Dopo lo scandalo conosciuto come "Delcygate", la presidentessa incaricata del Venezuela, Delcy Rodríguez, si è alzata dal suo seggio martedì in plenaria presso la Assemblea Generale dell'ONU a New York, ha attraversato l'emiciclo e si è avvicinata alla delegazione spagnola per salutare con abbraccio e bacio il presidente del Governo di Spagna, Pedro Sánchez.
Secondo quanto riportato dall'agenzia Europa Press, fonti di Moncloa hanno confermato che Rodríguez ha chiesto a Sánchez di continuare il dialogo sulla situazione in Venezuela, a cui il presidente spagnolo ha risposto «certo», aggiungendo che la Spagna è «impegnata per il futuro della regione».
Il giornalista David Alandete ha descritto la scena con parole che non lasciano spazio all'ambiguità: «Tra tutti i presenti nell'Assemblea cerca uno in particolare, attraversa l'emiciclo e va ad abbracciarlo. Rivela molto della sua dinamica e del suo linguaggio corporeo».
Orlando Avendaño, da parte sua, ha spiegato che Sánchez inizialmente ignorò Rodríguez quando si avvicinò, ma alla fine si alzò per salutarla.
Il momento acquista una carica politica particolarmente esplosiva a causa del contesto del cosiddetto «Delcygate»: nel gennaio del 2020, Rodríguez —allora vicepresidente di Nicolás Maduro e con divieto d'ingresso nello spazio Schengen a causa delle sanzioni dell'Unione Europea per violazioni dei diritti umani— atterrò all'aeroporto di Madrid-Barajas e si incontrò con l'allora ministro dei Trasporti, José Luis Ábalos.
Le indagini dell'Unità Centrale Operativa (UCO) della Guardia Civil, nel contesto del caso Koldo, hanno rivelato che Sánchez sarebbe stato informato del viaggio in anticipo e avrebbe dato il suo consenso con un sintetico «Bene» tramite messaggio.
L'imprenditore Víctor de Aldama ha dichiarato di fronte all'Audiencia Nacional che la visita del 2020 era stata pianificata settimane prima, con una cena privata organizzata in un chalet di Madrid e una «zona di sicurezza» predisposta dal Ministero dell'Interno per permettere a Rodríguez di mettere piede sul suolo spagnolo senza essere arrestata.
Nel gennaio del 2026, Aldama ha anche collegato Rodríguez a una busta relativa a presunta finanziamento illegale del Partito Socialista Operaio Spagnolo attraverso idrocarburi venezuelani, secondo quanto riportato da El País.
Il saluto all'ONU è il primo incontro faccia a faccia tra Sánchez e Rodríguez; fino ad ora si erano parlati solo due volte al telefono: nel gennaio 2026, quando Sánchez ha espresso il sostegno della Spagna a una transizione pacifica in Venezuela, e lo scorso giugno, dopo i terremoti che hanno colpito il paese.
Sánchez era accompagnato in plenaria dalla vicepresidente Sara Aagesen e dal ministro degli Esteri, José Manuel Albares, che si è già dichiarato favorevole alla revoca delle sanzioni europee che gravano su Rodríguez —prorogate fino a gennaio 2027— sostenendo che l'UE di solito non include tra i sanzionati i massimi responsabili dei paesi.
Rodríguez è arrivata a New York lunedì atterrando all'aeroporto di Teterboro, nel New Jersey, dove è stata accolta ai piedi della scaletta dal chargé d'affaires degli Stati Uniti in Venezuela.
La ONU ha avvertito a metà settembre che il dispositivo repressivo chavista rimane «essenzialmente intatto», con 64 nuovi casi di tortura documentati da gennaio e tra 328 e 500 prigionieri politici, un contesto che contrasta con la crescente attività diplomatica attorno a Rodríguez.
La Spagna ha invitato la presidente incaricata venezuelana al Vertice Iberoamericano che si terrà a Madrid il 4 e 5 novembre, sebbene il Governo ammetta la difficoltà che Rodríguez possa viaggiare in territorio europeo finché le sanzioni dell'UE rimarranno in vigore.
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