Il governo di Guantánamo scarica sugli attori economici il pagamento delle pensioni a oltre 18 mila pensionati

Invece di recarsi in una filiale bancaria, i pensionati ora ricevono il denaro nell'attore economico assegnatoFoto © Cubadebate

Il governo di Guantánamo ha già firmato 1.056 contratti con attori economici affinché questi eroghino in contante le pensioni a 18.344 pensionati, il 37% dei pensionati della provincia, ha confermato questa domenica il quotidiano ufficiale Venceremos.

Il meccanismo fa parte dell'asse numero otto delle 176 trasformazioni economiche e sociali approvate a livello nazionale ed è stato formalizzato mediante la Risoluzione 74/2026 della Banca Centrale di Cuba. Invece di recarsi in una filiale bancaria, ora i pensionati ricevono il denaro nell'attore economico assegnato.

Lo schema include lavoratori autonomi, mipymes, cooperative ed entità statali. Questi ricevono un elenco con i nomi dei beneficiari e gli importi corrispondenti, effettuano il pagamento e hanno 72 ore per presentare la documentazione presso la banca e ottenere il rimborso, ha precisato la fonte.

La cifra media consegnata a ogni pensionato a Guantánamo è di 3.256 pesos mensili. Tale importo è inferiore al minimo nazionale di 4.000 pesos e, secondo i dati forniti, risulta insufficiente rispetto al costo del paniere di beni essenziali, stimato da vari economisti in oltre 50.000 pesos.

Il direttore della Direzione del Lavoro e della Sicurezza Sociale di Guantánamo, Oscar Mendoza Pérez, ha presentato il trasferimento di questa funzione come un vantaggio per i pensionati, evitando loro le lunghe attese nelle banche.

Mendoza ha riconosciuto che i pensionati non dovranno più "rimanere diverse ore in coda, al sole, a volte dalla sera precedente, come è successo per anni", per poter riscuotere le loro pensioni.

Le mipymes con i maggiori introiti sono quelle che hanno maggiormente sostenuto i pagamenti, specialmente nel comune di Guantánamo, dove la modalità è attiva da due mesi per iniziativa della Banca Centrale.

A Imías, Niceto Pérez, Caimanera e El Salvador si registra il maggior progresso, mentre gli altri comuni mostrano livelli di copertura fra l'11% e il 36%, ha puntualizzato il mezzo di stampa.

Il trasferimento dei pagamenti avviene parallelamente a le difficoltà di liquidità che affronta la Banca di Credito e Commercio (Bandec) a Guantánamo. L'ente ha bisogno di raccogliere quasi 15 milioni di pesos al giorno, ma riesce ad incassare poco più del 34% di tale somma, una situazione che, come aveva riconosciuto lo stesso Venceremos a luglio, ha smesso di essere un mero problema bancario per trasformarsi in un problema sociale.

Noostante ciò, a tre anni dalla bancarizzazione, oltre 31.000 pensionati guantanameri, equivalenti al 63% del totale (circa 50.000), continuano a dipendere dagli sportelli bancari per riscuotere, mentre oltre 18.000 lo fanno tramite le agenzie postali, modalità che si mantiene anche attraverso agenti postali in aree remote.

L'economista cubano Elías Amor ha avvertito sui rischi del modello e lo ha definito "pazzia", sostenendo che il pagamento delle pensioni "è una responsabilità statale che non può essere trasferita al settore privato" e che lo schema genera rischi di liquidità, ritardi nei rimborsi e oneri burocratici per le imprese partecipanti.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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