
Il Centro Nazionale degli Uragani (NHC) degli Stati Uniti ha aumentato martedì al 90% la probabilità che si formi una depressione tropicale nel sud-ovest del Golfo dell'America, secondo il bollettino ufficiale delle 8:00 a.m. EDT.
Il sistema, designato come 92L, è passato in meno di 24 ore da una probabilità del 10% di formazione in 48 ore a presentare un 90% di possibilità di sviluppo.
Un sistema che si organizza rapidamente
Il bollettino del NHC descrive che «si osservano rovesci e temporali che mostrano segni di organizzazione associati a un'ampia zona di bassa pressione situata a sud-ovest del Golfo d'America».
Il organismo prevede che il sistema «continui a svilupparsi e che si formi una depressione tropicale nei prossimi giorni mentre si sposta verso est».
Traiettoria prevista: Yucatán prima, costa nord del Golfo dopo
Secondo il NHC, «la zona di bassa pressione potrebbe provocare venti forti e piogge intense nelle zone occidentali della penisola dello Yucatán, Messico, entro un paio di giorni».
Successivamente, l'ente si aspetta che «la perturbazione si sposti verso nord o nord-est, in direzione della costa settentrionale del Golfo, verso la fine della settimana».
La avvertenza è stata esplicita: «È ancora troppo presto per determinare gli impatti specifici sulla costa nord del Golfo, ma coloro che si trovano dal nord-ovest della Florida alla Louisiana devono monitorare attentamente l'evoluzione di questo sistema».
Aerei di ricognizione in arrivo
Per caratterizzare meglio l'ambiente del sistema, il NHC ha comunicato che «l'aereo Gulfstream della NOAA è previsto per prelevare campioni dell'ambiente sopra il Golfo più tardi oggi e un aereo di ricognizione dell'Air Force è previsto per indagare sul sistema domani».
Questa doppia missione aerea permetterà di ottenere dati diretti sulla struttura e i venti del sistema, migliorando la precisione delle previsioni nelle prossime ore.
Rubiera lo aveva già avvertito
Il meteorologo cubano José Rubiera ha previsto la notte di lunedì che il sistema 92L «molto probabilmente sarà un ciclone tropicale» e potrebbe raggiungere almeno la categoria di tempesta tropicale.
Rubiera ha individuato la zona di maggiore probabilità di impatto tra il Mississippi e l'Alabama, con margini che si estendono dalla Louisiana fino al nord-ovest della Florida.
Alcuni modelli prevedevano un intensificarsi fino a uragano, sebbene l'esperto sia stato cauto: «Questo può cambiare molto perché il ciclone non è ancora formato».
Una stagione storicamente tranquilla che potrebbe cambiare
Il sorgere di 92L contrasta con il carattere eccezionalmente tranquillo della stagione dei cicloni 2026 nell'Atlantico: fino al 4 ottobre si erano formate otto tempeste con nome e nessuna aveva raggiunto la categoria di uragano, un evento che non accadeva dal 1914.
Il fenomeno El Niño è stato indicato come principale responsabile di questa calma, poiché aumenta la shear verticale del vento sull'Atlantico.
La stagione si estende ufficialmente fino al 30 novembre, mentre la rapida organizzazione di 92L riporta l'attenzione sull'attività ciclonica nel Golfo.
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