna, ottenere una risoluzione motivata rappresenta un passo imprescindibile per sapere se possono proseguire la loro carriera o quali requisiti aggiuntivi devono soddisfare.
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