
La Depressione Tropical Nove si è ufficialmente formata questo martedì nel sud-ovest del Golfo del Messico, secondo il primo avviso pubblico del Centro Nazionale Uragani (NHC), ma Cuba non è tra le zone a rischio e non ci sono attualmente avvisi o avvertimenti costieri attivi per nessun paese.
Il sistema si trovava in quel momento a circa 615 km a ovest di Progreso, Messico, con venti massimi sostenuti di 55 km/h e una pressione centrale di 1.007 mb. Il suo movimento iniziale era lento, verso est a soli 7 km/h.
Il NHC ha previsto un rafforzamento accelerato: il sistema raggiungerebbe la categoria di tempesta tropicale nelle prime ore di mercoledì e si trasformerebbe in uragano giovedì.
Se dovesse arrivare a tempesta tropicale, prenderebbe il nome di Isaías, e sarebbe il primo uragano della stagione atlantica del 2026, la più tranquilla in oltre un secolo fino ad oggi.
Verso dove va il sistema?
La traiettoria prevista porta il ciclone verso est e nord-est, attraversando il nord della Penisola dello Yucatán giovedì. I punti di previsione del NHC collocano il sistema a 23.1°N, 91.8°O l'8 ottobre, proseguendo poi verso 24.2°N, 90.1°O e 25.9°N, 88.8°O venerdì 9 ottobre, con venti che potrebbero superare i 148 km/h.
Venerdì si avvicinerà alla costa statunitense del Golfo, tra il sud-est della Louisiana e il Panhandle della Florida, dove potrebbe toccare terra come un uragano pericoloso con venti vicini ai 160 km/h.
Questo percorso si sviluppa lungo il centro e il nord-ovest del Golfo del Messico, a ovest e nord-ovest di Cuba. Il NHC ha indicato che coloro che sono interessati alla Penisola dello Yucatán e alla costa settentrionale del Golfo devono seguire attentamente l'evoluzione del sistema, ma non ha menzionato Cuba in nessuno dei suoi avvisi.
Qual è il reale rischio per Cuba?
Per ora, nessuno diretto. L'avviso numero uno del NHC non ha incluso Cuba tra le zone interessate, e i pericoli descritti si concentrano nello Yucatán —venti e piogge tra 50 e 100 mm fino a giovedì— e sulla costa statunitense del Golfo, dove sono attesi tra 75 e 150 mm di pioggia da venerdì fino al weekend, con massimi localizzati di fino a 250 mm.
Tuttavia, il NHC ha avvertito nel suo rapporto tecnico numero uno che «c'è una significativa incertezza su dove esattamente il sistema girerà a nord-est e con quale velocità si avvicinerà alla costa».
Inoltre, sebbene si preveda che il ciclone rimanga compatto nei prossimi giorni, «crescerà significativamente di dimensioni, specialmente dal lato est», avvicinandosi alla costa nord del Golfo.
Questa espansione verso est è il fattore da tenere d'occhio da Cuba. A seconda di come evolverà il sistema, l'ovest dell'isola potrebbe ricevere alcune bande di pioggia associate, anche se il NHC non ha emesso previsioni di precipitazioni per il territorio cubano in questo avviso.
Il meteorologo cubano José Rubiera aveva avvertito nei giorni scorsi che il sistema precursore «molto probabilmente» si sarebbe trasformato in un ciclone tropicale, sebbene abbia sottolineato che era prematuro determinare il luogo esatto di impatto.
Il NHC ha esortato a non concentrarsi esclusivamente sui punti della previsione e a rimanere vigili sugli aggiornamenti, data l'incertezza esistente. Il prossimo avviso completo è previsto per le 22:00 CDT di questo martedì.
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