Bia Martínez, una cubana che è emigrata in Italia all'età di 24 anni, ha pubblicato un video di oltre cinque minuti su TikTok in cui riflette su cosa significhi trascorrere metà della sua vita lontano da Cuba, la dualità di appartenere a due culture e il dolore che prova nel tornare sull'isola e sapere che i suoi genitori non ci sono più.
«Sono cubana e vivo in Italia e oggi voglio condividere una verità: sono così abituata all'Italia che a volte mi chiedo quanto ho di cubana e quanto di italiana», dice all'inizio del racconto, che ha accumulato 18 000 visualizzazioni, oltre 1100 «mi piace» e 202 commenti.
Bia oggi ha 49 anni e vive esattamente da 25 in Italia, lo stesso tempo che ha trascorso a Cuba prima di emigrare.
Nel video descrive come l'adattamento sia stato così profondo che non riesce più a fare colazione salata: «Mi sono abituato così tanto al cappuccino del mattino e alla brioche che anche quando vado a Cuba me lo porto dietro perché non sopporto più di fare colazione salata».
Ma la nostalgia per Cuba non svanisce neanche.
«Mi manca pulire a piedi nudi, tirando acqua, la vicina che ti chiama per prendere un caffè», confessa, e ricorre a un'espressione italiana per descrivere il suo stato permanente: «A volte mi sento come dicono gli italiani: né carne né pesce, perché Cuba è la mia terra, sono le mie radici, è il mio amore più grande».
Uno dei momenti più emotivi della testimonianza è quando parla dei suoi genitori.
Su padre morì a Cuba nel 2019 e sua madre nel 2022, in Italia, dove ricevette anche un trapianto di fegato grazie al sistema sanitario italiano, un episodio che Bia preferì riservare per un altro video perché, disse, quel giorno non voleva piangere.
«Ho perso tanto tempo da questa parte perdendo i legami dall'altra parte, cercando di dare loro una vita migliore, e poi ti rendi conto che li hai persi e tu non c'eri», riconosce con un misto di colpa e rassegnazione.
Ha una casa acquistata a Cuba, vicino a dove vivevano i suoi genitori, con la speranza di tornare un giorno se, nelle sue parole, «la sua patria cambia».
I suoi figli, al contrario, sono cresciuti in Italia ed è lì che si trova la famiglia che ha costruito: «L'Italia è la mia vita attuale, è il mio futuro, è i miei figli, la mia casa, la famiglia che ho creato».
Il racconto di Bia Martínez riflette un'esperienza condivisa da molti cubani in Europa.
Secondo i dati dell'Istituto Nazionale di Statistica italiano (ISTAT) raccolti da TuttiItalia, la comunità cubana residente in Italia ha raggiunto le 26.476 persone al 1 gennaio 2025, con una crescita del 6,9% rispetto all'anno precedente. Le donne rappresentano una larga maggioranza all'interno della comunità cubana residente in Italia: 18.175, a fronte di 8.301 uomini.
La Lombardia concentra il maggior numero di residenti cubani, con 5341, seguita dal Lazio, con 3158, e dall'Emilia-Romagna, con 2687.
Questo tipo di testimonianze è diventato un genere a sé stante all'interno del contenuto della diaspora cubana sui social media, dove il lutto migratorio — la distanza dalla famiglia, la nostalgia e il sentimento di appartenere a due posti — appare come filo conduttore di storie che risuonano tra coloro che vivono la stessa esperienza a migliaia di chilometri dall'isola.
Altre cubane hanno condiviso racconti simili: una compatriota che vive in un paese di 50 abitanti ha rivelato le particolarità di integrarsi nella parte più rurale d'Italia, e un'altra ha raccontato il dolore di un addio a sua nonna prima di salire sull'aereo senza sapere che non l'avrebbe più rivista.
«Spero solo un giorno di poter sentirmi felice in un solo posto senza sentire nostalgia dell'altro», conclude Bia Martínez, «anche se credo che sarà molto difficile».
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