La direttrice antidroga degli Stati Uniti ricorda davanti a Trump il sacrificio di sua madre cubana: «Ha lavorato duramente affinché io avessi una vita migliore»

Sara CarterFoto © Wikimedia Commons

Durante la celebrazione del Mese della Patria Ispana alla Casa Bianca, Sara Carter, direttrice dell'Ufficio per la Politica Nazionale sul Controllo della Droga (ONDCP) degli Stati Uniti, ha commosso il presidente Donald Trump e i presenti condividendo la storia di sua madre, un'immigrata cubana arrivata nel paese alla fine degli anni '60.

Il momento è stato catturato in video e diffuso mercoledì su X da Margo Martin, funzionaria delle comunicazioni della Casa Bianca, e anche dall'account ufficiale dell'ONDCP, che ha descritto Carter come «figlia di immigrati cubani che ora guida la lotta contro i cartelli che avvelenano famiglie e comunità».

Carter prese la parola per rendere omaggio al sacrificio di sua madre con parole cariche di emozione: «Anche le cose più piccole fanno la maggiore differenza. mia madre ha lavorato così duramente, in tanti lavori difficili, pulendo strutture, lavorando in una fabbrica, solo per permettermi di avere una vita migliore e vivere il sogno americano».

Trump, che pochi momenti prima aveva elogiato pubblicamente Carter di fronte ai presenti, rispose con applausi e parole di riconoscimento: «Sei stata fantastica. Eri una grande giornalista. A volte non mi piaceva quello che scrivevi, ma dicevo: è dura, ma aveva ragione. Aveva sempre ragione».

Il presidente ha anche sottolineato che «i numeri ci sono», facendo riferimento ai risultati della gestione di Carter alla guida dell'ONDCP, carica che ricopre da quando il Senato l'ha confermata il 6 gennaio 2026 con 52 voti a favore e 48 contro, rendendola la decima direttrice di quell'ufficio nella storia del paese.

La pagina ufficiale dell'ONDCP ha riassunto lo spirito del momento con quattro parole: «Fede, famiglia, libertà e risultati».

Carter, giornalista investigativa specializzata in sicurezza nazionale e immigrazione ed ex collaboratrice abituale di Fox News, è stata nominata da Trump nel marzo del 2025 per guidare la lotta federale contro la droga, con un'enfasi sui cartelli e il traffico di fentanil.

Dopo l'evento, Carter ha pubblicato su X i suoi ringraziamenti: «Che Dio benedisca il presidente Trump e la nostra nazione. È un onore per me servire il mio paese e celebrare il grande sogno americano, un desiderio che mia madre ha avuto per i suoi figli».

La storia della madre di Carter incarna il modello della prima generazione di cubani immigrati negli Stati Uniti: arrivo negli anni successivi alla Rivoluzione del 1959, lavori poco retribuiti e un sacrificio costante per garantire un futuro migliore ai propri figli.

L'evento alla Casa Bianca, che ha riunito centinaia di ispanoamericani, ha visto anche la presenza del segretario di Stato Marco Rubio, lui stesso figlio di immigrati cubani, il che ha aggiunto un particolare peso simbolico al riconoscimento di Trump a Carter in quel contesto.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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