La Cina promette di continuare a sostenere Cuba e il suo «cammino di sviluppo socialista»

Guo Jiakun, portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Cina.Foto © X/Global Times

Il governo cinese ha ribadito questo lunedì il suo sostegno a Cuba, assicurando che continuerà ad appoggiare L'Avana nella difesa della sua sovranità e contro quella che Pechino definisce «interferenza esterna», in un momento in cui il regime cubano affronta una profonda crisi economica e una forte pressione da parte degli Stati Uniti.

«Non importa come evolverà il panorama internazionale, la Cina sosterrà fermamente Cuba nell'esplorazione di un cammino di sviluppo socialista adattato alle sue condizioni nazionali», ha affermato Guo Jiakun, portavoce del Ministero degli Affari Esteri cinese, durante una conferenza stampa a Pechino.

Il portavoce ha aggiunto che il suo paese sosterrà anche Cuba «nella salvaguardia della sovranità nazionale e nell'opposizione all'interferenza esterna».

Guo recordó que este año se cumplen 66 años del establecimiento de relaciones diplomáticas entre China y Cuba y destacó la denominada «comunidad de futuro compartido» que ambos gobiernos han impulsado bajo el liderazgo de Xi Jinping y Miguel Díaz-Canel.

El pronunciamento rafforza una posizione che Pechino ha ripetuto in diverse occasioni negli ultimi mesi. Ad agosto, di fronte a nuove sanzioni da parte di Washington legate, tra le altre questioni, alla cooperazione militare di Cuba con Cina e Russia, lo stesso Guo ha esortato gli Stati Uniti a revocare le misure contro L'Avana e ha difeso che la cooperazione tra i due paesi era legittima.

Il sostegno cinese non si è limitato al campo diplomatico. A gennaio, Xi Jinping ha approvato un aiuto di emergenza per l'isola che includeva 80 milioni di dollari e 60.000 tonnellate di riso, in mezzo alla crisi energetica e alimentare che attraversa il paese.

La cooperazione si è estesa anche al settore elettrico. Ad agosto, la Cina ha consegnato a Cuba un secondo lotto di 5.000 sistemi fotovoltaici destinati a abitazioni rurali e centri di servizi, come parte dei progetti promossi dai due governi per affrontare il deterioramento del sistema elettroenergetico cubano.

La crescente dipendenza da quell'assistenza contrasta con le dichiarazioni rilasciate a luglio da Díaz-Canel, quando ha riconosciuto che Cuba aveva dipeso per decenni da alleati come l'Unione Sovietica, la Cina e il Venezuela, e ha affermato che era giunto il momento di avanzare «con il nostro sforzo» e «non essere dipendenti da nessuno».

La Cina, tuttavia, ha chiarito di voler mantenere il proprio sostegno politico ed economico a La Habana. A febbraio, il ministro degli Esteri Wang Yi aveva già promesso di continuare a fornire aiuti a Cuba «nell'ambito delle proprie capacità», respingendo allo stesso modo qualsiasi «interferenza» straniera nell'isola.

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