Muore custode a L'Avana dopo una brutale aggressione: la sua famiglia ha denunciato minacce precedenti ignorate

Cinta di Proibito l'ingresso (Immagine di riferimento)Foto © Escambray

Arsenio Silvera, custode di alcuni magazzini con servizio di parcheggio nel comune di San Miguel del Padrón, L'Avana, è morto dopo essere stato brutalmente picchiato sul posto di lavoro, secondo quanto denunciato dai suoi familiari, i quali affermano che l'uomo si era precedentemente rivolto alla Polizia per minacce legate al furto di una motocicletta elettrica.

La famiglia ha ricevuto la notizia della sua scomparsa intorno alle 22:00 del 25 settembre, secondo una denuncia diffusa dall'attivista Magdiel Jorge Castro.

Fino a questo momento, non sono emerse informazioni ufficiali dalle autorità cubane riguardo al crimine né su possibili sospetti.

Un robot, minacce e una denuncia alla Polizia

L'origine del conflitto sarebbe nella scomparsa di una motocicletta elettrica dal luogo dove lavorava Silvera, secondo il testimonianza di un familiare raccolta dalla suddetta fonte.

Una persona avrebbe lasciato parcheggiata la moto nelle installazioni e successivamente il veicolo sarebbe stato sottratto da un familiare del suo proprietario.

A partire da allora, secondo la stessa fonte, iniziarono le minacce e le estorsioni legate al furto.

I familiari affermano che Silvera si è recato alla Polizia e ha denunciato quanto stava accadendo.

In seguito fu attaccato nel suo stesso luogo di lavoro e ricevette una pesante seviziata, sempre secondo quanto riferito dai suoi familiari.

Al momento non esiste informazione ufficiale che consenta di stabilire chi ha partecipato all'aggressione, se questa fosse effettivamente correlata al furto della motocicletta o quali azioni abbiano intrapreso le autorità dopo la denuncia che, secondo la famiglia, Silvera aveva presentato.

Le motociclette elettriche, come quella che sarebbe scomparsa dal luogo in cui lavorava Silvera, sono diventate bene particolarmente ambito dai delinquenti a causa del loro elevato valore. Nel mercato informale cubano alcuni modelli possono superare i 2.000 dollari.

Lo hanno trovato vivo in una pozza di sangue

La denuncia familiare diffusa descrive la gravità della scena in cui è stato trovato il custode: «È stato trovato vivo, disteso in una pozza di sangue».

Silvera è stato trasferito in un centro ospedaliero in condizioni gravi. Secondo i suoi familiari, sono stati informati che doveva essere ricoverato in terapia intensiva, ma quel ricovero non si è mai concretizzato.

«È rimasto nel corpo di guardia ed è stato trasferito all'Ospedale Calixto García», ha spiegato la famiglia.

Sin embargo, secondo la denuncia, l'ambulanza per effettuare quel trasferimento non è mai arrivata.

Finalmente, Silvera è morto. I suoi familiari hanno riferito di aver ricevuto la notizia circa alle 22:00 di venerdì scorso.

Ore ad aspettare il trasferimento del cadavere

La sofferenza della famiglia è continuata dopo aver appreso della morte del lavoratore.

I familiari hanno denunciato ritardi, mancanza di informazioni e assenza di risposte chiare durante le procedure per trasferire il cadavere a Guanajay, Artemisa, dove si trovava la sua famiglia.

Secondo il testimonio divulgato, sabato è stato comunicato loro che il trasferimento si sarebbe effettuato approssimativamente dalle 15:00. Tuttavia, alle 19:46 continuavano ancora ad aspettare.

«Solo ora sono andati a prendere il corpo», hanno denunciato i familiari, i quali hanno assicurato di essere stati informati che il cadavere si trovava «in condizioni molto precarie» nell'agenzia funebre di Calzada e K.

La famiglia ha lamentato che, nonostante il passare delle ore, nessuno abbia offerto loro una spiegazione chiara: «Nessuno ci dà una risposta chiara né si assume la responsabilità della situazione», hanno sottolineato.

Senza informazioni ufficiali sulla ricerca

Fino ad ora non si conoscono pubblicamente dettagli ufficiali sull'identità dei responsabili dell'aggressione, le circostanze esatte dell'attacco né lo stato di un'eventuale indagine della polizia.

Non esiste nemmeno una conferma ufficiale riguardo alla denuncia precedente che, secondo i familiari, Silvera avrebbe presentato alla Polizia per le minacce e le estorsioni che avrebbe ricevuto.

Un altro fatto violento a San Miguel del Padrón

Il caso di Silvera è emerso insieme a un altro grave episodio di violenza riportato a San Miguel del Padrón.

Al mattino di sabato, quattro uomini incappucciati hanno assaltato una mipyme nel quartiere Juanelo: hanno sparato all'interno dell'esercizio, ferendo un lavoratore a un braccio e spruzzando spray sulla proprietaria, danneggiandole la vista.

«Non c'è nessuno che controlli la criminalità a Cuba», ha affermato una testimone che ha descritto l'assalto, secondo quanto riportato dalla giornalista indipendente Camila Acosta.

Un altro custode vittima della violenza estrema

Silvera non è l'unico custode la cui morte violenta ha fatto notizia a Cuba negli ultimi mesi.

En agosto, Rafael Jiner Guerra, custode di 64 anni e con 34 anni di servizio, è morto durante una rapina nel parcheggio dell'Ospedale Generale Docente Ernesto Guevara, a Las Tunas.

Tre giovani di età compresa tra 21 e 25 anni sono stati arrestati a settembre per la loro presunta connessione con quel crimine, sebbene in quel momento non siano state diffuse le loro identità né le accuse formali.

Organizzazioni indipendenti avvertono riguardo agli omicidi

Il caso si verifica in un contesto di escalation della violenza a Cuba, come segnalano organizzazioni indipendenti, poiché le autorità non pubblicano statistiche periodiche dettagliate che consentano di misurare l'evoluzione della criminalità.

Secondo quanto documentato dall'Osservatorio Cubano di Audit Civico (OCAC), gli omicidi sono aumentati del 43 % durante il primo semestre del 2026 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, passando da 63 a 90 casi.

L'osservatorio ha inoltre fissato il tasso di fatalità dei delitti registrati a 10.35 morti per ogni 100 delitti, rispetto a 5.23 nel periodo comparato.

Per quanto riguarda Cubalex, ha documentato 52 omicidi solo ad agosto, il numero mensile più alto registrato da quell'organizzazione da quando ha iniziato il suo monitoraggio nel 2024, dopo i 37 casi contabilizzati a luglio.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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