
Roldán González, cofondatore di Orishas, ha pubblicato questo mercoledì un messaggio emozionante su Instagram rivolto al cantante spagnolo Alejandro Sanz, ringraziandolo per averlo accolto nella sua abitazione in un incontro che lo stesso artista cubano ha descritto come un momento che non avrebbe mai immaginato di vivere.
«Ale, grazie, fratello, per aver aperto le porte della tua casa a questo guajiro, che non ha mai pensato di potersi sedere qui con te, condividere e sentire tanto affetto», ha scritto Roldán sul suo account Instagram, insieme a una fotografia scattata dal fotografo Basilio Silva in cui entrambi gli artisti appaiono seduti su un divano bianco, con delle carte del gioco UNO sul tavolino.
Nel suo messaggio, Roldán ha anche sottolineato l'affetto che Sanz nutre per il suo compagno di gruppo Yotuel e per lo stesso Silva, e ha chiuso con una frase che riassume lo spirito dell'incontro: «È bello sentire che un pezzo della nostra Cuba vive in te. Anche tu sei nato Orishas».
«Mi sento troppo onorato, fratello», ha aggiunto l'artista cubano alla fine del post.
L'incontro a casa di Sanz non è il primo segnale pubblico di questo avvicinamento. Il 10 settembre, appena una settimana prima, Yotuel aveva pubblicato un'altra fotografia insieme a Roldán e al cantante spagnolo che ha alimentato i rumori di una possibile collaborazione musicale tra i tre artisti.
In quella occasione, Yotuel scrisse: «Poter contare su di te, condividere questo cammino e sapere che le nostre musiche si incontrano in questo modo mi sembra ancora un sogno».
La frase «nuestras músicas se encuentran» è stata interpretata da molti sostenitori come un indizio concreto, anche se fino ad ora non c'è stata alcuna conferma ufficiale di un progetto comune.
Il legame tra Alejandro Sanz e il mondo cubano ha radici profonde. Yotuel ha cantato «Patria y Vida» —l'inno di protesta che ha vinto il Latin Grammy per la Canzone dell'Anno nel 2021— ai concerti di Sanz a Tenerife nel luglio del 2022 e a Miami nel settembre del 2023.
L'artista spagnolo ha anche sostenuto pubblicamente cause legate all'isola. Nel giugno 2025 ha espresso supporto ai giovani cubani che protestavano contro le tariffe di ETECSA, e nel febbraio 2026 ha dato eco alla repressione contro il progetto giovanile El 4tico.
Roldán e Yotuel, da parte loro, si sono riconciliati a marzo del 2025 dopo anni di distanziamento e hanno riattivato gli Orishas, con i quali attualmente si trovano in piena tournée internazionale «Represent Cuba 2026», con date in America Latina, Europa e Stati Uniti.
Il post di Roldán è la seconda pubblicazione in meno di una settimana che documenta questo incontro presso la residenza di Sanz e rafforza i legami personali e artistici tra i tre. Yotuel lo ha riassunto con chiarezza nel suo messaggio del 10 settembre: «Grazie per quello che sei, per la tua musica, per il tuo lascito, ma soprattutto per quello che significi per la mia Cuba e per tanti cubani che ti portano nel cuore. Cuba ti ama».
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